Cose che capitano ai vivi.

Poi a un certo punto ti alzi una mattina all’alba e dici a te stessa: “vado a farmi un giro a Roma. E’ ora di andare a vedere un po’ di Street Art!”

Parti e vai, senza troppi problemi, in una giornata di sole spettacolare.

A questo punto penso di avere qualcuno che mi protegga seriamente e vuole bene assai, perché sull’ostiense, ieri, tra questi murales che vedete fotografati e allegati a questo messaggio – mentre attraversavo la strada correttamente sulle strisce pedonali – sono stata travolta da un motorino sotto l’occhio vigile di 150 mila testimoni a dir poco increduli su quanto stava avvenendo.

Ero al solito con una cara amica, anch’essa viva, testimone concreta delle mie disavventure, che insultava a tutta manetta quel coglione che si è fermato solo alla fine della strada, per farmi un cenno del cazzo consolatorio, con la mano, dopo che ha visto che stavo bene.

Se avessi fatto un passo in più sarei morta stramazzata a terra, senza logica, nel giusto di una azione civile.

A lui posso solo dire: non ti auguro di incappare in un demente come te.
Altro è uno spreco inutile di energie.

Ho perso un anello, ho dolori articolari in vari punti. E’ tutto accaduto sotto un ponte dove sono dislocati questi lavori, tra i quali raffiguranti Antonio Grasmi (Intellettuale), Shelley (Poeta).

Sarebbe stata una bella morte, onestamente. Un po’ lontana dalle persone alle quali voglio veramente bene e che meritano ogni giorno il mio rispetto.

Poi del resto sarebbe troppo bello stabilire dove voler morire e come.

Sono viva, magari qualcuno mi voleva morta, ma ahimé non mi hanno voluto. Che devo fa? Si vede che devo ancora stare qui a scassare le coscienze della gggente!

Per le mirabolanti disavventure di Amalia Temperini oggi è (potrebbe essere) tutto!
Buon sabato!

7 risposte a “Cose che capitano ai vivi.”

  1. L’amore per l’arte ti ha quasi uccisa 😉
    E’ successo anche a una di noi l’altro giorno al lavoro, qui a Milano! Mille occhi non bastano…..

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    1. quindi anche nel profondo nord non esiste tutta questa civilità? haha smack!

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        1. io non so più che pensare di questa italia. davvero, spostandoci un passo oltre le alpi esistono regole, civiltà e organizzazione. Qui per scovarne bisogna avere i capelli bianchi (o farseli venire). Bah.
          Speriamo in momenti migliori. Ho fiducia.
          Anche se la vita mi perseguita: ieri sera mi sono caduti due bicchieri di vetro e stavo per tagliarmi una mano. Se c’è qualcuno che mi vuole male veramente, ci sta riuscendo.

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          1. Lancia il sale grosso dietro le spalle 😉 le nonne dicono che funziona!

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  2. Mi dispiace tanto che ciò sia successo qui a Roma, città dove purtroppo attraversare sulle strisce – anche quando il semaforo è verde – non basta a salvarti dagli idioti, specie quelli in motorino… spero ti rimetta presto…

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    1. si, guarda è veramente pericoloso. eppure basta poco per essere civili. non so cosa ci sia nelle nostre teste bacate, ma l’azione che ho vissuto è stata da pazzi non mi ha visto proprio. mah

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