Almanya – La mia famiglia va in Germania

Oggi va un po’ meglio, forse, con l’età che avanza, i miei pensieri si lasciano contagiare dalle condizioni meteorologiche.
Ieri, presa da un infausto momento di crisi, con un mal di gola nero, e una voce da rospo, dopo aver ultimato alcuni dei pacchetti regalo per Natale, ho visto Almanya. La mia famiglia va in Germania di Yasemin Samdereli.

E’ un film adatto a chi vuol ridere e piangere in un’ora e quaranta minuti circa.
La storia narra le vicende di Hussein: un uomo turco che, dopo aver “rapito” la sua donna dalle grinfie di un padre severo e parsimonioso, e dopo averla sposata, decide di andare in Germania per migliorare le condizioni di una giovane famiglia, composta, in quel momento, da tre piccoli bambini. Hussein sarà il milleunesimo immigrato proveniente dalla Turchia, chi verrà premiato da Angela Merkel, dopo tanti anni, per il servizio reso allo Stato tedesco, con il suo lavoro.

Le vicende della loro vita sono narrate da una coraggiosa nipote che nasconde in grembo un bambino di un inglese di cui nessuno conosceva l’esistenza fino a quel momento. Lei racconta a Cenk – nipote più piccolo – di come sia stata lunga e tortuosa la strada per arrivare a possedere una casa dignitosa dopo mille sotterfugi.

Tutto si svolge in un viaggio che parte dalla casa tedesca fino il ritorno in Anatolia – una regione orientale turca solitamente considerata fuori dalle carte geografiche europee che di solito si ferma a Istanbul.

L’ironia è l’elemento principale: vengono fuori gli stereotipi e la maniacalità tedesca per l’ordine e le regole; come anche le differenze che l’occidentalizzazione produce in chi la vive, dopo tanti anni, di lontananza dalla propria terra di appartenenza.

La regia ha un montaggio non complesso: il vantaggio è dato dall’uso di molti filmini familiari che s’incastonano come per perle per rafforzare il senso di chi, quel cammino, l’ha intrapreso veramente. Lo scopo è portare lo spettatore in un gioco tra la realtà e fantasia, riportandolo in un’identificazione totale con i personaggi proposti.

La dimensione è la stessa di Little Miss Sunshine, lavoro americano uscito tempo fa, i cui temi erano: in viaggio, la famiglia, la propria storia che si ricompatta.

Almanya è una commedia che capitola nella drammaticità con la semplicità di uno schiocco di dita. Ci si trova a immaginare la propria storia, e di quelli che come noi, hanno avuto persone che dal sud sono emigrate al nord, non scordando però mai per chi si è andati e con quale missione, con l’intento poi di tornare a vivere in quella porzione di territorio momentaneamente abbandonato, quando si è stanchi, vecchi e si è posto con la propria coscienza, e con le scelte fatte, lasciandosi assorbire da altre culture, ma rispettando ciò che si è, sempre.

Lo consiglio poiché leggero e piacevole.

Trailer:

4 pensieri su “Almanya – La mia famiglia va in Germania

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