Cinema e musei, arte e cultura: scuola? [#riflessione]

La notizia non è nuova, molte cose sono cambiate, ripensate e rimaste in working progress rispetto a pochi giorni fa. Il dato utile dell’articolo dedicato alla scuola del 20 maggio scorso, tratto dal Corriere della Sera, espone alcuni elementi utili su cui riflettere per fare cultura.

Partiamo dal presupposto che un luogo da cui partire è la scuola, ma ne esistono altri, più stimolanti, dove si possono apprendere saperi idonei a incrementare l’umano. Il termine, cultura, preso in chiave generica è a tratti limitante. Un parere del tutto personale, per carità, ma a me piace credere che esistono più possibilità di incontro, reale e virtuale, ricche di emozione che generano azione.

L’articolo mette in luce due ipotesi:
a) prendere i cinema in disuso e trasformarli in mega aule studio.
b) andare al museo per fare lezione.

Ho chiesto anche alla mia micro comunità Instagram se ha mai assistito a un progetto di didattica museale, se sia possibile ripensare assieme questa condizione che ci riguarda tutti nella condivisione di un momento storico.


Con grande soddisfazione si appoggia la possibilità di fare lezione in un museo rispetto a un cinema. Questo mi rende fiera e felice di voi.


Partiamo dal presupposto che entrambi gli spazi hanno una condizione immersiva, ma che la sala cinematografica ha una visione unidirezionale: io non guardo oltre, se lo faccio è per vedere uno schermo. Uno schermo/insegnante.

Quanti spunti può avere una istituzione di altro tipo in termini di interazione visiva? In un museo se mi distraggo apprendo. Ho stimoli nello spronare in modo migliore la creatività, anche con l’aiuto delle opere stesse, che possono essere sculture, installazioni di arte contemporanea e materiale digitale.

Parlo per esperienza: la mia professoressa di lettere delle superiori, quando non aveva voglia di fare lezione, con una scusa qualunque ci portava al Museo Capitolare di Atri(TE). Oh io quel posto a distanza di anni l’ho scelto per la mia tesi specialistica! Inconsapevole o no, ha inciso sulla mia persona e sul mio immaginario.

Perché non provarci?


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