Morgana – Michela Murgia e Chiara Tagliaferri #libri #donne [#recensione]

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Dieci donne, dieci modelli di rottura, sono raccontate da Michela Murgia e Chiara Tagliaferri in Morgana, libro edito da Mondadori nel 2019.

La lettura è trasversale, le singole storie sono frammenti delle nostre vite estrapolate da quelle altrui, di chi ha saputo imporsi con coraggio in un sistema che voleva una femmina incastonata dentro un regime sociale di un preciso momento storico.

Mi sono resa conto di avere in mano qualcosa che mi apparteneva quando ho letto la parte dedicata alle sorelle Brontë; non ho focalizzato l’attenzione sulla loro storia personale, ma sulla mia adolescenza, su quanto abbiano inciso i libri di Emily e Charlotte: Cime Tempestose e Jane Eyre. Mi sono chiesta che impatto avessero oggi, se li rileggessi e in che modo abbiano influito nella scelta di un uomo, negli anni.

I loro temi anticipano quegli argomenti classificati come dinamiche di manipolazione, possesso o simbiosi.

Quando ero ragazzina il personaggio di Heathcliff ha forgiato il mio immaginario tanto da sentirmi come lui. In quel momento avevo trovato voce in una personalità possessiva, rabbiosa e vendicativa, che mi faceva sentire ascoltata e in pace con il mondo intero. A quel tempo non mi curavo del fatto che lui fosse un frutto raccontato da una scrittrice, ma oggi ne tengo conto; rifletto sulla potenza che può avere un messaggio narrato da una persona che ha visto il suo nome originale occultato da uno pseudonimo per poter pubblicare il proprio lavoro, ciò che la tormentava, per poter sopravvivere in quel contesto inglese di metà Ottocento.

Mi chiedo ogni giorno quanto siano forti le donne; quanto sono capaci di immedesimarsi in un dolore profondi tanto da tirarne fuori capolavori radicali.

La rabbia di Heatcliff non è diversa da quella di Tonya Harding e neppure dalla fame di vita di Vivienne Westwood. Ognuno a suo modo nella loro esistenza si è espressa attraverso l’unico espediente possibile che aveva in mano: l’arte, lo stile, la creatività, lo studio, la disciplina, qualcosa che è stato negativo, qualcosa che ha funzionato da spinta verso l’esterno. Personalità che hanno imposto a se stesse il desiderio di essere altro.

Ognuno di noi ha una storia, quella delle altre rafforza la nostra identità.

I meravigliosi disegni che anticipano ogni capitolo sono opere di MP5, artista romana conosciuta al mondo contemporaneo per i suoi lavori di street art.

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OPIEMME - "Vortex: per aspera ad astra", 18 novembre 2016, Rosso20sette arte contemporanea - @Roma

OPIEMME – “Vortex: per aspera ad astra”, 18 novembre 2016, Rosso20sette arte contemporanea – @Roma #savethedate #vernissage #arte [#mostre]

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Opiemme
“Vortex: per aspera ad astra”

Testo critico di Alessandra Caldarelli

Inaugurazione:
18 novembre 2016 ore 18.30

@ Rosso20sette arte contemporanea,
 Roma

 

Il giorno 18 novembre 2016 alle ore 18.30 Rosso20sette arte contemporanea presenta la mostra personale “Vortex: per aspera ad astra” dell’artista Opiemme, accompagnata da un testo critico di Alessandra Caldarelli.

Opiemme, artista torinese attivo sotto pseudonimo dal 1998, è stato definito “poeta della street art” e si è distinto negli anni per aver coniugato la poesia con l’arte pubblica, portando all’attenzione di un pubblico vasto testi di celebri autori. I suoi lavori su tela, su carta e su muro hanno avuto riscontri in Italia e all’estero: sono costituiti da immagini, lettere e calligrammi che rimandano alla poesia visiva e alla poesia concreta e sono intrisi di richiami estetici al futurismo. La sua poetica, apartitica e lirica, dimostra risvolti politici, sociali e ambientali.

Negli spazi di Rosso20sette arte contemporanea Opiemme presenta un ulteriore capitolo di Vortex, progetto iniziato nel 2014 ed ancora in divenire, che trae ispirazione dalle teorie astronomiche che Giuseppe Sermonti illustra nel testo “L’alfabeto scende dalle stelle. Sull’origine della scrittura” e che l’artista interpreta sia nei lavori di street art e arte pubblica, sia in opere realizzate su tela, su tavola o su carte d’epoca, carte nautiche e carte geografiche.

Vortex è una profonda riflessione sull’esistenza umana, tra miti e fantasie sulle costellazioni e dati di scoperte scientifiche. “(…) Opiemme prende il cielo e la sua attrazione verso il mondo astronomico per trasformarli nel centro della sua ultima ricerca (…) che ruota attorno al rapporto tra lettera e insieme di lettere a composizione di poesie e scritti di grandi nomi della Storia della Letteratura. Cumuli di lettere che si attorcigliano, che non perdono significato intrinseco pur rendendosi meno raggiungibili nella loro leggibilità formale. Le parole si sovrappongono, trasformandosi in un buco nero, in cascate di piccoli elementi come coriandoli di macerie che volano dopo un’esplosione. Tracce inscritte nello spazio come i punti luminosi della Via Lattea, organizzati tra loro in una complessa geometria invisibile.

(…) Andando oltre il puro contatto visivo con l’occhio dello spettatore, Opiemme riesce a superare la semplice resa estetica, rimettendo la parola al centro della visione. Una parola sempre fortemente legata ad aspetti sociali e condivisibili, che trova posto anche su di vecchie mappe, carte geografiche dimenticate o ritagli di giornale ormai ingialliti che rimandano alla rappresentazione di un mondo che non è più lo stesso. Ancora una volta torna l’archetipo della traccia che costruisce un messaggio: i punti scritti su una carta creata per guidare i viandanti e i naviganti, una carta di giornale che ricostruisce una sezione temporale strappata dal passato, stratificazioni di storia, di informazioni, di bussole che sono già esse stesse portatrici di un testo che vengono sovrascritte con l’intervento dell’artista.

(…) I vortici neri, gocce di inchiostro sulle strade scritte da qualcuno prima di lui, diventano stratificazioni di un nuovo senso del vagare umano, in cui si tracciano nuove linee d’ombra.” (Alessandra Caldarelli)


 

Opiemme è un artista torinese attivo dal 1998. Tra il 2003 e il 2008, partecipa a una serie di festival letterari (’Parma Poesia Festival’, ‘Poesia Festival’ Modena, ‘Scritture Metropolitane’ Modena, ‘Scrittori in città’ Cuneo, ‘BCT Off’ Terni, ‘Musicultura’ a Macerata, ‘Villa Celimontana’ Jazz Festival) con performance e installazioni effimere in grado di coinvolgere il pubblico. Dal 2005 i suoi ‘Rotolini di Poesia’ – brevi liriche su piccoli fogli arrotolati e appesi in grappoli per chiunque desideri fruirne – sono stati presenti in occasione di numerosi eventi (tra cui a Torino le ‘Letture Ri-costituenti’ e la ‘Notte Bianca’ a Roma nel 2007) e prodotti in oltre 200.000 esemplari. Nel 2013 con il progetto ‘Un viaggio di pittura e poesia’ Opiemme attraversa l‘Italia da nord a sud e dipinge numerosi murales (Torino, Bologna, Rieti, Pizzo Calabro, Faggiano, Ariano Irpino, Menfi, Genova, Tirano e infine Roma) che creano un simbolico percorso di poesia di strada. Nell’ambito del suo progetto multiforme ‘Vortex’ realizza nel 2014 per il Monumental Art Festival un tributo alla poetessa polacca Wislawa Szymborska: un murale alto 10 piani a Gdansk che viene riconosciuto dalla Fondazione Szymborska. Nel corso dei suoi numerosi viaggi ‘Vortex’ approda anche sui muri della Thailandia e, nel 2014, sul muro dell’autostazione di Bologna. Nel 2015 partecipa all’azione di ‘Brandalism’ a Parigi, durante la ‘COP21’, e realizza una performance per ‘Ambria Jazz’ con il trombonista Gianluca Petrella. Ha esposto in spazi pubblici e gallerie private in Italia e nel mondo; un suo murales è conservato all’interno della Fondazione Pistoletto; è stato selezionato dalla collezione Benetton nell’ambito del progetto Imago Mundi; ha partecipato a fiere d’arte nazionali e internazionali, e in alcuni dei principali festival di urban art.


INFO

Opiemme
“Vortex: per aspera ad astra”

Testo critico di Alessandra Caldarelli

Inaugurazione 18 novembre 2016 ore 18.30

Rosso20sette arte contemporanea
Via dell’Orso 27 – 00186 Roma

Fino al 24 dicembre 2016
Orari: dal martedì al sabato 11.00 – 19.30 / domenica 11.00 – 14.00 / lunedì chiuso


rosso20sette_roma_logo

Rosso20sette artecontemporanea

Via dell’Orso 27 00186 ROMA
info@rosso27.com www.rosso27.com

 

Comunica_Desidera_di Roberta Melasecca (logo)

PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr

roberta.melasecca@gmail.com
info@comunicadesidera.com  349.4945612
www.robertamelasecca.wordpress.com

 

*Comunicato stampa

Annotazioni: Arte Contemporanea in Abruzzo [Milano – Expo’ – Casa Abruzzo]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, comunicazione, concerti, cucina, cultura, danza, eventi, fotografia, lavoro, leggere, libri, mostre, musica, poesia, tecnologia, turismo, viaggi, vita

Siete tutti invitati! 

Annotazioni: Arte Contemporanea in Abruzzo
a cura di Adina Pugliese
Schede critiche: Amalia Temperini
Organizzazione: Associazione “Trabocchi Libri e Rose”, Meta Edizioni, Lino Olivastri
Patrocinio: Fondazione Aria
2
6 – 30 Settembre 2015

Vernissage: 26 settembre ore 18.

Un racconto, un report, di un territorio che si trasforma nell’odierno, attraverso le caratteristiche generali del panorama culturale e artistico regionale.

Le realtà, gli artisti, le mostre, gli eventi, i luoghi e i progetti testimoniati:

Silenzio per favore – 10 video d’artista attraversano l’Abruzzo
Bruno Cerasi, Human Needs – per FLIC – Festival Lanciano In Contemporanea
Valentina Colella, Soul under 35 – site specific MAW – Men Art Work – Sulmona (Aq)
Trabocchi Libri E Rose – Festival del libro e cultura del territorio, Treglio (Ch)
Visione Periferica – StreetArt&Music – workshop e approfondimenti sull’arte urbana, Mosciano S. Angelo (Te)
Il Jazz Italiano per L’Aquila – 600 jazzisti per 100 concerti in sole 12 ore, 6 Settembre 2015, L’Aquila – ph. Angelo D’Aloisio
Museolaboratorio – ex Manifattura tabacchi, Città Sant’Angelo (PE)
Art in the dunes – Percorso tra arte e natura, Riserva naturale di Punta Aderci, Vasto (Ch)
Spazio Matta (ex Mattatoio) – una rete per la creazione di un polo artistico, internazionale, Pescara
Ripattoni In Arte – Talento e Territorio – Slow Art, Ripattoni (Te)

Tutte le info, cliccando QUI o QUI

arte-c

Cose che capitano ai vivi.

arte, arte contemporanea, attualità, vita

Poi a un certo punto ti alzi una mattina all’alba e dici a te stessa: “vado a farmi un giro a Roma. E’ ora di andare a vedere un po’ di Street Art!”

Parti e vai, senza troppi problemi, in una giornata di sole spettacolare.

A questo punto penso di avere qualcuno che mi protegga seriamente e vuole bene assai, perché sull’ostiense, ieri, tra questi murales che vedete fotografati e allegati a questo messaggio – mentre attraversavo la strada correttamente sulle strisce pedonali – sono stata travolta da un motorino sotto l’occhio vigile di 150 mila testimoni a dir poco increduli su quanto stava avvenendo.

Ero al solito con una cara amica, anch’essa viva, testimone concreta delle mie disavventure, che insultava a tutta manetta quel coglione che si è fermato solo alla fine della strada, per farmi un cenno del cazzo consolatorio, con la mano, dopo che ha visto che stavo bene.

Se avessi fatto un passo in più sarei morta stramazzata a terra, senza logica, nel giusto di una azione civile.

A lui posso solo dire: non ti auguro di incappare in un demente come te.
Altro è uno spreco inutile di energie.

Ho perso un anello, ho dolori articolari in vari punti. E’ tutto accaduto sotto un ponte dove sono dislocati questi lavori, tra i quali raffiguranti Antonio Grasmi (Intellettuale), Shelley (Poeta).

Sarebbe stata una bella morte, onestamente. Un po’ lontana dalle persone alle quali voglio veramente bene e che meritano ogni giorno il mio rispetto.

Poi del resto sarebbe troppo bello stabilire dove voler morire e come.

Sono viva, magari qualcuno mi voleva morta, ma ahimé non mi hanno voluto. Che devo fa? Si vede che devo ancora stare qui a scassare le coscienze della gggente!

Per le mirabolanti disavventure di Amalia Temperini oggi è (potrebbe essere) tutto!
Buon sabato!