#mostre Fino a Nuove Disposizioni: arte e precarietà da LAVAPIU – Teramo

Fino a nuove disposizioni_davide mariani_celeste_abaq_supernova -ph. Amalia Temperini

Fino a nuove disposizioni è un lavoro di Davide Mariani sviluppato da Celeste, in zona Gammarana, a Teramo, nell’ambito di SuperNova, la call dedicata agli studenti delle Accademie d’arte italiane. Questa prima collaborazione, pensata con l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila, si inserisce nella quarta stagione di LAVAPIU, dedicata al decentramento, un’indagine sulle trasformazioni urbane e la perdita di spazi sociali tra gentrificazione, turismo di massa e restrizioni securitarie.

Mariani racconta lo smarrimento di studenti e giovani lavoratori in città sempre meno vivibili. Lo esprime con due immagini ispirate ai pacchetti di sigarette: una finestra e una porta, simboli di precarietà, con scritte che denunciano l’impossibilità di sentirsi a casa. L’Aquila, segnata dal sisma del 2009, diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sul diritto alla città.

L’elemento di passaggio della città di Teramo dovuto alla casuale presenza di sacchetti dell’immondizia pieni e poggiati di fianco alla vetrofania immaginata da Mariani, rafforza il concetto dell’artista e sottopone un passante a porsi delle reali domande su cosa è arte e cosa no, e su come l’arte contemporanea possa potenziare il messaggio dell’inascoltato delle nostre città.

Mostra visitabile fino al 24 marzo, orario continuato.

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