I mondi di Hotel Aster – Mariagiorgia Ulbar #libri #poesia

Presentazione Hotel Aster di Mariagiorgia Ulbar Amos Edizioni 2022 ph. Amalia Temperini

Divorato in poche ore, Hotel Aster di Mariagiorgia Ulbar è un ibrido: un #libro mai incontrato, per costruzione linguistica e geometrica.

L’impatto nella classificazione delle letture personali è un rimando a Italo Calvino e alle sue Città Invisibili – un dettaglio che potrebbe andare a incastrare un pensiero più libero e informe. La scrittura non lega dal punto di vista delle immagini a un’unica sequenza, ma è ritmo che stabilisce quale frammento visivo andare a selezionare.

Il rapporto con la fisicità si instaura in certi momenti, si annida con un lettore che è coinvolto come in un gioco di interazione a specchi, scisso tra la volontà di chi ha pensato e quella di chi ha agito, come singolo interprete, momentaneo e mutabile, nei discorsi dell’autrice.

Si tratta di poesia per singola pagina, collocata su ottiche di riflessione ampie, in una dimensione donata da frasi o da semplici parole; è spaccato esistenziale di un soggetto che vive in un sezionato di mondi distorti, posizionati al limite dell’utopico.

L’intera esperienza potrebbe essere una condizione di risveglio da un trauma; potrebbe esserci una fase di rimozione profonda e una di sbilanciamento che unisce le esistenze di chi legge, di chi scrive e di chi è protagonista nel volume nel momento in cui si trova a praticarlo.

Definire chi e cosa, anche in questo caso, limita le potenzialità di osservazione sulle dinamiche che accadono. Ci sono gruppi che si distaccano, che operano, che interagiscono, in luoghi imprecisi di collina. Ci sono esperienze comuni, politiche, spirituali, individuali, che potrebbero essere associate ai contesti di guerre, remote e attuali.

Il bianco è una dominante cromatica.
La paura è un animale che ritorna.

La segmentazione, la ricerca della forma linguistica e la grammatica compositiva hanno una funzione logica che appartiene alle strutture della tradizione poetica visiva.

Durante la presentazione ho selezionato frasi che lo rendono una continua opera viva fuori dalle sue pagine:

Potrebbe essere una virgola

So che è esistito in qualche punto del tempo

Cerco la distanza più grande

È uno spazio che posso abitare

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Hotel Aster di Mariagiorgia Ulbar
Amos Edizioni 2022

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