Cantucci, diciamo.

Eccomi, sono tornata, buon anno a tutti!

Negli ultimi tempi ho scritto poco: ho intenzione di terminare gli ultimi esami all’università entro la prossima sessione – se qualcuno vuole pregare per me e starmi vicino in questa penitenza lo ringrazio anticipatamente.

Cosa mi ha portato ad allungare il mio percorso di studi?
Ho perso la voglia nel corso del cammino, dopo lo step della tesi triennale durato nove mesi, ho stravolto la mia concezione di studio, tanto da non riuscire più a capire perché debba ancora essere vittima di una complessa e disperata logica d’esamificio – oppure sono stati e sono capricci; nel frattempo lavoro e ho lavorato.

Purtroppo ho scoperto che il mio corso di studi specialistico mi annoiava; nel frattempo è arrivato un innamoramento che mi ha devastato l’esistenza e cambiato le prospettive del mondo in maniera del tutto negativa, non facendomi trovare la giusta energia e portandomi a chiedermi spesse volte cosa io abbia fatto in questi quasi due anni di vita.
Fortunatamente i miei stimoli non mi hanno mai abbandonata, anche se la priorità ora è diventata cinematografica e molto meno letteraria, nonostante mantenga un equilibrio giusto tra i due. In più ho la cucina, che mi ha aiutato a prendermi cura di me,  abbracciando i miei amici, in lunghe serate dove non avevo voglia di vedere veramente nessuno.
Finalmente è arrivato un cane, da un anno tutti i giorni mi strappa sorrisi sinceri e mi stupisce con le azioni piu’ assurde.

La ricetta che oggi propongo è semplice, buona, e veloce da fare.
Si tratta di una serie di biscotti caresecci, uno tira l’altro:

Cantuccio, diciamo.

Ingredienti:


100 gr di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio d’olio evo
100 gr di farina
100 gr di mandorle tostate.

Placca e carta da forno
Temperatura di cottura 180° per 15 minuti nella fase iniziale, 10 per la tostatura.

Procedimento:

Amalgamare bene zucchero e uovo, versare la farina e in seguito le mandorle tostate. Quando l’impasto sarà abbastanza rappreso, creare dei panetti di media o piccola grandezza, ponendoli sulla placca e infornandoli per il tempo che vi ho indicato sopra.
Quando saranno pronti , oltre al profumo, badate sempre al colore non troppo acceso. Tirateli fuori, lasciateli riposare fino a farli raffreddare, tagliateli tipo cantucci, risistemateli nella pentola di cottura e infornate nuovamente per 10 minuti  fino a farli dorare.

Serviteli come opportuno ritenete.


Buon pomeriggio e buon biscotto!

20 pensieri su “Cantucci, diciamo.

  1. Come la madelaine per Proust, anche a me i cantucci riportano alla mente dolci ricordi, di pomeriggi estivi ai tempi del Liceo passati a guardare con gli amici le partite della Nazionale, con cantucci, Coca – Cola e rutto libero… ;-D

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  2. …che bbbuoni i cantucci!! Io porto il vin santo e si fan due parole! 😉

    Auguri di buon anno anche a te, e in bocca al lupo per i tuoi studi! Un bacione 🙂

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