di sera

cani, vita

Sono appena tornata dal cinema. C’è vento. Ho comprato una scacchiera, ho deciso di voler imparare a giocare a scacchi. In realtà sono cinque giochi – il piano si trasforma in varie opzioni. Ho un brutto torcicollo, lo ho da stanotte senza apparenti motivi.

Ha le sale nuove ed è più caro. Le poltrone non mi ispirano.

Vedremo cosa daranno ad alternativa.

Chissà domani che peso avranno le nuvole?
Sono le 23.14, ho mangiato due tranci di pizza a volo. Il cane trema, ha paura.

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Digito dal cellulare.

23.25

Barilla / DeCecco – sbrocchi momentanei

cucina, televisione, vita

Non vorrei dire niente, ma ammetto che sono irritata dai nuovi spot Barilla e De Cecco. Magari sarò antipatica, atipica e fuori dagli schemi ma credo che impostare queste nuove campagne usando l’uomo come astro nascente della cucina italiana mi fa ridere. Non è una novità che lo chef per eccellenza è maschio, il punto è che questi che cucinano sono individui succubi di donne che invece devono essere libere; oppure sfigati trentenni che non sanno neppure preparare una pasta e tonno, tanto che suggeriscono di mangiare le pennette lesse, così d’’emblée, senza sforzo, perché figli di mamme ex sessantottine oppressive che li hanno allattati fino a tarda età.

Apprezzo lo sforzo di Barilla di porre l’attenzione su una cucina bio dove il tizio porta a casa un fascio di basilico buono e fresco da usare per i prossimi trentacinque anni. Non apprezzo l’elitario figlio dell’abbandono miliardario costretto a ostentare la propria sfigheria culinaria in una casa minimal, come volesse dimostrare che accendere un fornello sia la più grande innovazione del mondo dopo la ruota e la penicillina, e che custodisce una riserva di pacchetti da portare con sé in un bunker per un’ipotetica guerra tossicologica.



Parliamo dei claim?

Dove c’è pasta c’è fantasia. Dove c’è pasta c’è Barilla

Di De Cecco ce n’è una sola, dal 1886

Per il primo avranno ingaggiato un writer low – fi risucchiato dall’incubo del suo stesso pay – off; per il secondo, invece, oserei dire: “e meno male!  Con quel che costa!”

Ognuno ha  la pasta che si merita, qualcuno ha delle uova e farina da prestarmi?

Summer 2013 – Insalatina di farro

attualità, cucina, cultura, ricette, vita

Il must have della giornata è una veloce Insalatina di Farro.
Di seguito la ricetta.

Scrivo dopo alcuni giorni di assenza poiché sono impegnata a lavorare. Le energie sono per buona parte investite per: dormire, correre, studiare, inseguire, pazientare, tollerare, persone e/o cose e/o animali che arrivano in mostra e mi sollazzano le serate, in attesa di settembre, e del tanto amato autunno freddo e cinematografico.
Per questo, per il momento, ho deciso che per rendere più leggero questo spazio, mi soffermerò su piatti e ricette, portando il blog in modalità estiva, rendendolo  più dinamico, friciccoso e appagante, con meno impegno mentale, per rendere più lieve il logorio della vita moderna!

Ingredienti:

500 gr di farro (modalità cottura 30 minuti)
250 gr di feta
250 di rucola
1 pomodoro grande (o pomodorini)
1 scatola di tonno (possibilmente 150 gr o più)
olio, sale q.b.

Preparazione:

Mettete a cuocere il fatto lentamente per circa un’oretta, scolatelo, lasciatelo raffreddare.
Una volta fatto questo : spettezzate la rucola, la feta, il pomodoro e versateci la scatola di tonno.
Amalgamate bene, assaggiate e regolate di olio e sale, poiché la feta è abbastanza saporita.

Riponete in frigo per 2 ore almeno.

Buon appetito!

Ps: consulenze varie hanno suggerito diverse varianti:

– solo feta e rucola
– solo feta, rucola e pomodorini
– con zucchine grigliate tritate finamente e tocchetti di mela verde.

Ringrazio per questo Vincenzo e Giordano.

Ad maiora!

Salmone con patate e cipolla bianca

cultura

Eccomi di nuovo a scrivere, ci ho messo un po’ di tempo negli ultimi giorni a pensare come poter tornare viva e vegeta in questo spazio, senza ricorrere a chissà quali espedienti letterari o filmici.

E’ un periodo un po’ così, dove sono tornate ad affiorare certe paure e ansie; di conseguenza, da buona scorpione, mi chiudo in un eremo a riflettere, escludendo il mondo intero dalla mia esistenza e vagliando ipotesi e soluzioni.
(insomma un’ossessiva – compulsiva DOP, per intenderci).

Voglio tornare così parlando di una ricetta che ho appena preparato per il mio pranzo.

Dopo essere stata in giro per mercatini di Natale, decido andare spedita ad acquistare del salmone fresco al supermercato, per me e solo per me. Tre rondelle gigantesche da preparare, di cui una da mangiare appena rientrata a casa; le altre da congelare in vista di altre occasioni/incazzature.

Salmone con patate e cipolla bianca

Ingredienti:

1 cipolla bianca (preferisco questa col salmone)
1-2 patate (valutate le dimensioni)
1 fettona di salmone fresco
Olio evo/burro qb
Sale qb
Prezzemolo qb

Forno 20-25 minuti 180° (poi regolatevi voi)

Procedimento:

Pelate, pulite e tagliate patate e cipolle a rondelline; mettetele in un contenitore per poterle salare e oliare ben bene.
Prendete una placca da forno: ungetela/imburratela a vostro piacimento (valutate poi quanto dosaggio dare poiché avete già dato di intrugli nella fase precedente); create la base di cipolla e patate; adagiate infine la fetta di salmone versandoci su pochissimo olio, giusto quel tantinino per farlo insaporire all’interno, e una spruzzatina di prezzemolo e sale.

Girate di tanto in tanto per far rosolare bene le parti del pesce.

Buon pranzo a me e buon appetito a voi!

Ps. attenti alla cottura del salmone: va servito morbido, non secco! 😉

Melanzanina VosCtra

cultura

Per le ricette della piccola fiammiferaia, oggi un classico piatto unto bisunto:

La melanzana fatta come vi pare!

Sciacquate/asciugate e pulite una mega-melanzana
(viola/nera che sia, fate voi )


Tagliatela a rondelle (o come preferite), togliendo le parti non commestibili.

Uova e pangrattato per impanarle, se volete anche un pizzico di pepe.


Friggetele a olio ben caldo

Lasciatele riposare un po’ nella carta assorbente.

(non a cubettini, ricordate!)

Prendete una teglia da forno:
Imburratela o oliatela

Mettete su le melanzanine con passata di pomodoro e mozzarella.
Sale q.b.

Infornate per 15 – 20 minuti a 150 gradi

Sentite il profumo
Sfornate e gnaaaaaaam, mangiate!

(Questa foto è mia!)

BUON APPETITO!