Oggi qualcuno mi ha augurato di incontrare una persona come sua madre, la stessa figura di cui parlavo pochi giorni fa su questo diario pubblico. È stato molto bello ricevere un augurio così sincero, in un mondo dove spesso le vanità vengono sbattute in faccia come grandi ceffoni.
Molte ostentazioni incarnano una reazione per nascondere la vergogna della propria natura reale. La vergogna è un sentimento potente, legato al senso di fallimento e a situazioni per le quali non siamo stati educati. Spesso si associa al corpo, alla nudità, a ciò che ci espone.
Per me, invece, la vergogna può diventare uno strumento per scardinare schemi e pensieri consolidati, per rompere modalità e strutture che ci imprigionano.
Essere presi da se stessi e ricordarsi degli altri, anche quando gli altri hanno già cambiato rotta, è un atto di attenzione rara. Mi è stato detto qualche mese fa che esistono gli uomini di buona volontà; io penso che spesso siano le donne di buona volontà a portare la vera rottura. Molti uomini restano rannicchiati, a testa bassa, cercando forza lungo i cammini solo per ripulirsi la coscienza della loro capacità di osservare la propria vita.
Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/
Iscriviti al blog alla casellina in basso a destra della homepage:
http://www.amaliatemperini | http://www.atbricolageblog.com



Lascia un commento