Freud #serietv [#recensione]

#iorestoacasa, amore, attualità, costume, cultura, Donne, giovedì, Narcisismo, quarantena, religione, rumors, salute e psicologia, Serie tv, società, spiritualità, streaming, vita

Psicoanalisi vs Manipolazione.

Freud è l’ultima serie Netflix che ho visto.
Il cuore della storia è basato sulla scoperta e la conoscenza della pratica della ipnosi, la simbologia, l’inconscio a essa collegato.

Il segno diventa elemento esoterico che spinge il racconto a essere lontano rispetto a quanto ci si può aspettare con un titolo che porta a pensare al personaggio cui è ispirata la visione: il padre della psicoanalisi.

Freud è uno studente ebreo di fisiologia/neurologia, una persona che entra a contatto con una ragazza molto particolare dal nome Fleur Salomè. Lei è una medium degli szápáry ungheresi, la famiglia cospiratrice che punta alla distruzione dell’impero viennese.

Il filo conduttore, il dubbio che trasporta e cattura l’attenzione dello spettatore è quello di capire cosa sia il Táltos.

I temi riferiti a ogni appuntamento (isteria, rimozione, dipendenza, ecc.), sembrano posti in secondo piano rispetto a una costruzione riconducibile a un poliziesco dai risvolti perversi.

La fotografia è molto bella.
Non saprei dire se mi è piaciuta o meno, ma la questione che solleva la mia mente è legata alla sua vera storia di vita; se e quanto c’è della sua biografia e quanto ha influito e ispirato questo racconto messo on-line poche settimane fa.

Opinioni?🤔

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:

Twitterhttp://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagramhttps://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

I am not ok with this - serie tv, netflix - ph. Amalia Temperini

I am not ok with this #serietv [#recensioni] #iorestoacasa

#iorestoacasa, cinema, costume, cultura, Donne, Narcisismo, salute e psicologia, Serie tv, società

Pensavo a una cosa tipo The Fuc***g world, ma mi sbagliavo. I am not ok with this è tutta un’altra questione. Non posso neppure pronunciarmi nel fare un paragone con The Stranger Things perché non l’ho vista per scelta.

La storia è di una ragazza coi superpoteri telecinetici, una eredità da gestire dopo che qualcosa è accaduto a suo padre. Per tanti versi il suo personaggio assomiglia a Carrie, la protagonista dell’omonimo libro di Stephen King diventato un famoso film che ha terrorizzato i martedì sera della mia adolescenza.

I temi ricorrenti di questa serie TV sono la gestione nella famiglia, il padre, l’amore, la scoperta della sessualità, il femminismo, la relazione con madre, la vendetta, la scuola, il tradimento. Un mix di cose ovvie, in pratica, che si ritrovano puntualmente in progetti noiosi.Le puntate sono molto brevi e non portano apparentemente a nulla, ma l’ultimo appuntamento è quello più interessante.

Allora?🤔 Mi chiedo: ma questa prima stagione è solo l’anteprima di un periodo ancora da scoprire oppure è un avvertimento per abolirla del tutto dalla lista dei favoriti?

Chi l’ha vista?
Cosa ne pensate?
Che intenzioni avete di fare in attesa di una nuova uscita? 🤣

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:

Twitterhttp://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagramhttps://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

Lista #film e #serietv 2019

attualità, cinema, costume, cultura, film, giovedì, gossip, quotidiani, rumors, Serie tv, social media, società, televisione, videoarte

Dalla lista dei libri, passo a quella dei film e delle serie tv. Sono tornata al cinema per un breve periodo nel 2019, chissà cosa accadrà in questo nuovo 2020?

Film

  1. La favorita – Yorgos Lanthimos, 2018
  2. Velvet buzzsaw – Dan Gilroy, Netflix, 2019
  3. A star is born – Bradley Cooper, Tim Vision, 2018
  4. Tito e gli alieni – Paola Randi, Tim Vision, 2019
  5. Chiara Ferragni. Unposted – Elisa Amoruso, 2019
  6. Martin Eden – Pietro Marcello, 2019
  7. Vivere – Francesca Archibugi, 2019
  8. Io, Leonardo – Jesus Garces Lambert, 2019
  9. Nell’erba alta – Vincenzo Natali, 2019
  10. Tim Robbins. I’m not ue your guru – Joe Berlinger, Netflix, 2016
  11. I due papi – Fernando Meirelles, Netflix, 2019
  12. The app – Elisa Fuksas, Netflix, 2019

    Serie tv:

  13. You, Netflix, 2018
  14. The rain, prima stagione, Neflix, 2018
  15. The rain, seconda stagione, Netflix, 2019
  16. Il racconto dell’ancella, Tim vision, Netflix, 2019
  17. Santa Clarita Diet, stagione 1-2-3, Netflix, 2019
  18. Special, Netflix, 2019
  19. The end of Fuck*** world, stagione 2, Netflix, 2019
  20. Dead to me. Amiche per la pelle, Netflix, 2019
  21. Chernobyl, NowTV, 2019
  22. Living with yourself, Netflix, 2019
  23. Unbelievable, Netflix, 2019

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:

Twitterhttp://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagramhttps://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

The end of f***ing world stagione 2 , netflix

The End of F***ing World – 2 stagione #TEOTFW [#recensione]

amore, costume, cultura, Donne, film, giovedì, musica, Narcisismo, salute e psicologia, Serie tv, società, televisione, vita

Avevo già parlato lo scorso anno di questa serie perché mi era piaciuta molto. Il racconto è l’acerbo di una rabbia sincera pilotata da due ragazzi, figli di genitori egoisti, irresponsabili, trovati a vivere una esperienza devastante.

Così la seconda stagione di The End of F***ing World riprende dalla fine della prima parte, narrata dalla maturità di quello che è accaduto a James e ad Alley, i due protagonisti della vicenda. Si tratta di una situazione che evolve nella ammissione di un fallimento, da errori che comportano il non affrontare le paure o il coraggio di trovarsi a espiare la propria vita in una azione che è avvenuta all’insaputa di tutti per legittima difesa.

Questa nuova parte ha come tema la vendetta di chi non vuole vedere, da parte di chi riconosce che l’unica traccia di amore che aveva fatto penetrare in sé è ciò che gli aveva occultato la vista. Bonnie è una ragazza molto brava e ben educata, con una madre che la ha programmata a essere una macchina da guerra più che una donna in grado di conoscere e gestire le proprie emozioni. La sua storia si intreccia a quella di James ed Alley con una ricerca spietata che la condurrà a stalkerizzarli in mezzo ai boschi di un paese indefinito e nascosto nel nulla del mondo.

La colonna sonora rimane sempre una delle cose più potenti del progetto. Per chi volesse capire cosa ho detto per la prima parte della serie questo link.

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitterhttp://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagramhttps://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

Margaret Atwood, I testamenti, ponte alle grazie - ph. Amalia Temperini

I testamenti – Margaret Atwood #libri [#recensione]

attualità, costume, cultura, Donne, giovedì, leggere, letteratura, politica, religione, salute e psicologia, Serie tv, spiritualità, tecnologia

Per i suoi fedeli lettori l’attesa è stata lunghissima, soprattutto dopo che le sue parole sono diventate frutto di una serie televisiva che è arrivata alla sua terza stagione. Non avevo interesse su quello che stava accadendo nel mondo editoriale a Settembre, ma scoprire che era in programma l’uscita di nuovo volume di Margaret Atwood mi ha risollevato l’umore.

I testamenti è arrivato nelle librerie dopo circa trent’anni dall’uscita del Racconto dell’Ancella. Per chi mi segue, di quest’ultimo, ne ho parlato proprio su queste pagine qualche tempo fa.

Si tratta un volume che stravolge il punto di vista del lavoro precedente, anche la scrittura è meno claustrofobica e tediosa rispetto al passato.

Le protagoniste sono tre. La trama è sorretta da una tensione che travolge il lettore in tutte le sue parti. Siamo noi chiamati a rispondere a una verità, partecipi del tradimento contro Gilead – lo stato teocratico crollato e governato da una società patriarcale che sfrutta le ancelle – e le donne in generale – a favore di un meccanismo che è a tutti gli effetti un totalitarismo.

La scrittura è fluida. Sono d’accordo con chi dice che è stato un processo voluto per un pubblico trasversale raggiunto grazie ai progetti streaming che hanno visto l’autrice protagonista nella stesura delle sceneggiature.

La parte che più mi ha ispirato è stata la fine. La costruzione è come quella del Racconto, l’ironia e sarcasmo mostravano una condizione impossibile e inafferrabile per arrivare a una parvenza di verità. I Testamenti, al contrario, apre a ogni verità possibile. Esistono più piste che riconducono a uno stesso indizio, le donne sono affermate e portano avanti progetti concreti serissimi. Si riconosce in loro una forza che non è più resistenza di un singolo, si apre a una coralità e una capacità di cooperazione formidabile tra simili. Questo accade, o si inizia a capire, per opera della rottura di un meccanismo interno a quella nazione che hanno vissuto, con lo scopo di sovvertire quel regime e il loro codice di comportamento. La Atwood sfrutta due personaggi precisi, simili e contraddittori, votati al potere e al dominio per attrarre ed emettere fatti sottaciuti nel tempo, ricostruire, consciamente o inconsciamente, per dimostrare che male e bene viaggiano sempre in parallelo.

Quello che voglio dire è che esiste una consapevolezza maggiore nei Testamenti rispetto all’Ancella, in quest’ultimo, per me, affiorava il controllo, una oppressione che disorientava chi leggeva, chi era sottoposto a quel quadro distopico.

Chi è amante delle copertine, potrà capire la risposta finale del romanzo partendo da lì.

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter

http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram
https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

La casa di carta, netflix, 2019

La casa di carta (stagione 3) #serietv #recensione

amore, attualità, cinema, comunicazione, costume, cultura, Donne, giovedì, gossip, marketing, politica, pubblicità, quotidiani, rumors, salute e psicologia, Serie tv, social media, società, spiritualità, streaming, tecnologia, televisione, vita

Circa un anno fa parlavo su questo blog in termini abbastanza infastiditi della serie tv spagnola La casa di Carta. Nel giro di poco ho dovuto rivedere le mie posizioni; gli autori mi hanno fatto riflettere su quanto sia stato spettacolare il loro lavoro di scrittura nel corso delle nuove puntate. Voglio dire: il punto di vista cambia, e pure tanto, da avermi fatto dimenticare quel fastidio che ho assaporato al termine delle prime due stagioni.

Anche in questo caso ciò che lega lo spettatore alla poltrona è l’esagerazione. La volontà di Tokyo di esprimere il proprio potenziale inespresso alla ricerca di nuovi stimoli dopo un periodo di tempo passato con Rio su un atollo sperduto nell’oceano. Quello che genera la spirale vorticosa di un nuovo colpo è il tradimento di un patto instaurato alla fine della grande fuga su acque internazionali e dopo l’ottenimento della truffa più grande della storia di Spagna.

In questa occasione, sono gli studi pensati per opera di un morto, quel grande manipolatore visionario di Berlino a vincere. Lui aveva creato uno schema che alzava il livello delle loro rapine e lo pensa dopo essersi rinchiuso in un monastero cistercense situato in Italia. Lui sapeva che la banda si sarebbe riunita, per questo aveva progettato un furto innovativo dedicato alla Riserva Nazionale della Banca di Spagna per rubare tutti quegli ori depositati in caveau blindatissimo.

Le vere protagoniste sono le donne, lo scontro tra una spietatissima poliziotta e la sua rivale Lisbona – l’agente Murillo innamorata del Professore.

Alla base di tutto questo c’è la tattica Robin Hood: rubare ai ricchi per dare ai poveri. Con una scena spettacolare le masse cambiano il consenso sui rapinatori che diventeranno veri e propri eroi.

Ora per capire come andrà a finire, dobbiamo aspettare la quarta stagione: argh!

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

Chernobyl, HBO e Sky, 2019

Chernobyl #serietv #recensione

attualità, cinema, costume, cultura, giovedì, gossip, politica, quotidiani, rumors, Serie tv, società, streaming, televisione, vita

Eccomi qui dopo una pausa lunga più di un mese dove – nonostante il caldo asfissiante – ho continuato a seguire le serie tv sulle varie piattaforme streaming.

Chernobyl è una di quelle che ha catturato la mia attenzione, non solo per il grande parlare che se ne è fatto in rete, ma per capire cosa c’è dietro tutto questo mondo ancora da scoprire su un fatto storico troppo recente per essere compreso nella sua totalità.

Inutile dire che si parla di eroi, di figure che hanno sacrificato la propria vita a discapito di un incidente avvenuto nell’aprile del 1986. Non è tanto il problema delle scorie a venir fuori, dei danni di salute che ci portiamo avanti da più di trent’anni, quanto il lato umano di chi ha compiuto scelte professionali che implicano un valore etico che si intreccia alla situazione politica di quel tempo.

Quello che emerge è una crudeltà estrema di fatti avvenuti per un errore umano, situazioni che hanno coinvolto migliaia di persone e sulla pelle si è contributo a costruire un messaggio che ha nascosto verità atroci per lungo tempo. Siamo ancora negli anni nella ex Unione Sovietica, il muro di Berlino non era ancora caduto, tante situazioni erano manipolate a seguito del regime propagandistico comunista; si è davanti a uno dei più grandi incidenti nucleari al mondo – almeno per quegli anni; a una grande perdita di esseri umani e a un aumento esasperato di malattie di ogni tipo.

La serie sembra suggerire che l’Europa è stata salvata a seguito di un gruppo di professori che hanno deciso di portare avanti la volontà della Accademia, di affermare che la scienza ha un valore centrale all’interno di questi meccanismi dove la coscienza sembra posta in secondo piano rispetto all’apparenza da mantenere.

Quello che cattura l’attenzione è infatti la capacità di una nazione di permettere l’accessibilità allo studio e riconosce che i migliori possono contribuire alla risoluzione di un problema. Il danno maggiore? Affermare la propria posizione vuol dire assumersi di essere il rischio di essere escluso, isolato e senza più funzioni. Il prezzo da pagare per essere coerente con la propria esistenza.

La serie è molto dura, le immagini sono fortissime.
La consiglio poiché molto veritiera, la sconsiglio a chi è estremamente sensibile a immagini molto dirette e crude.

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter

http://www.twitter.com/atbricolageblog
| Instagram
https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

What/If, Netflix, 2019

What | If #serietv [#recensione]

attualità, costume, cultura, Donne, giovedì, Narcisismo, religione, salute e psicologia, Serie tv, società, spiritualità, spiritualità

E’ strano immaginare Reneé Zellweger nei panni di una stronza manipolatrice dopo aver visto per secoli, tra risate assurde, Il diario di Bridget Jones. In What | If si presenta come una crudele dominatrice alla cui base è posta l’idea di manipolazione e dove, alla fine dei conti, quello che viene descritto è un meccanismo di fagocitazione del mercato contemporaneo  fatto di uomini, donne e reti spietate, pronte a minacciarsi per qualsiasi cosa.

La storia narra le vicende di una giovane ricercatrice che vuole finanziare il proprio progetto poiché ha in sé la capacità di salvare molte vite umane. Ogni suo passo è seguito da meccanismi casuali che si ripetono come qualcosa che è stato calcolato minuto per minuto. Lei è la vittima prediletta innamorata di un ex giocatore ossessionato dal suo tragico e inconfessato passato. Entrambi si trovano a vivere una condizione dove a giocare un ruolo di controllo è più di una verità nascosta e sottaciuta.

Buona parte di quello che accade è un processo alla cui base è posto il concetto di sacrificio, qualcosa che deve sublimarsi nell’efficienza, nel calcolo, nella conoscenza di quegli aspetti che l’altro può scovare per cercare di sconfiggere il nemico. E’ un trip mentale che sconvolge per i segreti nascosti e riassemblati, tenuti a galla da una superficie di regole che pilotano e guidano gli altri con grande maestria attraverso la pubblicazione di libri di grande successo. E’ un trip tra figli di puttana con un finale sorprendente.

Il dato interessante è che buona parte delle serie tv degli ultimi periodi si trovano a raccontare donne di potere come figure distaccate, prive di amore, astute e intelligenti e dove in questo caso è mostrato anche il versante opposto, di un uomo medico che vuole controllare l’amore di una sua studentessa universitaria intrappolandola in una situazione che è riscontrabile in molte nostre notizie di cronaca.

Seppure What | If possa sembrare un racconto fantasioso, mostra molti aspetti spietati della nostra realtà di tutti i giorni.

Non sono riuscita a capire se ci sarà una seconda stagione.
Ma avrebbe senso?

 

 

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:


Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

The rain 2, Netflix, 2019

The Rain – stagione 2 #serietv [#recensione]

costume, cultura, giovedì, Narcisismo, natura, salute e psicologia, Serie tv, società

Avevo già parlato tempo fa di The Rain, proprio su queste pagine, alcuni mesi fa. La seconda stagione è arrivata più prorompente. La storia parla di una improvvisa pioggia che colpisce la Danimarca, uccide tutti coloro che la beccano in pieno. Quello che si vede è una società sterminata dove rimangono alcuni redivivi a combattere per sopravvivere, tra cui un ragazzo al quale è stato impiantato un virus per vedere se questa malattia che porta addosso potesse essere debellata in qualche modo attraverso una cura portata avanti dal proprio padre.

La seconda stagione è la prosecuzione di questo progetto con una visione più aspra.  Il dato interessante è come è costruito il dialogo tra l’uomo e le piante, di come queste ultime siano le uniche a resistere agli attacchi umani ed adattarsi a queste sperimentazioni progettate dagli scienziati. Non è certo una storia che esprime gioia e risate, ma è adatta a chi è appassionato al genere fantascientifico. I protagonisti sono sempre i due fratelli: la sorella che si trova a proteggere un ragazzo infuriato a causa della sua condizione e diversità, senza genitori, al quale ogni volta muore quella che potrebbe essere la sua compagna ideale e di vita.

Rispetto al primo giro di puntate, questa seconda parte dimostra come si possa essere accompagnati da qualcuno che vuole per forza starci vicini, ma il vero viaggio è necessario solo se fatto in solitaria. Ma questo vale anche per chi resiste agli attacchi violenti di una sparatoria in pieno petto ed è consapevole del grado di male che può compiere con la sua rabbia alla natura e all’uomo?

Dalla stagione 3 – forse – avremo una risposta.

 

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:


Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

The society, netflix, 2019

The Society #serietv [#recensione]

amore, attualità, costume, cultura, giovedì, Serie tv, società, spiritualità, streaming, televisione, vita

Sono passati un po’ di mesi da quando ho visto questa serie tv e devo dire che è lontano il ricordo di qualcosa di bello. Al momento ciò che ha catturato la mia mente è il fatto che molte delle realtà raccontate non sembrano affatto utopiche.

Society è una serie tv Netflix che parla di gioventù. Di come essa possa essere violenta e violentata se una intera generazione di genitori scompare nel nulla in una realtà che sembra per certi versi costruita in parallelo. Tutto sembra normale fino a quando i ragazzi non partono per un campo estivo, al ritorno improvviso subentra uno scenario nuovo: sono rinchiusi senza la possibilità di interagire con il resto del mondo, dove tutto è concentrato in un blocco costituto dalla città stessa e di una natura che ha costruito una rete di muri difficili da superare.

I protagonisti sono costretti a riorganizzarsi e valutare un modello ideale di società. C’è da ricostruire una chiesa, il valore di una intera comunità, capire come produrre cibo e assumersi delle responsabilità. Ogni puntata è molto lunga (circa un’ora) e per seguirla in maniera attenta occorre davvero molta pazienza – gli argomenti toccati sono molto pesanti. Tra i temi più vivi, esiste quello del controllo della propria violenza.

Per certi versi The Society sembra raccontare tutte le contrapposizioni della contemporaneità, con un focus che parte dagli stereotipi di racconti, film e letteratura di matrice americana.

Ci sarà una seconda stagione?
Chissà.

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

Dead to me – Amiche per la morte #serietv [#recensione]

amore, attualità, costume, cultura, Donne, giovedì, Narcisismo, salute e psicologia, Serie tv, società, vita

Non è che sia appassionata di serie tv che ruotano attorno al tema della morte, ma alla fine ho ceduto alla pubblicità che ritrovavo puntualmente sotto i miei occhi ad ogni canale streaming.

Dead to me – Amiche per la morte è una storia carina di due donne che si trovano ad essere amiche per il trauma comune della mancanza di qualcuno a loro caro. Jen è una donna smarrita per la perdita il marito in un incidente, June è un’artista dai tratti hippie sfruttata da un gallerista che la usa per i suoi loschi fini. La loro amicizia nasce da un gruppo di volontari che si uniscono per elaborare i loro lutti.

Le dinamiche ruotano attorno a delle vicende intricate ma la risposta su quello che accadrà è chiara fin dall’inizio. Ad arricchire lo scenario la complicità, una suocera narcisista, dei figli che combattono per accettare la perdita del padre, la ricerca di una mustang del 1966. Il finale lascia in sospeso lo spettatore in attesa di una prossima stagione.

Ps: ma poi sarà vero che due donne, seppure tradite da loro stesse, trovano sempre una via comune per riprendere in mano la loro precedente confidenza?

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/

Special, Netflix, 2019

Special #serietv [#recensioni]

amore, attualità, costume, cultura, Donne, giovedì, Narcisismo, quotidiani, rumors, salute e psicologia, Serie tv, spiritualità, streaming, tecnologia, vita

Netflix non smette di stupire e anche stavolta in un’ottica leggera realizza un prodotto carino da consumare in una mezza serata. Special è una serie che parla di Rayn, un ragazzo affetto da paralisi cerebrale che ha una vita limitata che ruota attorno ai suoi pregiudizi e una madre molto affettuosa.

E’ lui decide di interrompere la catena e iniziare a lavorare come stagista in una agenzia che al vertice del gruppo ha una rossa auto-centrata, talmente sola, da organizzare un compleanno dove canta per se stessa la canzone di buon compleanno. E’ li che conosce una donna simpatica che lo aiuta a decidere per sé, superare quei tabù da ragazzino inesperto intrappolato in una rete di protezioni.

Special, Netflix, 2019

Bryan è gay, non nasconde le sue passioni a differenza della sua disabilità che sembra essere una condizione vincolante. Giustifica quest’ultima con un incidente automobilistico e scopre in mezzo a questa nuova rete di contatti che vuole provare ad amare qualcuno con delicatezza per capire chi è veramente.

In questa nuova fase, dove tutte le attenzioni sono riposte verso un figlio particolare che ha deciso di staccarsi dal grembo, la madre inizia a fantasticare la sua vita con un vicino che si presenta alla sua porta per conquistarla. Vacillano quei sistemi fin lì costruiti e sorretti da abitudini di dipendenza affettiva di una figura genitoriale che ha difficoltà ad accettare che suo figlio è andato via di casa che è stronzo come tutti noi non affetti da una malattia.

Sono curiosa di vedere se sarà prodotta una seconda stagione, in certi momenti mi ha davvero divertita!

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com | www.atbricolageblog.com

Seguimi su:
Twitter http://www.twitter.com/atbricolageblog| Instagram https://www.instagram.com/atbricolageblog/

Per richieste:
atbricolageblog@gmail.com

Nel rispetto del provvedimento emanato dal garante per la privacy in data 8 maggio 2014 e viste le importanti novità previste dal Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016, noto anche come “GDPR”, si avvisano i lettori che questo sito si serve dei cookie per fornire servizi e per effettuare analisi statistiche completamente anonime. Pertanto proseguendo con la navigazione si presta il consenso all’uso dei cookie. Per un maggiore approfondimento leggere la sezione Regolamento dell’Unione Europea n. 679/2016 (qui) oppure leggere la Privacy Police di Automattic http://automattic.com/privacy/