Arrivando al Quo [Aldo Grasso, Al fil di rete, 08.10.12 pt. 2]

Poco fa ho espresso il mio pensiero su un articolo edito dal Corriere della sera, scritto da Aldo Grasso. Sono stata un po’ frettolosa nel dare un’opinione, così decido di redimermi e vedere di cosa esattamente si tratta.

Tutto parte da qui, e giunge qua.

Voglio così approfondire il punto di vista fornendo a me quelli che sono gli elementi principali della fiction Mediaset, per capire la ragione del suo eccessivo successo.

Da fonti non verificate, scopro che “L’onore e il Rispetto” è alla sua terza serie e che la storia è quella dei Fortebracci (cognome di amletica memoria?).

Una famiglia del sud siciliano anni ‘50, decide di andare al nord, per ottenere un gradito riscatto sociale, ma alcuni cugini scagnozzi, nonostante i favori prestati, vogliono una percentuale di pizzo sulle attività del nuovo negozio dei due congiunti Ersilia e Pasquale.
(fonte)

Questo è la sinossi della prima serie che nel corso degli anni ha raggiunto numeri stellari, vicini addirittura a quella su Totò Riina, “Il capo dei capi”.

Il titolo lascia immaginare molti significati. Personalmente credo che “L’onore e il rispetto” abbia in sé un codice preciso, ancorato a qualcosa che ha un’accezione comportale negativa. Già la sua colonna sonora allude al ricattatorio e sospettoso,  e al minuto 2.18 di questo frame, si ha un assaggio del do ut des populista, semplicistico, inutile e fin troppo televisivo, per essere considerato vicino alla realtà.

E’ una fiction; è tutto falso; è scritta da degli autori cui è richiesto un prodotto di bassa lega che vada ad accontentare consumatori non particolarmente preparati, non abituati a distinguere la realtà dalla fantasia – mi dico, e ripeto.

Se tutto però assumesse e influenzasse in maniera negativa chi lo guarda?
A me viene da pensare male, soprattutto perché gli ascolti sono premiati da un pubblico femminile, maturo e adolescenziale, del sud.

Voglio credere che non ci si accontenti così facilmente. Allora immagino donne, alcune delle quali super impegnate, che osservano distrattamente programmi di questo tipo perché intensamente perse nelle loro attività professionali. Giusto per dedicarsi a qualcosa che vada a sciacquare i loro pensieri, dopo un’intensa giornata di lavoro.

Così, certe volte, accade anche che la mia fantasia supera la realtà, e cerca soluzioni alternative al degrado propinatoci.

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