#Libri Amore, coraggio e mafia: la vicenda di Rossella Casini nel nuovo romanzo di Saviano

Roberto Saviano, L'Amore mio non muore, Einaudi 2025


Ho appena terminato l’ultimo libro di Roberto Saviano, dedicato alla memoria di Rossella Casini – una giovane donna uccisa nel 1981, senza che ancora oggi sia stato chiarito chi siano gli autori materiali o i mandanti di quell’omicidio.

Saviano costruisce un romanzo attorno alla sua figura, intrecciando eventi ricostruiti e parti immaginate. Al centro c’è la vicenda d’amore tra Rossella e Francesco: lei studentessa all’Università di Firenze, lui a Siena. Vivono un amore intenso, quasi feroce, che sembra custodire la loro anima. Ma tutto cambia quando Rossella compie un viaggio a Palmi, in Calabria.

In quegli anni la Calabria era attraversata da una guerra di potere silenziosa e feroce: le famiglie della ’ndrangheta si contendevano territori, appalti, traffici. Crimini che generavano altri crimini, violenza che alimentava violenza. Dentro questo contesto, ogni legame umano rischiava di diventare sospetto, ogni scelta personale poteva trasformarsi in una minaccia per l’organizzazione.

Rossella comincia a intravedere che attorno a Francesco ruotano figure inquietanti, legate a un mondo di cui non aveva esperienza. Provo a immaginare la sua reazione: lo sconcerto di chi intuisce il pericolo ma non vuole credere che l’amore possa intrecciarsi con la brutalità, la speranza ostinata di poter cambiare le cose con la sola forza dei sentimenti. In lei sento la fragilità e insieme il coraggio di una ragazza che non arretra davanti alla verità che affiora.

Saviano mostra ancora una volta i rituali di giuramento e le logiche di fedeltà cieca che reggono quel sistema, mettendo in luce come la criminalità organizzata non distrugga solo vite, ma anche possibilità d’amore, di futuro, di libertà.

Il mio incontro con questa storia nasce però da un viaggio a Firenze. Passeggiando in un quartiere della città, ho notato una targa dedicata a Rossella Casini, posta dal gruppo Libera, che da anni si impegna nella lotta alle mafie. Una presenza discreta ma potente, che restituisce dignità e memoria a una vicenda rimasta troppo a lungo in secondo piano.

Perché è importante oggi ricordare Rossella? Perché la sua storia, la storia di una straniera, ci parla di come l’amore e la libertà possano essere soffocati dalla violenza, ma anche di quanto sia fondamentale non voltarsi dall’altra parte. In un tempo in cui le mafie continuano a cercare consenso e silenzio, la memoria di una ragazza che ha amato senza arrendersi ci ricorda che la scelta individuale ha un valore enorme. Raccontare la sua storia significa non lasciarla sola un’altra volta.

E mentre cammino tra queste storie di coraggio e violenza, mi chiedo: io avrei il coraggio di restare fedele ai miei valori e al mio amore, anche quando il mondo intorno minaccia di distruggerli?

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L’amore mio non muore
scritto da Roberto Saviano, Einaudi 2025
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Citazioni:
L’amore, quando è smisurato non muore, si stacca dal proprio oggetto e si rifonda su un proprio corpo, acquista sostanza, diventa materia, esiste.

Anche l’odio, come l’amore, se è troppo potente si sgancia dal proprio oggetto e vive come un’entità autonoma“.
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