Di tutto un po’ e resoconti

cinema, cucina, cultura, film, ricette, vita

Ho scelto di non parlare di cinema nelle ultime giornate poiché ritengo che il comparto libri è andato un po’ in crisi rispetto alla fase iniziale di questo blog, dove riuscivo a mantenere un equilibrio tra gli argomenti. Devo dire che quel tipo di costanza mi apparteneva di più. Negli ultimi mesi sono stata un po’ indaffarata e tutto è andato un po’ scemando in situazioni e condizioni strane, dai risvolti posi-negativi tra risate e riflessioni profonde, tra pause e energia immobilizzante.

C’è stato un tempo in cui parlavo anche di cucina in maniera piacevole. Oggi ho un po’ di difficoltà nel tirare fuori quell’argomento poiché sono in conflitto aperto con gli arnesi, le pentole e le pietanze varie.

Non so se capita anche a voi di avere fasi alterne in cui vi sembra di strappare il mondo a morsi ed eccellere in qualsiasi cosa, poi, di colpo, avere il più grande blocco nel preparare un triste uovo sodo sbagliando anche il tempo di ebollizione.

Oggi ad esempio ho preparato la quinoa. Era da tempo in riserva posta dentro uno scaffale che mi chiamava e diceva di sperimentarla in qualsiasi modo. Così, per gioco, ho iniziato a preparare un po’ di soffritto di verdure e ortaggi che avevo in casa (cipolla, sedano, carota, peperoni, melanzane, carciofi, pomodorini), li ho speziati un po’ con pepe e curry, ho rifilato un po’ di sale e spadellato per più di mezz’ora.

Nel frattempo ho messo l’acqua a bollire, ho strizzato per alcuni minuti questo cereale passandolo per diverso tempo nell’acqua corrente, poiché molti siti consigliavano di fare questo passaggio.

Per preparare la quinoa occorrono 15 minuti netti, più 5 di assorbimento di umidità a fuoco spento. On line trovate diverse ricette che vi possono supportare e rendere facile la preparazione. Ho scelto di cuocerla poiché incuriosita dalle sue proprietà nutritive ricche di magnesio, ferro, zinco e proteine vegetali e devo dire che a me è piaciuta molto.

Non ho foto, perché rientra anche questa attività nella logica dello scazzo, tant’è vero che non ho neppure calibrato al meglio le dosi necessarie alla cottura. Ho rubato lo scatto sottostante da internet.

Passo di palo in frasca per fare l’elenco delle produzioni cinematografiche che ho visto di recente.
Ne ho scelte diverse, anche abbastanza interessanti, confutando la teoria iniziale di questo post che diceva di voler mantenere un equilibrio tra le parti.

Sarò breve e concisa:

Miss Violence di Alexandros Avranas – film greco drammatico, duro, non adatto a persone sensibilissime poiché il tema trattato è un mix di violenza domestica che si apre attraverso lo scenario di un suicidio di una ragazzina di 11 anni. Tratto da una storia vera.

Onirica – Field of dog di Lech Majewski – e’ un lavoro polacco estremamente accurato con forti rimandi alla storia dell’arte e alla centralità di una cultura europea, in cui la filosofia raggiunge vette altissime nella concezione della realtà e della elaborazione di un lutto. Il ragionamento parte dalla Divina Commedia di Dante.

Il ministro – L’esercito dello stato di Pierre Schoeller è una produzione francese adattabile in ogni contesto dove la politica è regina della gestione della cosa pubblica e della scissione delle classi sociali. E’ un prodotto che parte un po’ in sordina, ma il suo finale potrebbe rappresentare l’acume massimo di una sensibilità che, in un secondo tempo, potrebbe trasformarsi in retorica.

Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée – un film davvero intenso, di denuncia, basato su una storia vera.
Dopo tanto tempo il cinema torna a parlare seriamente dell’Aids, dell’Hiv attraverso in modello positivo di rivendicazione dei propri diritti.

Nymphomaniac Vol. ILars Von Trier mega spottone pubblicitario, sempre molto criptico e con molti rimandi a milioni di mondi. Personalmente ho trovato eccessive solo due scene, rispetto a tutto il caos montato. Il resto mi è pars fuffa. Il personaggio femminile interpretato dalla Charlotte Gainsbourg mi ha molto riportato a Bess, protagonista del film “Le onde del destino”. Attendo di vedere la seconda parte, a parer mio forse più credibile della prima.

Buona visione e buon 25 aprile!

Barilla / DeCecco – sbrocchi momentanei

cucina, televisione, vita

Non vorrei dire niente, ma ammetto che sono irritata dai nuovi spot Barilla e De Cecco. Magari sarò antipatica, atipica e fuori dagli schemi ma credo che impostare queste nuove campagne usando l’uomo come astro nascente della cucina italiana mi fa ridere. Non è una novità che lo chef per eccellenza è maschio, il punto è che questi che cucinano sono individui succubi di donne che invece devono essere libere; oppure sfigati trentenni che non sanno neppure preparare una pasta e tonno, tanto che suggeriscono di mangiare le pennette lesse, così d’’emblée, senza sforzo, perché figli di mamme ex sessantottine oppressive che li hanno allattati fino a tarda età.

Apprezzo lo sforzo di Barilla di porre l’attenzione su una cucina bio dove il tizio porta a casa un fascio di basilico buono e fresco da usare per i prossimi trentacinque anni. Non apprezzo l’elitario figlio dell’abbandono miliardario costretto a ostentare la propria sfigheria culinaria in una casa minimal, come volesse dimostrare che accendere un fornello sia la più grande innovazione del mondo dopo la ruota e la penicillina, e che custodisce una riserva di pacchetti da portare con sé in un bunker per un’ipotetica guerra tossicologica.



Parliamo dei claim?

Dove c’è pasta c’è fantasia. Dove c’è pasta c’è Barilla

Di De Cecco ce n’è una sola, dal 1886

Per il primo avranno ingaggiato un writer low – fi risucchiato dall’incubo del suo stesso pay – off; per il secondo, invece, oserei dire: “e meno male!  Con quel che costa!”

Ognuno ha  la pasta che si merita, qualcuno ha delle uova e farina da prestarmi?

Un po’ d’Abruzzo (prima parte)

arte contemporanea, cucina, cultura, eventi, fotografia, mostre, ricette, vita

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Amerene NonFabbriCate.

ricette, vita

Mi piaceva troppo la mia foto per non parlavi di questo dessert delicato, usato per molte decorazioni di dolci, risparmiando molti denari, non acquistando prodotti di marca noti e famosi.

Le amerene NonFabbriCate.

Ingredienti:

3 – 4 kg di amarene (possibilmente regalate dai vostri vicini)
2 kg di zucchero

Strumenti:
Vasetti in vetro +  tappi

Procedimento:

Prendente i vasetti e iniziate a versare le amarene. Solitamente io li riempio a metà, poi mi regolo di conseguenza con lo zucchero. Con il quantitavo che vi ho segnalato dovrebbero venire fuori circa 10 – 12 contenitori a media e piccola grandezza.
Una volta fatto questo, lasciare al sole per circa 40 giorni, girando di tanto in tanto.

Finito il tempo, cambiate i tappi mettendone i nuovi, e riponete tutto nella vostra dispensa.

Buon dessert!

Summer 2013 – Insalatina di farro

attualità, cucina, cultura, ricette, vita

Il must have della giornata è una veloce Insalatina di Farro.
Di seguito la ricetta.

Scrivo dopo alcuni giorni di assenza poiché sono impegnata a lavorare. Le energie sono per buona parte investite per: dormire, correre, studiare, inseguire, pazientare, tollerare, persone e/o cose e/o animali che arrivano in mostra e mi sollazzano le serate, in attesa di settembre, e del tanto amato autunno freddo e cinematografico.
Per questo, per il momento, ho deciso che per rendere più leggero questo spazio, mi soffermerò su piatti e ricette, portando il blog in modalità estiva, rendendolo  più dinamico, friciccoso e appagante, con meno impegno mentale, per rendere più lieve il logorio della vita moderna!

Ingredienti:

500 gr di farro (modalità cottura 30 minuti)
250 gr di feta
250 di rucola
1 pomodoro grande (o pomodorini)
1 scatola di tonno (possibilmente 150 gr o più)
olio, sale q.b.

Preparazione:

Mettete a cuocere il fatto lentamente per circa un’oretta, scolatelo, lasciatelo raffreddare.
Una volta fatto questo : spettezzate la rucola, la feta, il pomodoro e versateci la scatola di tonno.
Amalgamate bene, assaggiate e regolate di olio e sale, poiché la feta è abbastanza saporita.

Riponete in frigo per 2 ore almeno.

Buon appetito!

Ps: consulenze varie hanno suggerito diverse varianti:

– solo feta e rucola
– solo feta, rucola e pomodorini
– con zucchine grigliate tritate finamente e tocchetti di mela verde.

Ringrazio per questo Vincenzo e Giordano.

Ad maiora!

Pasta, salsiccia e zafferano, al forno.

cucina, vita

Buongiorno! Le forze cosmiche del mondo stamattina m’invitano a parlare di cucina.
Ecco perché ho intenzione di postare una ricettina non leggerissima, possibilmente da evitare a cena. Per esperienza personale vi dico che è ottima, ma che con l’unione vespertina poco s’addice, soprattutto alla digestione.

Pasta al forno con besciamella, salsiccia e zafferano.

Ingredienti:

1 cipolla
2 salsicce fresche
prezzemolo tritato
una grattatina di pepe
2 bustine di zafferano
200 ml di besciamella
200 gr di pasta (mezze maniche o rigatoni)
parmigiano grattugiato

(Valida per 2 persone)

Procedimento:

Prima di tutto porre l’acqua per la pasta a bollire; dopo una decina di minuti iniziate a preparare la salsiccia a questa modo: mettete a soffriggere la cipolla  – metà o quanta ne volete – con un po’ di olio evo e un goccino d’acqua; quando vedete che è diventata trasparente, buttateci dentro le due salsicce fresche sminuzzate; gettateci a questo punto anche la grattata di pepe e i due cucchiai di prezzemolo tritatissimo. Lasciate cucinare, e quando vedete che può essere pronta – cioè quando è diventata scura – assaggiate e valutate la consistenza secondo le vostre preferenze.

Fatto questo procedimento, prendete 2 cucchiaini (o poco più) di acqua calda, versateci dentro il contenuto delle bustine di zafferano, lasciate sciogliere e unite successivamente alla besciamella – così da farla diventare cromaticamente gialla.

Versate la pasta, lasciatela cuocere per il tempo necessario, tiratela fuori e ripassatela in padella con le salsicce cotte a puntino e ben aromatizzate; versate la besciamella insaporita con zafferano, girate bene facendo rapprendere il tutto – mi raccomando a fornello spento.

Prendete una placca, imburratela leggermente e versateci la pasta ben amalgamata. Prima di infornare lanciate una spruzzatina di parmigiano sopra, lasciate dorare tutto 10 minuti a 180° girando di tanto in tanto.

Et voilà, il must have della settimana è servito! 

Buon appetito!


Salmone con patate e cipolla bianca

cultura

Eccomi di nuovo a scrivere, ci ho messo un po’ di tempo negli ultimi giorni a pensare come poter tornare viva e vegeta in questo spazio, senza ricorrere a chissà quali espedienti letterari o filmici.

E’ un periodo un po’ così, dove sono tornate ad affiorare certe paure e ansie; di conseguenza, da buona scorpione, mi chiudo in un eremo a riflettere, escludendo il mondo intero dalla mia esistenza e vagliando ipotesi e soluzioni.
(insomma un’ossessiva – compulsiva DOP, per intenderci).

Voglio tornare così parlando di una ricetta che ho appena preparato per il mio pranzo.

Dopo essere stata in giro per mercatini di Natale, decido andare spedita ad acquistare del salmone fresco al supermercato, per me e solo per me. Tre rondelle gigantesche da preparare, di cui una da mangiare appena rientrata a casa; le altre da congelare in vista di altre occasioni/incazzature.

Salmone con patate e cipolla bianca

Ingredienti:

1 cipolla bianca (preferisco questa col salmone)
1-2 patate (valutate le dimensioni)
1 fettona di salmone fresco
Olio evo/burro qb
Sale qb
Prezzemolo qb

Forno 20-25 minuti 180° (poi regolatevi voi)

Procedimento:

Pelate, pulite e tagliate patate e cipolle a rondelline; mettetele in un contenitore per poterle salare e oliare ben bene.
Prendete una placca da forno: ungetela/imburratela a vostro piacimento (valutate poi quanto dosaggio dare poiché avete già dato di intrugli nella fase precedente); create la base di cipolla e patate; adagiate infine la fetta di salmone versandoci su pochissimo olio, giusto quel tantinino per farlo insaporire all’interno, e una spruzzatina di prezzemolo e sale.

Girate di tanto in tanto per far rosolare bene le parti del pesce.

Buon pranzo a me e buon appetito a voi!

Ps. attenti alla cottura del salmone: va servito morbido, non secco! 😉

Melanzanina VosCtra

cultura

Per le ricette della piccola fiammiferaia, oggi un classico piatto unto bisunto:

La melanzana fatta come vi pare!

Sciacquate/asciugate e pulite una mega-melanzana
(viola/nera che sia, fate voi )


Tagliatela a rondelle (o come preferite), togliendo le parti non commestibili.

Uova e pangrattato per impanarle, se volete anche un pizzico di pepe.


Friggetele a olio ben caldo

Lasciatele riposare un po’ nella carta assorbente.

(non a cubettini, ricordate!)

Prendete una teglia da forno:
Imburratela o oliatela

Mettete su le melanzanine con passata di pomodoro e mozzarella.
Sale q.b.

Infornate per 15 – 20 minuti a 150 gradi

Sentite il profumo
Sfornate e gnaaaaaaam, mangiate!

(Questa foto è mia!)

BUON APPETITO!