e. de amicis, cuore, libri - ph. Amalia Temperini

Io rivendo libri, mi sbarazzo del passato [#riflessione]

Ogni tanto ne parlo. Racconto almeno una volta all’anno di come faccio lo svuotamento della libreria. È un tema che porto dietro spesso. Cerco di capire le persone che ho attorno, come si relazionano ai libri e alla loro custodia.

Sono una persona che si libera di cose che non hanno valore.

Con un libro si crea facilmente uno stato di empatia/identificazione se dentro la storia, situazioni e personaggi, ci appartengono, ma non tutti ci lasciano quello di cui abbiamo bisogno, così li abbandono senza problemi.

Rientro nella fascia di lettori compulsivi e trasversali, leggo più di 15 libri l’anno e di argomenti più disparati. Rivendo quello che non mi piace al mercatino dell’usato quando posso.

Mi piace pensare che la cultura circoli, venga reinserita nel mercato. Credo che chi ha meno possibilità o pochi euro possa andare in luoghi impensabili ad acquistare. Scoprire una nuova dimensione per caso. Trovare i fuori catalogo. Sono di quelle lettrici che non ama prendere i libri in prestito da una biblioteca. Sono una maleducata.

Il mio rapporto con loro è vissuto: segno, scrivo, ragiono su di essi per fare punti sulla mia vita. Mi ricostruisco e riadatto in base alle forme di coscienza che incontro, abbandono quelle che odio. Preferisco acquistare. Credo che dove esista una forma di contratto mediato dal denaro il conflitto si possa aprire più facilmente, ci si possa liberare di quella cosa con meno dipendenza.

Questo post nasce dalla curiosità. Ieri mi hanno regalato alcuni volumi. Cuore di De Amicis in una edizione bellissima, disegnata e rilegata come le vecchie stampe di una volta, colorate e raccontate con la doppia possibilità del visivo costruito per immagini.

Mi sono chiesta cosa porta gli altri all’accumulo e altri a regalare. Perché si vuole trattenere a tutti i costi o liberarsi a tutti i costi di qualcosa. Per è normale scegliere, lasciare chi ha segnato qualcosa di profondo, come è normale troncare con il passato, cioè qualcosa che mi ha aiutato a essere ciò che volevo fino a quel momento.

Chissà. Chissà cosa succede nella testa delle persone?

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