La mostra Reaching for the Stars. Da Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye a cura di Arturo Galansino è tra le più belle viste a Palazzo Strozzi negli ultimi anni.




Il progetto è strutturato per temi: questioni che ci riguardano, anticipate da un ventennio da persone che hanno raggiunto lo status più alto di artista e su cui si è deciso di scommettere quando era il tempo di credere in loro, con o senza strategie.



Si tratta di un investimento, rappresenta un esempio di come le cose possono essere raccontate senza troppi sforzi: mettere al centro una esperienza intelligente in elementi che rappresentano il contemporaneo sulla sua più viva presenza.



Il percorso comprende 70 opere: un corpus che arriva dalla Collezione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. È un dialogo tra Palazzo Strozzi e la scena contemporanea. Attraversa ogni parte della struttura e comprende l’opera site specific realizzata da Goshka Macuga con un razzo spaziale monumentale e visibile nel cortile interno ad accesso gratuito.

Chi ha studiato storia dell’arte contemporanea – o chi conosce questi argomenti – ritrova l’influenza della scena britannica, quella italiana degli anni Novanta e il dove si sta andando, soprattutto nei termini di pittura. Si tratta di raccontare un momento storico che è stato previsto: anticipato con lungimiranza in corpi, mitologie e identità che arrivano a raccontarci la scena africana con una riflessione che apre alle comunità, alle individualità e alle inclusività.




Questo vuol dire porsi nell’ottica dell’eccellenza: nella condizione di capire che l’arte è una terapia quando è fatta bene, anche come semplice racconto che sfrutta il visivo come narrazione. Parlo dei progetti strategici mirati all’autismo, all’alzheimer, alla disabilità, nella sua visione più ampia, nella complessità del termine.
Cosa si può aggiungere a questo percorso che può essere solo vissuto?



L’unica da domanda da porsi è quanto la tecnologia, intesa ai giorni d’oggi, come innovazione e immersione, non è stata minimamente considerata agli albori di questo collezionismo e chiedersi quanto la realtà quotidiana, ha avuto una accelerazione dagli anni ’80 del Novecento con quello è stato definito l’inizio della Terza Rivoluzione Industriale.



























Reaching for the StarsDa Maurizio Cattelan a Lynette Yiadom-Boakye
a cura di Alberto Galansino
Palazzo Strozzi – Firenze
Fino al 18 giugno
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