La mela

Non sono una consumatrice di mele. Le ho viste brillare su ogni tipo di bancone; ci ho smanettato coi guanti per vedere se presentavano qualche tipo di livido, ma poi mi sono fermata lì – perché si sa – fuori stagione, sono troppo care. A un certo momento, però, i frutti li ho iniziati a trovare ovunque, anche fuori dal periodo di maturazione; ne trovi di ogni tipo e colore, di ogni estrazione e dimensione, addirittura sistemate nei posti più impensabili.

Della mela la cosa che apprezzo di più è il morso. L’esperimento di rappresentare in singolo gesto, la banalità di un atto che racchiude storie religiose, di fiabe incantate e di piaceri peccaminosi che creano dipendenza. Un morso che cambia la vita, insomma, ma anche un morso che produce assuefazione a chi ne diventa principale consumatore.

A me le mele piacciono bucate, coi quei vermi che ti permettono ancora di esclamare: “oddio, che schifo!” – nel momento in cui hai dato una dentata, osservando l’ospite indiscreto che scava.

Sarà mica l’unico e l’ultimo frutto al mondo che dobbiamo ancora e ancora assaporare?

Be different.

2 pensieri su “La mela

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...