Ogni volta #storiaperiodica

Quest’anno è stato indescrivibile e straordinario. Da quando è iniziata questa storia del covid ho iniziato a leggere di meno e avere fasi di complusione estrema nella immersione più totale tra i libri.

Da diverse settimane ne ho aperti due a metà. Sono lì, li guardo e penso che prima o poi dovrò terminarli.

Avevo anche ripreso a studiare inglese con una insegnante, ma al momento è tornato anche quello in standby.

Ieri dicevo di essere stata in ospedale, non ho noduli e questo mi rassicura per i prossimi due anni. Quando ho fissato il nuovo appuntamento, sentir dire che lo avrei avuto nel 2022, da una parte mi ha rassicurato, dall’altra, turbato. Non è una questione di essere negativi, neppure di stare fermi ad attendere che capiti qualcosa di brutto. Incombe un senso di realtà che è spaventoso più di ogni altra cosa.

Ci sarò tra due anni?

Non lo so, ma ho un motivo per agganciarmi a qualcosa e avere una prospettiva sul futuro.

La struttura di ieri, come dicevo, era già un centro covid nei mesi scorsi, ieri c’erano molti lavori di potenziamento per incrementare altre aree di ospedale da dedicare ai pazienti che arriveranno.

Cerco di non avere paura, di non pensarci, lavorare e uscire coi permessi. Una anormalità che inizia a starmi stretta.

Guardo molte serie TV, ma ho intrapreso un viaggio nelle 8 stagioni di Desperate Housewife che mi accompagnerà per tutta questa fase invernale.

Da quando non ho più i social, il tempo che spendo mi sembra diverso, eppure sono gli stessi ritmi di sempre.

A me questa storia del vaccino spaventa. Ho paura che questa sperimentazione sia stata troppo veloce, ma non capisco nulla di scienza e medicina.

Attendiamo.

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4 Comments

  1. gattaliquirizia

    ti abbraccio forte. “quel” tipo di visita sconquassa molto anche me, a partire da quando si avvicina il momento di chiamare per prenotare.

    per quanto riguarda il vaccino, confesso che la prima cosa che ho pensato quando ho letto la notizia, è stato: “vuoi vedere che prima di metterlo in commercio ne faranno sparire il 90% delle dosi e se le rivenderanno sotto banco a prezzi da denuncia?”. sono una cattiva persona? di certo sono MOLTO diffidente. l’insegnamento più doloroso che mi ha dato il Covid, per ora, è che confidare nel senso civico, nell’appartenenza ad una comunità, è mera utopia.

    nel tuo post descrivi una bolla di incertezza spessa, cronicizzata. provo sensazioni simili alle tue, però riflettevo sul fatto che, comunque, il tuo blog profuma di vita, è come un terreno che ospita numerose piante. emana luce, ecco 🙂

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    1. Bricolage - Appunt'attenti di un'acuta osservatrice

      Si, sono abbastanza incerta e ti ringrazio del fatto che lo abbia notato e detto. Mi rassicura anche che certe sensazioni siano simili alle tue.

      Per quanto riguarda il blog, in generale, notavo come abbia cambiato di nuovo identità con il covid. Messo più vita reale e questo lo denoto dai commenti che ricevo di volta in volta.

      Quando parlo di libri, serie TV e altre cose rimane una certa distanza.
      Mi sono chiesta quali fossero i motivi e ci sto ancora riflettendo.

      Ti ringrazio anche della visione di “pianta”: è proprio così che penso la vita, niente è escluso, tutto è incluso. Il blog come le piante cammina da solo e muta in base agli umori di chi lo genera 💚🌿

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