#libri Community di Peter Block e le comunità riparative

Community Peter Block _ ph. Amalia Temperini

La lettura di questo libro è stata una scoperta per diversi motivi. Il primo – senza ombra di dubbio – è come è arrivato a me. Tra voi utenti c’è una vecchia conoscenza che vive in Nuova Zelanda che un pomeriggio mi ha scritto e invitato a leggere Community di Peter Block. Lo ha fatto attraverso l’osservazione dei movimenti della mia bacheca e da quanto si apprende da lontano su quello facciamo con le attività del nostro territorio. Se una persona che vive dall’altro capo del mondo avverte l’esigenza di un suggerimento su qualcosa che appartiene a entrambi, sugli stessi movimenti di pensiero e azione, perché non ascoltarlo?
Cosa ci accomuna in questa esigenza? Cosa sta accadendo in due aree geografiche agli antipodi che hanno davvero pochissimo in comune?

Mi sono data del tempo, ho letto con calma e osservato le domande che Community solleva. Ho scoperto che il passo da seguire segue lo stesso mio andamento – che è poi quello suggerito da Alessandro –  e che i movimenti delle comunità del mondo sono affini, e in modo particolare alcune, stanno virando verso impostazioni sociali innovative e più semplici attraverso pensieri centrati sul senso di umanità profonda.

Il libro ridefinisce le domande e ispira a come relazionarsi agli altri per ottenere un cambio di sguardo su un approccio costruttivo che è di cura, di riparazione e di accoglienza, in funzione delle crisi dovute ai movimenti politici e organizzativi implosi dalle logiche capitalistiche – di cui oggi stiamo vedendo la massima esasperazione nella salita dei fascismi e delle destre che attanagliano in modo particolare l’Occidente.

Se vi fidate, come mi sono fidata io di questo consiglio, sarà una scoperta utile e proficua almeno per chi vuole perseguire con voi un comune cammino.

Buona lettura

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