Modalità a caso!

ricette, vita

Che fare quando non si ha tempo per dedicarsi alla cucina?
Si compra una brisé, si valuta l’opzione del riciclo creativo nato dallo spulciare dispensa e frigo,
si mettono a caso gli ingredienti e poi si mangia!

Buona cena a me!
Tornerò presto, intanto #istagnam anche a voi!

 

Ritorni e pasta!

cucina, ricette, vita

Veniamo a noi. Diciamo che sono tornata, e facendolo ricomincio da una semplice ricetta nata per chiudere in bellezza l’estate.

In realtà dopo due mesi di lavoro eccomi qui pimpante, sclerotica ma pimpante, a scrivere di una stagione fredd’afosa andata un pò bruciata, ma dalla mi sento davvero appagata, poiché ho ottenuto esperienze di lavoro nuove: 2 pubblicazioni (un catalogo e una rivista) e un testo critico per il giovane artista abruzzese Bruno Cerasi, la cui mostra rimane attiva fino alla data dell’otto settembre, presso lAlviani Artspace, in Largo Gardone Riviera, 65129, di Pescara.

Cosa farò adesso? In questo periodo di inadempienza ho ripreso i libri dell’università in mano con la speranza di terminare presto un estenuante percorso che è ormai diventato peggio di una palla al piede di un carcerato, destinato alle più truffaldine sofferenze; inizierò un master al quale mi sono iscritta pochi giorni fa, per poi proseguire con progetti che possano incrementare sempre più la mia carriera.

Il blog sarà sempre un punto di riferimento, quello dove vomiterò con tutta la veemenza possibile la mia fame di cultura. Ho già in riserbo alcuni libri di cui voglio parlarvi, e alcuni film messi in lista pronti per essere fagocitati nella nuova stagione di alternativa cinema. Continuerò a scrivere, sperando di mantenere la lucidità mentale, necessaria affinché emerga sempre più una visione critica del mondo che mi è attorno.

Zucchine e Fusilli allo zafferano e carota:

Ingredienti:

3 – 4 zucchine di varie dimensioni
1 cipolla
1 carota
1 bicchiere d’acqua
2 bestine di zafferano
Sale q.b.
Pepe q.b.
Olio q.b.

300 gr di fusilli

Procedimento:

Tritare la cipolla, in maniera separata la zucchina, poi, la carota.
Mettere a soffriggere la prima, versare la seconda, arricchire con la terza.
Lasciar cucinare per circa 20 minuti il tutto. Verso anche un bicchiere d’acqua – perché non si sa mai.
Quando sarà tutto pronto, prendete un bicchiere  riempitelo con un poco di acqua tiepida per far sciogliere bene lo zafferano. Quest’ultimo lo verseremo sulle zucchine, affinché acquistino quel senso che va oltre il loro regolare sapore.

Nel frattempo mettete sul gas un pentolino a bollire con l’acqua necessaria per la cottura della pasta. I fusilli, una volta pronti, vanno versati direttamente nella teglia dell’amalgama, pronti per essere ripassati.

Servite, mangiate e assaporate!
Buon appetito!

Amerene NonFabbriCate.

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Mi piaceva troppo la mia foto per non parlavi di questo dessert delicato, usato per molte decorazioni di dolci, risparmiando molti denari, non acquistando prodotti di marca noti e famosi.

Le amerene NonFabbriCate.

Ingredienti:

3 – 4 kg di amarene (possibilmente regalate dai vostri vicini)
2 kg di zucchero

Strumenti:
Vasetti in vetro +  tappi

Procedimento:

Prendente i vasetti e iniziate a versare le amarene. Solitamente io li riempio a metà, poi mi regolo di conseguenza con lo zucchero. Con il quantitavo che vi ho segnalato dovrebbero venire fuori circa 10 – 12 contenitori a media e piccola grandezza.
Una volta fatto questo, lasciare al sole per circa 40 giorni, girando di tanto in tanto.

Finito il tempo, cambiate i tappi mettendone i nuovi, e riponete tutto nella vostra dispensa.

Buon dessert!

Bavarese all’arancia o al frutto che vuoi tu!

cultura

Da diverso tempo m’impegno a fare torte, la mia preferita è una bavarese che ho sperimentato in diverse versioni, in più periodi della mia vita.
Oggi propongo quella all’arancia. Senza troppa difficoltà e con molta pazienza, seguendo passo passo gli step che suggerisco, si può fare un figurone assoluto, per bontà e delicatezza.

Mi sembra un buon motivo per tornare a postare qualcosa che non sia il solito classico polpettone letterario o cinematografico .A volte la vita è bella perché colorata, ma anche un po’  profumata!

Bavarese all’arancia o al frutto che vuoi tu!

Ingredienti:

Per la base:

200 gr di biscotti tritati (tipo orosaiwa)
100 gr di burro morbido.

Per la crema:

100 gr di burro morbido
225 gr di zucchero
3 uova intere
1 tuorlo
150 ml di succo d’arancia filtrato
scorza sminuzzata di due arance
400 ml di panna da montare per dolci già zuccherata
12 grammi di colla di pesce (ossia una bustina di tortagel paneangeli)

Per la copertura:

75 gr di zucchero
10 gr di maizena (amido di mais)
100 ml di succo d’arancia filtrato
100 ml di acqua

Procendimento:

Primo passo da fare è quello di tritare i biscotti grossolanamente. Una volta fatto, uniamo il burro e  continuiamo a lavorare per creare un composto adatto per la base.

Prendiamo una tortiera – possibilmente con gancio laterale (esempio) – versiamo il composto sistemandolo e schiacciandolo affinché si fermi bene. Mettiamo in frigo per almeno due ore così da far solidificare il tutto.

Nel frattempo, in attesa, iniziamo a portarci avanti alcuni passaggi:

In un piatto pieno di acqua fredda mettete a scogliere la colla di pesce per 10 minuti circa.

Passate poi a pulire e tritare la scorza di due arance con l’aiuto del mini-blender , unendo a esse, i primi 100 gr di zucchero. Da qui, versate tutto nella pentola preposta alla preparazione della crema, assieme agli altri 125 gr di zucchero, le 3 uova intere, il tuorlo, i 100 gr di burro tritato a cubetti e i 150 ml di succo d’arancia filtrato.

Accendete il fornello, e lasciate cuocere per 7 minuti girando costantemente. Spegnere. Dopo aggiungere la colla di pesce ammorbidita, continuando a mescere a una normale velocità.

Lasciate raffreddare.

Per un’oretta potete darvi alla pazza gioia. Passato questo tempo, assaggiate la crema d’arancia con il ditino e vagliate. Se è abbastanza fredda, potete pensare ai 400 ml di panna per dolci da montare. Una volta fatto, incorporiamo alla crema, tenendo sempre a mente la regola del “dal basso verso l’alto”, così da far assorbire aria e non far smontare il tutto.

Da qui, prendiamo la base biscotto posta in frigo a solidificare, versiamo la crema mischiata alla panna, rendendo la superficie piana. Poniamo al refrigerio nuovamente per almeno 2 ore.

Passato questo tempo – dove nel frattempo avete ammazzato la noia a colpi d’accetta – prepariamo il tortagel casalingo: 10 ml di maizena (amido di mais), 100 ml di acqua e succo d’arancia filtrato e i 75 gr di zucchero. Mettiamo sul fornello per 12 minuti girando spesso.
Spento il fornello, lasciate raffreddare per 5 minuti, versatelo sulla crema solidificata. Rimettiamo in refrigerio per almeno 12 ore.

Decoriamo a piacimento.
Et voilà, le jeux son faits!


bavarese

Buona Domenica!
Ps: Mi raccomando attenzione ai bordi quando state per toglierla dalla sua formina!

Pasta, salsiccia e zafferano, al forno.

cucina, vita

Buongiorno! Le forze cosmiche del mondo stamattina m’invitano a parlare di cucina.
Ecco perché ho intenzione di postare una ricettina non leggerissima, possibilmente da evitare a cena. Per esperienza personale vi dico che è ottima, ma che con l’unione vespertina poco s’addice, soprattutto alla digestione.

Pasta al forno con besciamella, salsiccia e zafferano.

Ingredienti:

1 cipolla
2 salsicce fresche
prezzemolo tritato
una grattatina di pepe
2 bustine di zafferano
200 ml di besciamella
200 gr di pasta (mezze maniche o rigatoni)
parmigiano grattugiato

(Valida per 2 persone)

Procedimento:

Prima di tutto porre l’acqua per la pasta a bollire; dopo una decina di minuti iniziate a preparare la salsiccia a questa modo: mettete a soffriggere la cipolla  – metà o quanta ne volete – con un po’ di olio evo e un goccino d’acqua; quando vedete che è diventata trasparente, buttateci dentro le due salsicce fresche sminuzzate; gettateci a questo punto anche la grattata di pepe e i due cucchiai di prezzemolo tritatissimo. Lasciate cucinare, e quando vedete che può essere pronta – cioè quando è diventata scura – assaggiate e valutate la consistenza secondo le vostre preferenze.

Fatto questo procedimento, prendete 2 cucchiaini (o poco più) di acqua calda, versateci dentro il contenuto delle bustine di zafferano, lasciate sciogliere e unite successivamente alla besciamella – così da farla diventare cromaticamente gialla.

Versate la pasta, lasciatela cuocere per il tempo necessario, tiratela fuori e ripassatela in padella con le salsicce cotte a puntino e ben aromatizzate; versate la besciamella insaporita con zafferano, girate bene facendo rapprendere il tutto – mi raccomando a fornello spento.

Prendete una placca, imburratela leggermente e versateci la pasta ben amalgamata. Prima di infornare lanciate una spruzzatina di parmigiano sopra, lasciate dorare tutto 10 minuti a 180° girando di tanto in tanto.

Et voilà, il must have della settimana è servito! 

Buon appetito!


Il Ciambellone: un superclassico della cucina casalinga

cucina, cultura, ricette, vita

Vorrei tornare a parlare di cucina; per lunghi giorni ho dedicato molto spazio al cinema, tralasciando anche i consigli di lettura e televisione.
Mi sono chiesta allora cosa contraddistingue le nostre colazioni casalinghe, quelle veloci, non appartenenti alla fittizia casa del Mulino Bianco, senza gallina e senza Banderas – per intenderci –  e ciò che è venuta fuori è la ricetta regina, l’intramontabile dessert funzionante soprattutto a merenda, che ogni incapace saprebbe realizzare, con un po’ di energia e voglia di combinare qualcosa.
Il Ciambellone della Nonna. Un mega abbraccio mattutino, cotto e mangiato, realizzato senza troppi sforzi in 45 minuti di piacevole pazienza.

Ingredienti:

3 uova intere
200 gr di zucchero
1 bicchiere di latte
1 bicchiere di olio (preferibilmente di semi)
300 gr di farina 00
Scorza di limone grattugiata (qb)
1 pizzico di sale
1 bustina di lievito Angelo (va bene anche quello lidl, che costa anche la metà)

Cacao amaro, se preferite.

Preparazione

Sbattete le uova senza separare il bianco dal rosso, unite lo zucchero, il latte, l’olio e la scorza di limone grattugiata. Amalgamate bene, e di seguito unite la farina, il pizzico di sale e la bustina di lievito, continuando a mescolare.
Non uso mai il frullatore, ma il caro vintage spoon di legno – altrimenti dovrei pulire anche quegli strumenti, e visto che di forza ancora ne ho, ben venga il risparmio energetico da questo punto di vista.

Se voleste creare un dolce a due colori come il mio nella foto, basta separare in due parti la crema gialla preparata, e mettere il cacao amaro secondo la quantità che preferite, versando e unendolo in un altro contenitore fino ad ottenere la densità giusta. Io, ad esempio, ne metto abbastanza poiché adoro il contrasto tra gusti.

Prendete la formina; imburratela/oliatela; infarinatela; versate il contenuto bianco alla base e quello nero sopra, in modalità casuale.

Infornate per 30 minuti a 180°, e regolatevi sulla base del profumo  per quanto riguarda la cottura.
Con uno stuzzicadenti, quando vi renderete conto che sia possibile tirarlo fuori, testate l’asciugatura, infilandolo nel mezzo e sentendone l’umidità.

Buon dolce a tutti!

Cantucci, diciamo.

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Eccomi, sono tornata, buon anno a tutti!

Negli ultimi tempi ho scritto poco: ho intenzione di terminare gli ultimi esami all’università entro la prossima sessione – se qualcuno vuole pregare per me e starmi vicino in questa penitenza lo ringrazio anticipatamente.

Cosa mi ha portato ad allungare il mio percorso di studi?
Ho perso la voglia nel corso del cammino, dopo lo step della tesi triennale durato nove mesi, ho stravolto la mia concezione di studio, tanto da non riuscire più a capire perché debba ancora essere vittima di una complessa e disperata logica d’esamificio – oppure sono stati e sono capricci; nel frattempo lavoro e ho lavorato.

Purtroppo ho scoperto che il mio corso di studi specialistico mi annoiava; nel frattempo è arrivato un innamoramento che mi ha devastato l’esistenza e cambiato le prospettive del mondo in maniera del tutto negativa, non facendomi trovare la giusta energia e portandomi a chiedermi spesse volte cosa io abbia fatto in questi quasi due anni di vita.
Fortunatamente i miei stimoli non mi hanno mai abbandonata, anche se la priorità ora è diventata cinematografica e molto meno letteraria, nonostante mantenga un equilibrio giusto tra i due. In più ho la cucina, che mi ha aiutato a prendermi cura di me,  abbracciando i miei amici, in lunghe serate dove non avevo voglia di vedere veramente nessuno.
Finalmente è arrivato un cane, da un anno tutti i giorni mi strappa sorrisi sinceri e mi stupisce con le azioni piu’ assurde.

La ricetta che oggi propongo è semplice, buona, e veloce da fare.
Si tratta di una serie di biscotti caresecci, uno tira l’altro:

Cantuccio, diciamo.

Ingredienti:


100 gr di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio d’olio evo
100 gr di farina
100 gr di mandorle tostate.

Placca e carta da forno
Temperatura di cottura 180° per 15 minuti nella fase iniziale, 10 per la tostatura.

Procedimento:

Amalgamare bene zucchero e uovo, versare la farina e in seguito le mandorle tostate. Quando l’impasto sarà abbastanza rappreso, creare dei panetti di media o piccola grandezza, ponendoli sulla placca e infornandoli per il tempo che vi ho indicato sopra.
Quando saranno pronti , oltre al profumo, badate sempre al colore non troppo acceso. Tirateli fuori, lasciateli riposare fino a farli raffreddare, tagliateli tipo cantucci, risistemateli nella pentola di cottura e infornate nuovamente per 10 minuti  fino a farli dorare.

Serviteli come opportuno ritenete.


Buon pomeriggio e buon biscotto!

Salmone con patate e cipolla bianca

cultura

Eccomi di nuovo a scrivere, ci ho messo un po’ di tempo negli ultimi giorni a pensare come poter tornare viva e vegeta in questo spazio, senza ricorrere a chissà quali espedienti letterari o filmici.

E’ un periodo un po’ così, dove sono tornate ad affiorare certe paure e ansie; di conseguenza, da buona scorpione, mi chiudo in un eremo a riflettere, escludendo il mondo intero dalla mia esistenza e vagliando ipotesi e soluzioni.
(insomma un’ossessiva – compulsiva DOP, per intenderci).

Voglio tornare così parlando di una ricetta che ho appena preparato per il mio pranzo.

Dopo essere stata in giro per mercatini di Natale, decido andare spedita ad acquistare del salmone fresco al supermercato, per me e solo per me. Tre rondelle gigantesche da preparare, di cui una da mangiare appena rientrata a casa; le altre da congelare in vista di altre occasioni/incazzature.

Salmone con patate e cipolla bianca

Ingredienti:

1 cipolla bianca (preferisco questa col salmone)
1-2 patate (valutate le dimensioni)
1 fettona di salmone fresco
Olio evo/burro qb
Sale qb
Prezzemolo qb

Forno 20-25 minuti 180° (poi regolatevi voi)

Procedimento:

Pelate, pulite e tagliate patate e cipolle a rondelline; mettetele in un contenitore per poterle salare e oliare ben bene.
Prendete una placca da forno: ungetela/imburratela a vostro piacimento (valutate poi quanto dosaggio dare poiché avete già dato di intrugli nella fase precedente); create la base di cipolla e patate; adagiate infine la fetta di salmone versandoci su pochissimo olio, giusto quel tantinino per farlo insaporire all’interno, e una spruzzatina di prezzemolo e sale.

Girate di tanto in tanto per far rosolare bene le parti del pesce.

Buon pranzo a me e buon appetito a voi!

Ps. attenti alla cottura del salmone: va servito morbido, non secco! 😉

Melanzanina VosCtra

cultura

Per le ricette della piccola fiammiferaia, oggi un classico piatto unto bisunto:

La melanzana fatta come vi pare!

Sciacquate/asciugate e pulite una mega-melanzana
(viola/nera che sia, fate voi )


Tagliatela a rondelle (o come preferite), togliendo le parti non commestibili.

Uova e pangrattato per impanarle, se volete anche un pizzico di pepe.


Friggetele a olio ben caldo

Lasciatele riposare un po’ nella carta assorbente.

(non a cubettini, ricordate!)

Prendete una teglia da forno:
Imburratela o oliatela

Mettete su le melanzanine con passata di pomodoro e mozzarella.
Sale q.b.

Infornate per 15 – 20 minuti a 150 gradi

Sentite il profumo
Sfornate e gnaaaaaaam, mangiate!

(Questa foto è mia!)

BUON APPETITO!

Noia, Torta al limone

cultura

La ricetta proviene dal sacro libro del bimby, senza 1000 euro si può realizzare con i fornelli e gli strumenti che avete a casa.
Mi scuso per la modalità “appunto universitario”.
La consiglio!

Buona merenda e buon appetito!