Luca Beatrice. Le vite. Un racconto provinciale dell’arte italiana #libri #arte #critica

Luca Beatrice. Le vite. Un racconto provinciale dell'arte italiana (Marsilio 2023) - ph. Amalia Temperini

In diversi mi hanno chiesto come mai stessi leggendo Luca Beatrice, tant’è che a un certo punto mi sono chiesta come mai non avessi dovuto leggerlo e perché.

Le vite. Un racconto provinciale dell’arte italiana (Marsilio 2023) ha la presunzione di essere un libro che riecheggia le attività rinascimentali vasariane con un certo grado di ilarità, asprezza e divertimento – e questo accade perché noi siamo ancora vivi rispetto ai tempi andati del ‘500.

Cosa vuol dire proiettarsi in un mondo che è la nostra contemporaneità, oggi?

Il gioco dell’autore è di mettere in evidenza un percorso: fare un punto su cosa è stato il suo cammino di critico d’arte outsider devoto alla provincia in un modo di agire che estrapola il suo pensiero dallo studioso Enrico Crispolti, e da questo assunto partire per tracciare una linea fatta di profili precisi su personalità e momenti che hanno influenzato e influenzano un modo di raccontare e praticare l’arte nel nostro Paese.

A fare la differenza è la parte sociale e politica che anticipa i periodi che hanno segnato i processi storici dal punto di vista degli usi e dei costumi, i consumi, grazie ai mezzi di comunicazione. Si tratta di un dato che permette di capire come mai è accaduto un certo movimento, una azione o la crescita di gruppo, e rivolti a chi vuole avvicinarsi ai linguaggi dell’arte contemporanea senza tenere conto dei paroloni della saggistica.

Quattro sono i capitoli e quattro sono i momenti costruiti – e molti i nomi citati – ma su alcuni si è portati a soffermarsi di più; serve a capire chi è ancora in campo e che peso può avere all’interno di dinamiche di potere ancora esercitate.

Il volume è un viaggio di relazioni umane a tutti gli effetti, non solo perché ha una forte connotazione personale che si estende per tutto lo stivale, ma perché solleva una serie di interrogativi sul fare del critico: come si può fare una valutazione delle opere attraverso la tecnologia? Può bastare un portfolio a decretare la bravura di un artista passando da questi strumenti innovativi? E se non fosse esistito il provincialismo come si sarebbe potuta scrivere una breve storia come questa?

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Luca Beatrice. Le vite. Un racconto provinciale dell’arte italiana
Marsilio, 2023

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