Cosmovisions – curata da Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi – riunisce venti artisti in un percorso diviso in due sezioni: una dedicata al mondo meccanico e all’automazione, l’altra a un universo vivente che contrappone la fragilità umana alla razionalità digitale. Il titolo si ispira al pensiero di Ailton Krenak, per il quale la cosmovisione è la consapevolezza che la vita è un sistema condiviso tra tutti gli organismi.
Chi entra in questo spazio sembra trovarsi inizialmente in un’ancora di salvataggio, ma viene presto circondato da narrazioni continue che mettono in scena una presenza-assenza dell’essere umano. Nella sezione curata da Scuderi, il suono accompagna un visitatore che va oltre le immagini e le installazioni; viene condotto in una dimensione ipnotica, quasi di dormiveglia, stordito dal fluire delle immagini e dalla loro narrazione.
Il percorso segue la logica del reperto, come dentro un labirinto tecnologico. È la complessità stessa dell’ambiente – dispersivo, difficile da attraversare e da ricomporre – a generare quel disorientamento che guida e, allo stesso tempo, smarrisce chi cerca di guardare. La tecnologia diventa il filtro attraverso cui si articolano i diversi punti di vista degli artisti, ma anche ciò che rende più difficile orientarsi tra le opere e dentro l’esperienza stessa.
Codici, da vivere, decifrare e scomporre. È possibile toccare la tecnologia, attraversarla, viverla nella sequenza delle opere, ma non sarà mai ciò che si cerca realmente. L’immersione rimane parziale e, in qualche modo, esula dal contatto umano.
Nella sezione di Bourriaud tornano, attraverso un altro linguaggio, gli stessi temi: l’assenza, le tracce, ciò che resta quando la presenza si è già consumata. Le due sezioni sembrano così dialogare attorno alla stessa domanda.
La mostra evoca possibili vie di fuga dal labirinto tecnologico, ma senza mostrarne l’uscita. Resta la sensazione di un altrove mai raggiunto, tra macchine, immagini, tracce di una presenza umana che sfuma lentamente.








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Cosmovisions, 77ª edizione del PremioMichetti
a cura di Massimiliano Scuderi e Nicolas Bourriaud
Mu.Mi – Museo Michetti, Francavilla CH
fino al 13 settembre.
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