Palline di cocco, al forno

cucina, ricette, vita

Eccomi, di nuovo, dopo giorni intensi di lavoro. Ho avuto delle date di consegna serratissime, e nell’ultima settimana è stato veramente difficile scrivere altro, all’infuori di quello stavo trattando. Torno, e per farmi perdonare, lascio una ricetta di alcuni dolcetti che faccio da anni.

Palline di cocco, al forno

Ingredienti:

250 gr di noce di cocco grattugiata
180 di zucchero
2 uova intere
Cacao amaro

Liquori:
Anice per i bianchi
Rum per i neri al cacao amaro

Strumenti:

Pirottini (scegliete voi la misura che preferite)
un piccolo piattino con acqua
Placca da forno

Procedimento:

Pesate e versate lo zucchero assieme alle uova dentro un contenitore, sbattendo e lavorando, fino a ottenere un composto spumoso. Incorporate il cocco,  mescolate bene.

A questo punto è necessaria una decisione. Di solito faccio il doppio della dose, quindi i miei 250 gr, diventano 500 con 4 uova in totale.

Divido l’impasto in due, poi verso l’anice nel contenitore dove voglio mantenere il cocco nel suo colore originale, mentre nell’altra, quella rimanente, ci butto dentro il cacao assieme al rum, affinché si crei un binomio perfetto. In maniera separata, poi, amalgamo bene le parti fino a far plasmare il cocco con il sapore dei relativi liquori.

Da questo momento in poi accendo il forno a una temperatura di 170° per preriscardarlo.

Le palline vanno preparate secondo un processo preciso: bagnate le mani con l’acqua del piattino, iniziate a farle roteando tra i palmi l’impasto. Così facendo non doveste avere problemi nello sporcarvi o impiastrarvi.
Vi consiglio di farne un gruppo per volta, prima i bianchi, poi, infine, i neri.

Mettete a cuocere per circa 15 minuti, dopo averli sistemati negli appositi pirottini, sulla placca; regolatevi sulla cottura sulla base del profumo e del colore.

Veloci, buoni, rapidi, dovrebbero venire così:

Buon pomeriggio!!

Cantucci, diciamo.

cultura, vita

Eccomi, sono tornata, buon anno a tutti!

Negli ultimi tempi ho scritto poco: ho intenzione di terminare gli ultimi esami all’università entro la prossima sessione – se qualcuno vuole pregare per me e starmi vicino in questa penitenza lo ringrazio anticipatamente.

Cosa mi ha portato ad allungare il mio percorso di studi?
Ho perso la voglia nel corso del cammino, dopo lo step della tesi triennale durato nove mesi, ho stravolto la mia concezione di studio, tanto da non riuscire più a capire perché debba ancora essere vittima di una complessa e disperata logica d’esamificio – oppure sono stati e sono capricci; nel frattempo lavoro e ho lavorato.

Purtroppo ho scoperto che il mio corso di studi specialistico mi annoiava; nel frattempo è arrivato un innamoramento che mi ha devastato l’esistenza e cambiato le prospettive del mondo in maniera del tutto negativa, non facendomi trovare la giusta energia e portandomi a chiedermi spesse volte cosa io abbia fatto in questi quasi due anni di vita.
Fortunatamente i miei stimoli non mi hanno mai abbandonata, anche se la priorità ora è diventata cinematografica e molto meno letteraria, nonostante mantenga un equilibrio giusto tra i due. In più ho la cucina, che mi ha aiutato a prendermi cura di me,  abbracciando i miei amici, in lunghe serate dove non avevo voglia di vedere veramente nessuno.
Finalmente è arrivato un cane, da un anno tutti i giorni mi strappa sorrisi sinceri e mi stupisce con le azioni piu’ assurde.

La ricetta che oggi propongo è semplice, buona, e veloce da fare.
Si tratta di una serie di biscotti caresecci, uno tira l’altro:

Cantuccio, diciamo.

Ingredienti:


100 gr di zucchero
1 uovo
1 cucchiaio d’olio evo
100 gr di farina
100 gr di mandorle tostate.

Placca e carta da forno
Temperatura di cottura 180° per 15 minuti nella fase iniziale, 10 per la tostatura.

Procedimento:

Amalgamare bene zucchero e uovo, versare la farina e in seguito le mandorle tostate. Quando l’impasto sarà abbastanza rappreso, creare dei panetti di media o piccola grandezza, ponendoli sulla placca e infornandoli per il tempo che vi ho indicato sopra.
Quando saranno pronti , oltre al profumo, badate sempre al colore non troppo acceso. Tirateli fuori, lasciateli riposare fino a farli raffreddare, tagliateli tipo cantucci, risistemateli nella pentola di cottura e infornate nuovamente per 10 minuti  fino a farli dorare.

Serviteli come opportuno ritenete.


Buon pomeriggio e buon biscotto!

Salmone con patate e cipolla bianca

cultura

Eccomi di nuovo a scrivere, ci ho messo un po’ di tempo negli ultimi giorni a pensare come poter tornare viva e vegeta in questo spazio, senza ricorrere a chissà quali espedienti letterari o filmici.

E’ un periodo un po’ così, dove sono tornate ad affiorare certe paure e ansie; di conseguenza, da buona scorpione, mi chiudo in un eremo a riflettere, escludendo il mondo intero dalla mia esistenza e vagliando ipotesi e soluzioni.
(insomma un’ossessiva – compulsiva DOP, per intenderci).

Voglio tornare così parlando di una ricetta che ho appena preparato per il mio pranzo.

Dopo essere stata in giro per mercatini di Natale, decido andare spedita ad acquistare del salmone fresco al supermercato, per me e solo per me. Tre rondelle gigantesche da preparare, di cui una da mangiare appena rientrata a casa; le altre da congelare in vista di altre occasioni/incazzature.

Salmone con patate e cipolla bianca

Ingredienti:

1 cipolla bianca (preferisco questa col salmone)
1-2 patate (valutate le dimensioni)
1 fettona di salmone fresco
Olio evo/burro qb
Sale qb
Prezzemolo qb

Forno 20-25 minuti 180° (poi regolatevi voi)

Procedimento:

Pelate, pulite e tagliate patate e cipolle a rondelline; mettetele in un contenitore per poterle salare e oliare ben bene.
Prendete una placca da forno: ungetela/imburratela a vostro piacimento (valutate poi quanto dosaggio dare poiché avete già dato di intrugli nella fase precedente); create la base di cipolla e patate; adagiate infine la fetta di salmone versandoci su pochissimo olio, giusto quel tantinino per farlo insaporire all’interno, e una spruzzatina di prezzemolo e sale.

Girate di tanto in tanto per far rosolare bene le parti del pesce.

Buon pranzo a me e buon appetito a voi!

Ps. attenti alla cottura del salmone: va servito morbido, non secco! 😉