Scivolare lentamente, 25 settembre, Yellow (VARESE) #savethedate #vernissage #arte [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

ALESSIA ARMENI, SUE KENNINGTON, MARTA MANCINI, ANDREA PANARELLI

SCIVOLARE LENTAMENTE
a cura di Alessia Armeni

Inaugurazione:

domenica 25 settembre 2016 ore 18

@ Yellow, Citofono Zentrum,

Varese

 

Alessia Armeni, Sue Kennington, Marta Mancini e Andrea Panarelli propongono presso Yellow una mostra che vuole identificare un processo creativo nel quale il pittore individuale proprie intenzioni durante l’azione pittorica.
Il concetto di “scivolare” allude a quella direzione inaspettata prodotta dall’azione combinata di più forze; si vuole intendere una pratica che a partire da un progetto iniziale, si lascia contaminare dalle possibilità che la pittura stimola
nel suo divenire; durante questo processo può essere tradito il programma iniziale e sposato l’imprevisto.

L’obiettivo non sarà, a questo punto, rappresentare sul quadro un’immagine prefissata ma descrivere il tramutarsi di questa in linguaggio pittorico. Dunque, in Alessia Armeni l’identità del segno pittorico è incerta tra rappresentare un soggetto ed essere soggetto esso stesso; in Sue Kennington strutture di impianto geometrico si aprono in subordine alle volontà cromatiche; Marta Mancini attraverso stratificazioni di gesti fluidi fonde ed intesse trame a tracciati di colore; per Andrea Panarelli la ripetizione di un soggetto cede alla sua disintegrazione per rinascere in altro.
Sono lavori che mettono in discussione il concetto di determinazione di un’opera, il cui lavoro e tempo di realizzazione, come ogni esperienza, sono parte di un tutto; ogni opera è necessaria per la successiva, tassello di un corpo di lavori e contemporaneamente affermazione assoluta.

 

ALESSIA ARMENI, SUE KENNINGTON, MARTA MANCINI, ANDREA PANARELLI SCIVOLARE LENTAMENTE a cura di Alessia Armeni, Yellow, Citofono Zentrum - VARESE (manifesto)

Yellow is pleased to present Scivolare Lentamente (literally “To Slide Slowly”), an exhibition curated by Alessia Armeni, that looks at ways in which the artist discovers his or her intentions through the process itself.

The idea of slipping alludes to the unexpected direction that occurs when aspects of the process effect the outcome. That is setting out from an initial projected idea, the direction changes in response to various possibilities encountered in its ‘becoming’, often thus abandoning the original concept, and embracing the unexpected. The aim being not to adhere to a pre-fixed idea, but to present rather the slippage that occurs during the working process, as the finished work.

In the work of Armeni, we are unsure whether the mark is representing a subject or has in fact become the subject itself. In Kennington’s paintings, the implied geometries give way during her process, to the intensities of the chromatic juxtapositions. Mancini uses layers of fluid gestures and interlaced threads of colour to achieve this slippage. Panarelli through repetition of his subject, enables the subject to give way and transform.

All of these paintings question the concept of “definition of an artwork”. The labour and the time spent for their making contribute to a whole, just like an experience. Every single painting is essential to the next one; it is a piece of the puzzle and yet an absolute statement.

Alessia Armeni (1975) lives and works in Rome. She received a diploma in painting at the Accademia di Belle Arti di Brera, Milano in 1999. She shows in Italy and abroad, Solo Shows: Abbaglio Nitido, Spazio Varco, L’Aquila 2016; Tilt, Spazio Y, Roma 2015; Tiempo-Espazio-Luz, curato da Karen Huber, la77, Mexico City, 2011; Selected Group Shows: Capri Island of Art, curated by Marco Izzolino; Soprasotto curated by Ermanno Cristini e Luca Scarabelli; Grand Hotel, curated by Serena Fineschi e Marco Andrea Magni, Riot Studio, Naples; The Studio Chronicles, R H Contemporary Art, New York: Heads, curated by Vera Portatadino, Yellow, Varese; Profil Perdu, curated by Karen Huber, Gallery MC in collaboration with Karen Huber Gallery, New York; Origin and Geography in the Digital Era, curated by Alessia Armeni, Italian Institute of Culture, San Francisco.

Sue Kennington (1955 London) received her MFA at Goldsmith College London in 2002 and her BA Painting from Chelsea College, London in 1994. In 1996 her work was featured in New Contemporaries at the Tate Liverpool and at the Camden Arts Centre, London. Since then she has shown regularly in both Italy, UK and abroad. Recent shows include: Sue Kennington at Magazzini dell’Arte Contemporanea, Sicily; Frame Structure con Adelita Husni Bey at Galleria La Veronica, Modica, Sicily; Contemporary British Painting at Container Gallery, London and Eye and Mind at the Mercus Barn in France. She recently completed a Visiting Artist Residency at the American Academy in Rome. She currently curates a project space in the heart of the Crete Senesi – Hickster Projects. She lives and works between there and a studio in Rome.

Marta Mancini (1981 Roma) lives and works in Rome. Received her Diploma in 2006 from the Accademia di Belle Arti, Roma, selected solo and group shows: Abita curated by Pericle Guaglianone, Gallery S.A.L.E.S, Rome, 2012; Dodici stanze, curated by Claudio Libero Pisano, CIAC Castello Colonna, Genazzano, 2015; Premio Limen Arte 2014, Palazzo Comunale E. Gagliardi, Vibo Valentia, 2014; Appuntamento al buio curated by Claudio Libero Pisano, CIAC Castello Colonna, Genazzano, 2013; Punti di Vista curated by Fabio De Chirico e Ludovico Pratesi, Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, Cosenza, 2012; Premio Zingarelli, Rocca delle Macìe 2012 curated by Simona Gavioli, Castellina in Chianti – SI, 2012; ha partecipato al programma di Residenza artistica BoCs Cosenza 2015.

Andrea Panarelli (Zurigo 1975) attended the Florence Academy of Art in 2007. In 2015 opened V.AR.CO., exhibition space in l’Aquila. Selected solo shows include: 2016 NAOS, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, curated by Maurizio Coccia e Domenico Spinosa; 2014; 29 GIORNI Menexa, Roma, curated by Paolo Aita; 2014; ATTO NULLO /NULL&VOID, L’Aquila, curated by Domenico Spinosa; 2013 ART IN ACT 001, Roseto degli Abruzzi, Teramo 2012; IOLIQUIDO, L’Aquila curated by Camilla Boemio. Selected group shows: 2015 6 DI SABBIA, Spazio Y, Roma, curated by Alessia Carlino; 2014 L’ORTO DELL’ARTE, Ortucchio curated by Lea Contestabile, Marcello Gallucci, Carlo Nannicola; 2014 CENA D’ARTISTA, Palazzetto dei Nobili L’Aquila; 2012 TROUBLING SPACE, Pievebovigliana (MC) curated by Camilla Boemio. He has recently completed a residency CONTEMPORARY Festival di musica ed arte d’avanguardia, Donori (CA) Sardegna curated by Maurizio Coccia e Roberto Follesa


Yellow è uno spazio e un progetto d’arte contemporanea indipendente e no profit, diretto dall’artista Vera Portatadino. Ha sede a Varese, nell’ambito di Zentrum ed è nuovo scenario per la pittura contemporanea internazionale.

Yellow is an artist-run space founded in 2014 and directed by artist Vera Portatadino. It is based in Varese and it is part of Zentrum, a contemporary platform for the arts. Yellow is a new scenario for national and international painting.


Informazioni:

ALESSIA ARMENI, SUE KENNINGTON, MARTA MANCINI, ANDREA PANARELLI
SCIVOLARE LENTAMENTE
a cura di Alessia Armeni

Inaugurazione: domenica 25 settembre 2016 ore 18

25 settembre – 11 novembre 2016
tutti gli altri giorni su appuntamento al 3474283218

Yellow
Via San Pedrino 4, Varese
Citofono Zentrum

www.yellowspace.jimdo.com
yellowartistrunspace@gmail.com

 

*Comunicato stampa

Wolfgang Voegele. Straw Dog – 8 Giugno, Annarumma Gallery – Napoli #savethedate

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Napoli,
mercoledì 8 giugno 2016,

Straw Dog  di Wolfgang Voegele

Annarumma Gallery

Mercoledì 8 giugno 2016, alle ore 19, la galleria Annarumma di Napoli inaugura Straw Dog, mostra personale dell’artista tedesco Wolfgang Voegele (Germania, 1983).

Wolfgang Voegele, Untitled (On a hill), 2015, Olio e lacca su tela, 150 cm x 120 cm www.annarumma.net - www.wolfgangvoegele.com/

Straw Dog di Wolfgang Voegele è un continuo alternarsi tra idea e pratica pittorica. L’artista crea un proprio vocabolario di immagini utilizzando linee semplici dai tratti arcaici. Inevitabili incertezze si manifestano nel passaggio dello schizzo alla pittura. Si tratta di movimenti essenziali che si manifestano nell’intero processo creativo, dove le forme diventano variazioni precise impossibili da raggiungere. Questo approccio è chiaro nel suo lavoro, riscontrabile nell’intero percorso stilistico.

Dopo aver applicato su tela la bozza prodotta al computer, inizia una azione fortemente fisica. Lungo il disegno, Voegele, applica colore a olio nero su tela grattando con una spazzola a setole. L’energia impressa nell’atto è trasferita nella pittura da una pennellata similmente potente. In contrasto con questa vigorosa operazione, nell’intimo della sua composizione, si rivelano la luce, le linee e le sottili filigrane di materia pittorica. Quando ritiene necessario, l’artista aggiunge alcuni nuovi colori. Per la serie intitolata Cut paintings, ad esempio, è stato privilegiato il giallo.

Lo schizzo iniziale funziona solo come base per lo svolgimento, che nella sua fine sarà un tradimento. Lo scopo è perdere i significati del gesti creativi iniziali, stabilendone di nuovi e di indefiniti. Il metodo scelto è quello cognitivo dell’intuizione, il fine è avere come risultato la coincidenza.

Accettare la casualità come coscienza o introdurre elementi altri di ambienti che lo circondano (come ad esempio il pavimento del suo studio), permettono a Wolfgang Voegele di avvalersi di un fluire discorsivo intuitivo in divenire, impercettibile, senza delinearne una fine. L’artista produce cornici di legno che sviluppa a completamento dell’opera. Esse servono a definire lo spazio, e ne diventano parte integrante.

Guardare i suoi dipinti, osservarli più da vicino, sembra tradurre scenari di boschi, vestiti o corpi, ma quando si prova a vederli nella sua compiutezza, senza lasciarsi catturare dalle singole forme, gli elementi in apparenza rappresentativi, svaniscono. Solo il riferirsi a dei paesaggi, a volte, permette associazioni, collegamenti, le quali possono funzionare nel contesto del dipinto.
Testo di Amalia Temperini

Informazioni utili:

Wolfgang Voegele. Straw Dog
Opening: 8 Giugno 2016 – ore 19
@ annarumma
Via del Parco Margherita 43,
80121 Napoli ( IT )
8 giugno – 25 luglio 2016
www.annarumma.net

Wolfgang Voegele (Germania, 1983)
http://www.wolfgangvoegele.com/