“Cultura e ricerca per guardare lontano” di Giorgio Napolitano.

cultura, quotidiani

Ma possibile che in Italia solo Giorgio Napolitano è un grado di dare un’oncia di credibilità ai nostri valori culturali, sociali e civili?
Tra l’altro i suoi toni sani, li usa per descrivere una situazione pericolosissima.
Coscienza e conoscenza dei problemi; chiarezza nei compiti da fare; provare a ricostruire tutto con una buona dose di responsabilità.

E’ così tanto difficile?
Non sono parole al vento, ma occasioni che possiamo sfruttare.

Dovremmo imparare tutti da questo suo discorso, pubblicato QUI, tra le pagine del Sole 24 ore, in occasione degli Stati Generali della Cultura.

Naturalmente, io ho fatto nel passato il “comiziante”, e quindi sono abituato anche ad affrontare battibecchi in piazza, non soltanto cioè parlando io e prendendo gli applausi di chi mi ascolta. Ma oggi faccio un altro mestiere, e vorrei dire con molta pacatezza e senso di responsabilità: fate valere le vostre legittime preoccupazioni, esigenze, insofferenze, proteste, fatele valere con il massimo sforzo di razionalità e di responsabilità perché solo così potremo portare la cultura più avanti e il Paese fuori dalla crisi.