#Danza – Il tempo dei corpi, il futuro delle tracce

Tracce a Venire, Giulianova. Guado del gruppo Nanou e Promenade: il corpo attraversa il paesaggio, il tempo diventa esperienza, il futuro prende forma nel movimento. Ph. Amalia Temperini

Ho controllato il testo: non ci sono errori ortografici rilevanti. Farei però alcune piccole correzioni di punteggiatura, fluidità e concordanza, senza cambiare la tua voce.

Non è stato un buon risveglio stamattina. Un’alba politica molto dura ha annientato, per un attimo, la visuale di quanto visto ieri con i ragazzi di @tracceavenire, un festival di danza e arti performative contemporanee che porta il corpo, il movimento e la relazione dentro i luoghi, trasformando il paesaggio in uno spazio da attraversare e da ripensare.

Ed è forse proprio questo il valore di Tracce a Venire: non limitarsi a mostrare qualcosa, ma costruire un’esperienza in cui tempo, storia e futuro possano incontrarsi attraverso i corpi e attraverso i luoghi.

Il percorso è iniziato lungo la foce del fiume Tordino, dove il gruppo Nanou ha presentato Guado, una performance che per me ha avuto un sapore quasi biblico: l’osservazione del fiume, delle donne e delle correnti che portano al mare, dentro una lentezza che sembrava richiamare il grido di Ofelia o gli scenari di una pittura preraffaellita. Un battesimo, una rinascita, un augurio per chi sa ancora essere parte di un orizzonte.

L’energia più potente è arrivata con Promenade, una camminata performativa costruita in pochi giorni da ragazze e ragazzi strepitosi che, attraverso piccoli gesti di accompagnamento, traghettavano il pubblico dentro un’esperienza di relazione. Non più semplici spettatori, ma persone chiamate a condividere un percorso, uno spazio, un tempo.

Il potere più incisivo è stato forse proprio nei tempi di percorrenza, che si facevano progressivamente più urgenti. Dal Parco dell’Annunziata di Giulianova fino all’Anfiteatro del Mare, siamo stati accompagnati da un richiamo fisico, più che da una successione di sguardi: un invito a spostare l’attenzione verso chi sarà erede e testimone di un nuovo futuro, fatto di corpi in movimento.

Forse è questo il senso più profondo di Tracce a Venire: attraversare un luogo, un tempo, una relazione e lasciare che qualcosa continui a muoversi anche dopo di noi.

Le prossime attività saranno domenica 13 settembre a San Nicolò a Tordino, con altre esperienze al cui centro la danza si fa eco, richiamo, possibilità.


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Una risposta a “#Danza – Il tempo dei corpi, il futuro delle tracce”

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