#libri Tra sacro e animale: un viaggio nell’immaginario di Marco Taddei

L’incontro con la letteratura di Marco Taddei è avvenuto in modo atipico rispetto alla sua natura di autore legato al fumetto. La scoperta arriva per caso, attraverso una pubblicazione con Radici Edizioni, casa editrice abruzzese che condivide la volontà di superare l’idea di una terra ancorata soltanto a nostalgia e tradizione.

Nel 2025 Radici Edizioni pubblica La Mula e un altro racconto, raccolti in un piccolo volume che affronta temi come l’onirico, la tracotanza e la lotta interiore con un’umanità spesso priva di buona volontà. I protagonisti – un anziano e un titano – si muovono in una tensione continua tra vita e vissuto, trappole e visioni.

Durante una presentazione pubblica, Taddei ha messo in luce due temi centrali della sua scrittura: il mondo animale e un’idea di sacro non ecclesiale. Questo sacro non è legato a dogmi, ma a una forza naturale e interiore che ogni persona porta con sé. Una forza che, nella sua visione, viene spesso manipolata per costruire narrazioni utili al controllo sociale.

L’immaginario di Taddei si espande anche attraverso altri lavori. In La Mula, l’animale viene arruolato e strumentalizzato, ridotto a ingranaggio del potere umano. In Il battesimo del porco (Taddei–Canestrari, Maledizioni/Canicola Edizioni, 2020), il rituale sacro si trasforma in vessazione, mascherando violenza sotto il pretesto della liberazione dal male.

Un elemento fondamentale nella narrazione di Taddei è il trattamento delle figure femminili, spesso relegate al margine e al silenzio. Nel racconto Il battesimo del porco, le donne sono poste ai margini, quasi escluse dalla narrazione attiva. In La Mula, invece, esse sono sodomizzate come parte di un puro spirito di sacralità, un’immagine forte e disturbante che denuncia un’idea di sacro usata come pretesto per violenza. Nel testo Storia innaturale della notte (presente in La Mula), la luce – pur essendo grammaticalmente femminile – assume un genere maschile, segno di una visione che ignora o sovverte la femminilità. Infine, in Verderame, le donne sante sono ridotte a frammenti: pezzi smembrati, trasformate in pornografia o pregate in modo strumentale, segno di una violenza simbolica che ne annienta la forza e la centralità.

A questo universo si collega Verderame (Taddei–Canestrari, Sputnik, 2025), ambientato in una provincia in disfacimento, dove fantascienza oscura e folklore rurale si intrecciano. Paesaggi decadenti, presenze aliene e atmosfere sospese riflettono su potere, marginalità e manipolazione. Come nelle altre opere, il mondo animale diventa rivelazione e resistenza, incarnando fragilità e forza primordiale.

Nei lavori di Taddei la figura animale non è soltanto compagno o guardiano, ma testimone silenzioso di eventi e simbolo di una lealtà che resiste anche nei contesti più ostili. La sua presenza, discreta ma costante, è un contrappunto emotivo alla durezza dei conflitti umani e un richiamo alla parte istintiva, sincera e non corrotta che ancora può abitare l’uomo. In questo, il cane, la mula e il porco, si fanno ponte di un sacro senza benedizioni o riti di sorta, che si manifesta soltanto nella purezza di ciò che è vivo.

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La mula e un altro racconto
di Marco Taddei, Radici Edizioni, 2025

Il battesimo del porco
di Marco Taddei – Samuele Canestrari, Maledizioni/Canicola Edizioni, 2020

Verderame
di Marco Taddei – Samuele Canestrari, Sputnik Press, 2025
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6 risposte a “#libri Tra sacro e animale: un viaggio nell’immaginario di Marco Taddei”

  1. Trovo molto interessante l’idea di una sacralità “spirituale” (passami il termine) legata al mondo animale.

    Mi ha colpito anche l’aspetto legato alla manipolazione narrativa da parte del potere sociale che citi e che è parte della visione dell’autore. Sto leggendo Oblivion di D.F. Wallace dove questo aspetto viene collegato al marketing aggressivo contemporaneo.

    C’è abbastanza da riflettere.

    Buona giornata

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    1. Si ne scriverò appena lo termino. Si confermo è una lettura impegnativa. Ma paga

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      1. Si dovresti invece magari non infinite jest 😛 ma che so “La scopa del sistema”.

        Devi avere tempo, pazienza e attenzione. Io ci ritorno a periodi magari per te potrebbe essere il periodo giusto

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