Amicizia, parte II: legami e la gestione del tempo negli anni.

Amicizia, parte II: legami e la gestione del tempo negli anni.

Altra questione che mi preme raccontare è quella del tempo dedicato all’amicizia. E’ un discorso che nasce da un commento privato su Instagram e che ho trovato pertinente all’argomento del precedente post.

Scrivo questa pagina a più riprese, sono in cucina in attesa di una riunione di lavoro. È una giornata perfetta di giugno dove ho raggiunto un bellissimo risultato personale eppure sono devastata da quell’onda sabotatrice che mi porta a rosicare su qualcosa che non ho digerito nel tempo e che riaffiora quando ci sono dei momenti belli di cui parlare.

Insomma, questo commento ricevuto, si collega perfettamente con il mio stare in questo momento e mi ha fatto sentire meno sola. Da circa due anni mi chiedo come ho fatto a stare con persone che non avevano nessun legame con me, molto lontana dalla mia persona e dal mio modo di fare. Oggi con maggiore considerazione mi pongo da giorni una semplice domanda: chi mi restituisce quel tempo che ho investito? Che poi è stessa riflessione di quella ragazza che mi ha scritto.

A questo punto, chissà quante ne siamo?

Io non lo so, ma questa metodologia da carrello, ti acquisto e poi getto nella pattumiera, mi ha rotto un po’ il cazzo. Un mio ex datore di lavoro diceva sempre – in una logica prettamente narcisistica – che tutti sono utili e nessuno è indispensabile.

Esiste una stronzata più grossa di questa? Secondo me no, ma è solo uno strumento per farsi terra bruciata ed è in controtendenza rispetto alle esigenze di un mondo che ormai sta manifestando delle richieste esplicite e completamente diverse rispetto a quel pensiero distruttivo.

La cosa che più mi spiace è di aver visto amici trasformarsi in meglio per poi ricadere negli stessi errori a distanza di tempo facendo finta che quei momenti maturati assieme nella ricostruzione non siano mai esistiti.

Io lo trovo ingiusto, irrispettoso e pure un po’ tossico da sopportare e da condividere.

In questi casi allora cosa si fa? Io cambia rotta pur vivendo sulla stessa traiettoria. Go girls, che c’è da cucinare la bietola! 😂

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