biohackers, netflix, 2020

Biohackers #serietv [#recensione]

Partiamo dal presupposto che non so come sia arrivata a Biohackers e per quale motivo Netflix abbia deciso di suggerirla al mio profilo.

Siamo in Germania in anni recenti. Una ragazza ha perso padre e madre in un incidente dopo una feroce litigata con una strana figura. Mia è una delle migliori studentesse di un corso di medicina avanzato, alla cui base è posta una delle donne più ambite della ricerca scientifica del suo Paese, la dottoressa Lorenz.

La serie non è niente di che, si consuma molto velocemente in sei puntate da mezz’ora circa.

La storia segue le fila di una triade amorosa di soggetti manipolati in una eterna lotta tra ciò che è etico e cosa no, tra bene e male continui. Si ha per mano una dinamica legata al mondo del DNA, delle sue alterazioni su sperimentazioni nascoste e fuorilegge non praticabili sugli esseri umani.

Anche qui si parla di virus, non ci sono ancora i presupposti di una pandemia, ma il pensiero che sia accaduto così, come una sorta di ripicca personale, fa rabbrividire e alimentare inutili polemiche complottiste.

In questo caso scritto a tavolino, i virus sono usati per punire una coppia che sta fuggendo da un laboratorio dove sono stati ammazzati molti bambini in nome di un processo scientifico avanzato. Mia è l’unica che ha superato l’alterazione del suo sistema genetico, per questo preda ambita che si muove sotto mentite spoglie. Lei è una cacciatrice di grande intuito e intelligenza. Grazie a un gruppo di amici riesce a salvare una cerchia di persone contaminate su un treno in corsa, recuperare alcuni dei dati per i quali era andata in missione, ma tradita da chi la stava in silenzio proteggendo.

Da quello che ho capito è prevista una seconda serie. Staremo a vedere. Visto il grado di leggerezza su un tema così attuale, la volontà di continuare a seguirla rimane. Non siamo ai livelli cervellotici di Matrix, siamo in un ambiente più casalingo dove la biologia, le innovazioni, le piante e il mondo hacker si manifestano a pieno titolo. Fanno pensare che, mentre noi siamo qui a combattere la lotta al petrolio, in un mondo parallelo di gente geniale si è già oltre tre sistemi di universo.

Figo, no?

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