Sono al limite della tolleranza e ho bisogno di stare un po’ in pace con me. Il carico di lamentele per una persona empatica è un fattore determinante che cancella ogni possibilità di guardare il mondo.
Quanto ci metti la faccia e ti esponi pubblicamente molto spesso il rischio è di essere una persona che assorbe molti elementi dall’esterno e questo a lungo andare è deleterio.
Non so come vi sentiate voi in certe occasioni, ma io credo che in certi momenti sia necessaria la forza di essere menefreghisti altrimenti il rischio di esplodere è vicino.
Forse l’unica via è imparare a mettere dei filtri: ascoltare senza farsi carico, stabilire dei confini chiari e difendere momenti di silenzio in cui ricaricarsi. Ogni no detto agli altri diventa un sì a sé stessi. E quando il peso diventa troppo, può aiutare scaricare a terra con una passeggiata, un respiro profondo o una risata leggera che spezzi il ciclo delle energie negative.
Essere empatici non significa dover essere sempre disponibili: vuol dire anche saper proteggere lo spazio che ci tiene in equilibrio.
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