Sono passati due anni da quando è stato pubblicato il piccolo volume scritto da Vanessa Roghi edito da Einaudi. Un libro per i ragazzi, ma verrebbe da chiedersi quanto e se smettiamo mai di esserlo quando riaffiorano i ricordi.
Voi siete il fuoco. Storia e storie della scuola è dedica e metodo su come imparare a essere nel futuro attraverso i propri vissuti che arrivano dalle vicende uniche di ognuno e grazie a chi ha saputo essere determinante su quel cammino nel mettere a frutto il valore e la presenza degli altri nell’autonomia di pensiero e verso una professione definita.
Storica e ricercatrice contemporanea, radicale femminista nella sua visione, l’autrice racconta le molteplici persone che hanno aiutato ad arricchire la capacità di rimodellare lo sguardo di un intero Paese attraverso le figure dei maestri. Su quanto si può costruire in un’intera società per renderla migliore attraverso i frammenti che arrivano dai bambini, dalle persone, dalle letture e dalle molteplici personalità che abbiamo avuto, e abbiamo la possibilità di incontrare, nella nostra vita quotidiana anche e soprattutto tra i banchi di scuola.
Maestre e maestri di tutta Italia hanno avuto la buona volontà di curare il nostro presente e di determinarlo. Lo hanno fatto, lo continuano a fare, con una grande costanza. Con i loro modi di agire hanno contribuito a stabilire i cittadini che siamo nonostante la complessità delle normative in vigore.
La capacità di questa lettura è di inquadrare quali sono gli aspetti cardine su quanto possiamo lasciare in eredità. Si parte dalle testimonianze e da chi ha saputo scardinare le regole attraverso le proprie azioni in quelli che sono stati i loro tempi di vissuto.
Quanto è stato difficile per un’insegnante degli anni ’60 trasferirsi nel cuore della provincia italiana e attraversare tutte le problematiche per innalzare parte di un livello di alfabetizzazione su un’intera popolazione di un piccolo paesino di montagna? Cosa voleva dire essere in un luogo da sole quando la società era ancora completamente maschilista e le donne non solidarizzavano come oggi?
Roghi parla anche a quei ragazzi che siamo stati noi, e lo fa con un taglio deciso su cosa ci ha formato e quali piste possiamo ancora intraprendere per cominciare a selezionare e a capire cosa vogliamo di nuovo se imparassimo a decostruire la complessità di quanto realizzato finora e se riconsiderassimo l’importanza del valore critico e del continuo porsi domande.
Da apprezzare è soprattutto l’impianto del libro. La sua struttura è un modo di guardare al mondo attraverso gli insegnamenti di letteratura, come luogo dove sono state raccontate le volontà e le tragedie accadute in una Storia che si riversa anche nella scuola. In particolare ciò che ha catturato la mia attenzione è stata Maria Montessori, di come questa donna abbia avuto il coraggio e la determinazione di continuare a praticare la sua professione medica pur sapendo che il suo ambito fosse rischioso e pieno di incontri feroci su quello che era il suo tempo. Si tratta di una donna che non si è lasciata intimorire, e soprattutto definire, e che con la sua bravura ha dimostrato che si possono lasciare segni precisi e recisi sulle nostre possibilità di osservazione delle cose dedicate a chi arriverà oggi partendo dalla attenzione e dall’ascolto che va riservato ai più giovani.


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Voi siete il fuoco. Storia e storie della scuola
di Vanessa Roghi
Einaudi, 2022
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