I Migrati - il documentario (frame da video) - diretto da Francesco Paolucci

#IMigrati – Il documentario #società #comunitaXXIVluglio #tg2dossier [#recensione]

attualità, film, giovedì, quotidiani, salute e psicologia, televisione

Attendevo questo documentario da diverso tempo, non sapevo come fosse stato costruito, ma i lavori diretti da Francesco Paolucci, giornalista, videomaker, sono di una persona che sta cercando vie utili per una ricostruzione. Da anni si impegna, scava nella materia filmica, slanci per riedificare una condizione frammentata sulla sua città, L’Aquila, che conosce in modo approfondito, che si fa portavoce di una rottura storica, fenditura italiana da risanare.

Migrati - il documentario (frame da video) - diretto da Francesco Paolucci Assieme a un team di persone straordinarie ha realizzato I Migrati (TG2Dossier, Rai 2, sabato 25 febbraio ore, 23.50). Una storia che focalizza l’attenzione su volti, presta orecchio, ruba dialoghi impensabili di confronto dove ci si corregge a assieme in discussioni piene di fiducia e motivazione.

Benito, Barbara, Gianluca e Giovanni partono, sondano la curiosità, attraversano la scoperta in un percorso che abbraccia il Centro Italia, mostrano da disabili una pratica educativa in un approccio che rafforza la visione sulle periferie. Luoghi inascoltati, esempi virtuosi di possibilità dove la durezza verso uno straniero è ancora da comprendere, smussare, fare propria nell’attraversamento della difficoltà. Insistono, incrociano migranti e operatori, motivano, si arrabbiano: affrontano la conoscenza mettendosi in gioco al pari in una diversità. Si muovono da protagonisti coi loro nomi, cognomi. Iniziano a lavorare con gli strumenti propri del giornalismo (macchina fotografica, videocamere, penna e blocchetto), sviluppano la professione da reporter in un diario fatto di immagini, raccontano squarci di un Paese che non rinuncia, coopera, integra e completa, accoglie chi è in fuga da una terra di appartenenza e continua a guardare lontano.

I Migrati è un lavoro che tenta di ridefinire significati, riconsiderare i termini applicati alle diversità, etichette di ogni natura, dare una responsabilità a chi ha visto, e vede, una contrapposizione nelle fragilità di chi, impossibilitato, tenta di scavalcare un muro, una struttura mentale resa difficile da chi ha abilità nel riconoscere e fare, vivere le normali condizioni di benessere.

Benito è un nome che ha una eco strana nella memoria italiana, ma questo Benito della Comunità XXIV Luglio – handicappati e non di L’Aquila insegna che sapendo chi si è, dove si è, cosa si vuole, attraverso la natura, il ricordo del contatto, in pace, nel silenzio di un viaggio, si puo’ riprendere un discorso a distanza di quarant’anni. Basta immergersi, almeno provare a bagnarsi i piedi per essere noi, gli stessi che per lungo tempo abbiamo mantenuto fede a una origine, a un ricordo di amici fatto di esperienze mai abbandonate, ponti di salvataggio. II Migrati - il documentario (frame da video) - diretto da Francesco Paolucci

Il documentario è un terreno fertile, prepara alle volontà, si mette al servizio dell’incontro alla ricerca di una identità, risveglia le coscienze. Nella visione si è testimoni di una indagine sociale dove si concedono opportunità, possibilità. È un reale che abbraccia l’autentico senza indugio.
La narrazione è dotata di un forte spirito di osservazione, molti silenzi, attimi in cui si assiste a una apertura: la tenacia dell’accoglienza sull’abbandono della paura. La questione, l’intera nostra storia, una risposta di cui tutti avevamo bisogno.

 

 

I Migrati - il documentario (manifesto) - diretto da Francesco Paolucci

 

Per chi volesse vederlo:
Raiplay – TG2 Dossier TG2 Dossier – I Migrati Disabili e stranieri, due fragilità che si incontrano e il racconto diventa un piccolo miracolo narrativo. Questi gli ingredienti di I Migrati, lo speciale di Tg2 Dossier, diretto da Francesco Paolucci

 

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ArchiTEtture – 1° festa della archiettura d’abruzzo – 14 giugno, Teramo #savethedate #opening [#eventi]

architettura, arte, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre

1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo

archiTEtture_visioni contemporanee
14/24 giugno 2016

Inaugurazione :
14 giugno 2016 ore 15.30

@ L’Arca Laboratorio per le Arti Contemporanee
Largo S. Matteo | Teramo*

 
La Federazione degli Ordini degli Architetti PPC. Abruzzo Molise e l’Ordine degli Architetti PPC. della Provincia di Teramo, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC. delle Province di L’Aquila e Chieti e AAA_Agenzia per l’Architettura d’Abruzzo, presentano la 1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo: archiTEtture_visioni contemporanee che si svolgerà a Teramo dal 14 al 24 giugno 2016 negli spazi de L’Arca Laboratorio per le Arti Contemporanee.

archiTEtture_visioni contemporanee vuole proporre una riflessione sull’architettura in Abruzzo, presentando i risultati del Premio Ad’A_Premio Architetture dell’Adriatico e indagando lo stato dell’architettura contemporanea nella provincia di Teramo: un momento per approfondire processi, visioni, luoghi, risorse e coinvolgere la cittadinanza in un percorso di partecipazione e dialogo.

La 1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo si configura come importante appuntamento regionale che, sia in questa prima edizione, sia nelle prossime ospitate dalle altre province abruzzesi, si pone l’obiettivo di affrontare le più svariate tematiche dell’Abitare contemporaneo, inteso come sistema di relazioni e azioni collettive.

L’evento si avvale del patrocinio di: Consiglio Nazionale degli Architetti CNAPPC, Ordine degli Architetti PPC. della Provincia di Pescara, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Teramo, Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Teramo, Camera di Commercio di Teramo, INARCH, INARCH Abruzzo Molise, Consulta delle Professioni intellettuali Provincia di Teramo, ANIEM Collegio Edile Teramo, ANCE Teramo, API Teramo, Rotary Club Teramo, LIONS.

1° festa dell'achitettura d'abruzzo architetture, manifesto

 Programma

 14 giugno 2016

/11.00
Conferenza stampa

/15.30
Inaugurazione mostre

Presentazione Vincitori 2° edizione “Premio Ad’A”. Allestimento: Giovanni Vaccarini Architetti.

Presentazione Vincitori Sezione Premio Provinciale “Premio Ad’A”. Allestimento: ennearchitetti_studioNomade architettura.

ArchiTEtture: itinerario di architettura contemporanea nel Teramano. Allestimento: Gabriele Esposito, Laura Marini, Federico Novi.

Saluti: Luciano D’Alfonso presidente della Regione Abruzzo; Domenico Di Sabatino presidente della Provincia di Teramo; Maurizio Brucchi sindaco di Teramo.

Presentazione: Sandro Annibali presidente Federazione Architetti Abruzzo Molise; Giustino Vallese presidente Ordine Architetti PPC. Teramo.

Interventi: Alessandra Ferrari consigliere CNAPPC e coordinatrice Dipartimento Promozione della Cultura architettonica e della figura dell’architetto; Simonetta Ciranna (Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile – Architettura, Ambientale, Università degli Studi dell’Aquila) autrice del libro “Dal Gran Sasso all’Adriatico. Architetture e progetti del nuovo millennio”; Oscar Buonamano direttore editoriale di CARSA; Domenico Potenza (DdA-Dipartimenti di Architettura, Università G. D’Annunzio, Pescara) responsabile Premio Ad’A; Alberto Winterle direttore di “Turris Babel”, rivista d’Architettura della Fondazione Architettura Alto Adige.

15 giugno 2016

/10.00
Dialogo con WEBER+WINTERLE ARCHITETTI – Dipartimento di Architettura Pescara

16 giugno 2016
Il ruolo e la figura dell’architetto nella società contemporanea: la sfida del futuro

/15.30
Presentazione del libro “L’Architemario.Volevo fare l’Astronauta”
di Christian De Iuliis, illustrato da Roberto Malfatti. A cura di Roberta Melasecca.

/16.45
Brainstorming: “Il ruolo e la figura dell’architetto nella società contemporanea: la sfida del futuro”.

Modera: Roberta Melasecca

Studi partecipanti: MOABarchitettura (AQ), OFFICINA DI ARCHITETTURA (TE), OPS! Studio (TE), Studio ZeDa+ (PE), Zero85 architetti associati (PE).

17 giugno 2016
Mostra

 18 giugno 2016
Architettura per il sociale
Modera: Domenico Potenza

/15.30
Simone Sfriso_TAM Associati

/16:45
Edoardo Milesi_ARCHOS

21/24 giugno 2016
Mostra

Per ogni evento è stata inoltrata richiesta di crediti formativi al CNAPPC.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Segreteria organizzativa: Stefania Di Sabatino

Ideazione e realizzazione a cura di: Paolo Chiavaroli, Gabriele Esposito, Laura Marini, Federico Novi, Serena Sorgi, Giulia Taraschi, Giustino Vallese.

Sponsor: Gruppo Di Eleuterio, Totani, Latobliquo, Quatraccioni srl, Frammenti di Luce, Moretti Quintilio, Cingoli Restauro, Iervelli Costruzioni, Di Egidio, Consorzio Imprenditori Edili.

Archietture, sponsor

1° Festa dell’Architettura d’Abruzzo

archiTEtture_visioni contemporanee
14/24 giugno 2016

Inaugurazione:
14 giugno 2016 ore 15.30

Orari mostra:
da martedì a venerdì 10,00/13,00
giovedì, venerdì e sabato 16,00/19,00

L’Arca Laboratorio per le Arti Contemporanee, Largo S. Matteo – Teramo (TE)


Per info:

Ordine degli Architetti PPC. di Teramo
info@ordinearchitettiteramo.it
0861.241856

 PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
roberta.melasecca@gmail.com / info@comunicadesidera.com
349.4945612
www.robertamelasecca.wordpress.com / www.comunicadesidera.com

 *comunicato stampa

Quasi amici & Donne senza uomini

cinema, cultura, film

Già ho detto che sono assente perché mi trovo a studiare per gli esami prossimi. Scrivere diventa una cosa frustrante poiché la mia energia è riversata tutta su quella attività.
In queste settimane però ho avuto modo di vedere due film che mi hanno colpita per i loro temi.  Voglio consigliarveli, lasciandovi nomi, locandine e trailer, così da memorizzarli.

Donne senza uomini di Shirin NeshatQuasi amici di Olivier Nakache.
Due lavori completamente differenti cui vale la pena dedicargli tempo, se si ha a disposizione.

Il primo è incentrato sulla condizione sociale delle donne in Iran.  Quattro protagoniste intrecciano le loro storie attraverso un excursus di grande impatto emotivo. Il film ci aiuta a capire i sentimenti che si vivono ancora oggi in quei territori. Tutto è rafforzato da una fotografia mozzafiato.
Il secondo, invece, suggerito per la sua sensibilità e capacità di insegnare il valore della  tolleranza,  che può provenire da una semplice amicizia nata per caso, tra un tetraplegico e un ragazzo di colore, francesi,  che vivono entrambi a margine nella società.

           

“Cultura e ricerca per guardare lontano” di Giorgio Napolitano.

cultura, quotidiani

Ma possibile che in Italia solo Giorgio Napolitano è un grado di dare un’oncia di credibilità ai nostri valori culturali, sociali e civili?
Tra l’altro i suoi toni sani, li usa per descrivere una situazione pericolosissima.
Coscienza e conoscenza dei problemi; chiarezza nei compiti da fare; provare a ricostruire tutto con una buona dose di responsabilità.

E’ così tanto difficile?
Non sono parole al vento, ma occasioni che possiamo sfruttare.

Dovremmo imparare tutti da questo suo discorso, pubblicato QUI, tra le pagine del Sole 24 ore, in occasione degli Stati Generali della Cultura.

Naturalmente, io ho fatto nel passato il “comiziante”, e quindi sono abituato anche ad affrontare battibecchi in piazza, non soltanto cioè parlando io e prendendo gli applausi di chi mi ascolta. Ma oggi faccio un altro mestiere, e vorrei dire con molta pacatezza e senso di responsabilità: fate valere le vostre legittime preoccupazioni, esigenze, insofferenze, proteste, fatele valere con il massimo sforzo di razionalità e di responsabilità perché solo così potremo portare la cultura più avanti e il Paese fuori dalla crisi.