VARIAZIONI SULLA DURATA 24 ore di performance e di incontri con il pubblico A cura di Maurizio Coccia 18 maggio 2017 dalle ore 20.00 | Spazio VARCO | L’Aquila Fino alle ore 20.00 del 19 maggio 2017

VARIAZIONI SULLA DURATA. 24 ore di performance, 18 – 19 Maggio, V.AR.CO – L’Aquila #pubblico [#arte]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, comunicazione, CS, cultura, danza, eventi, mostre, politica, teatro, turismo, viaggi

VARIAZIONI SULLA DURATA
24 ore di performance e di incontri con il pubblico

A cura di Maurizio Coccia

18 maggio 2017 dalle ore 20.00
fino alle ore 20.00 del 19 maggio 2017

| Spazio VARCO | L’Aquila

 

Il 18 maggio 2017 alle ore 20.00, presso SpazioVARCO a L’Aquila, inaugura “VARIAZIONI SULLA DURATA”24 ore di performance e di incontri con il pubblico fino alle 20.00 del 19 maggio 2017.

L’iniziativa è ideata e curata da Maurizio Coccia con la collaborazione e la partecipazione di Margherita Morgantin, Italo Zuffi e Andrea Panarelli.

Le performance vedono la partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila. Interverranno inoltre relatori provenienti da diversi ambiti professionali che porteranno la loro testimonianza sul tema della durata nella loro attività.

“(…) Nel contesto aquilano, credo che il linguaggio artistico più adatto sia la performance. Intanto ci risparmia l’estetica pornografica delle rovine. Poi, è una pratica inflessibile. Non ammette ripensamenti. Ciò che è fatto, è fatto. Infine si fonda su tre modalità espressive ormai diventate, in città, categorie esistenziali: precarietà, instabilità, imprevedibilità.

Allo spazio VARCO, da tempo, si sta svolgendo una guerra incruenta. Una serie di battaglie pacifiche vi sta avendo luogo. Lì, l’arte e la cultura si giocano la partita fronteggiando numerose avversità. Perché non è nato con una vocazione espositiva. Non è facilmente raggiungibile – né visibile – circondato com’è da cantieri. Non c’è riscaldamento. Non c’è corrente elettrica. Mancano, in sintesi, i requisiti minimi per qualunque, dignitosa, attività pubblica.

Eppure, VARCO è lì. Esiste. Alieno da ogni patetismo si propone strenuamente quale paladino della cultura contemporanea. Nonostante le polveri sottili, i ponteggi e la metafisica sospensione della vita nel centro storico, la sua attività è continua, dura. Qui sta il nodo centrale. Il concetto di durata è il fulcro intorno al quale gira l’idea. Durata come persistenza e resistenza. Certo. Ma non solo. La durata riguarda anche all’autonomia del generatore che garantisce la corrente elettrica. È il simbolo dell’energia. Parallelamente metafora e significato letterale di sussistenza. Di sopravvivenza. Da lì alla maratona, il passo è stato breve. È una formula valida sia come mezzo sia come fine.

Ventiquattr’ore di azioni artistiche. E relatori eterogenei. Momenti conviviali. Musica. Studenti. Curiosi. Cittadini. Un fluire ininterrotto. A dare il ritmo, il rifornimento del generatore. Gli eroi della normalità, così, possono ballare sulla faglia.” (dal testo critico “Ballando sulla Faglia” di Maurizio Coccia)

VARCO verdiartecontemporanea è uno spazio che apre ad una dimensione contemporanea in un contesto precario e transitorio nel centro storico de L’Aquila. Il progetto VARCO è sostenuto dalla Fondazione Carispaq, Raffaelle Panarelli, Melfi Costruzioni, Metania, dalla asd MACO L’Aquila C5 e Art Cafè L’Aquila come sponsor tecnico.

 

VARIAZIONI SULLA DURATA 24 ore di performance e di incontri con il pubblico A cura di Maurizio Coccia 18 maggio 2017 dalle ore 20.00 | Spazio VARCO | L’Aquila Fino alle ore 20.00 del 19 maggio 2017

 

INFO

VARIAZIONI SULLA DURATA
24 ore di performance e di incontri con il pubblico

Ideazione e cura: Maurizio Coccia
Con la collaborazione di: Margherita Morgantin, Italo Zuffi, Andrea Panarelli
e con la partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila

Dalle ore 20.00 del 18 maggio 2017 fino alle ore 20.00 del 19 maggio 2017

Ingresso gratuito

Spazio VARCO verdiartecontemporanea
Via Giuseppe Verdi 6/8 L’Aquila
spaziovarco@gmail.com
www.v-ar-co.com

Press Office
Roberta Melasecca
Architect/Editor/Pr

roberta.melasecca@gmail.com
349.4945612
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*Comunicato stampa

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri, 11 Marzo, V.AR.CO - L'Aquila

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri, 11 Marzo, V.AR.CO – L’Aquila #savethedate #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

 Imbarcata
di Enzo De Leonibus e Marco Neri

Testo critico di
Domenico Spinosa

Opening:
11 marzo 2017 ore 18.00

V.AR.CO – Verdi Arte Contemporanea,
L’Aquila

 

Il giorno 11 marzo 2017 alle ore 18.00, presso Spazio VARCO a L’Aquila, si inaugura la mostra “Imbarcata” di Enzo De Leonibus e Marco Neri, con un testo critico di Domenico Spinosa.

Imbarcata nasce dall’incontro tra due amici artisti, Enzo De Leonibus e Marco Neri, che hanno ben coniugato la volontà di realizzare un utopico sogno condiviso: portare il mare in montagna. Spazio VARCO si presta a questa idea e diviene così il “contenitore” ideale, visto il suo intento di aprire a possibilità vitali nell’impossibilità del suo contesto. Un’impossibilità che mai come in questo momento ha portato al crollo della speranza di tornare a vivere nel centro storico, guardato ora con un sentimento di paura e pentimento per aver creduto nelle sue pietre ormai stanche di essere maltrattate.

Le opere esposte invece vogliono suggerirci di non mollare, di continuare a credere in una possibilità: “Questi lavori sembrano avere il loro baricentro lì dove punto di partenza e di arrivo coincidono e sembrano dirci che alle nostre fantasie non possiamo e non dovremmo mai rinunciare” dal testo critico di Domenico Spinosa.

Inaugurare questa mostra vuole essere un atto di fiducia verso la città che si affaccia alla grandezza dell’essere umano che qui si trova coinvolto in un’eterna lotta tra il “dov’era com’era, si ma ho paura!”.

Le opere esposte non saranno in vendita.

VARCO – verdiartecontemporanea è uno spazio che apre ad una dimensione contemporanea in un contesto precario e transitorio nel centro storico dell’Aquila. Il progetto VARCO è sostenuto dalla Fondazione Carispaq, Raffaelle Panarelli, Melfi Costruzioni, Metania e dalla asd MACO L’Aquila C5 come sponsor tecnico.

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri, 11 Marzo, V.AR.CO - L'Aquila



Enzo De Leonibus

Nel 1983 inizia la sua attività di artista; dal 2000 a tutt’oggi è direttore artistico del Museo Laboratorio –ex manifattura tabacchi-, per l’arte contemporanea di Città Sant’Angelo. Principali mostre personali: 1983 – Galleria C. Manzo, Milano; 1984 – Studio Oggetto, Caserta; 1986 – Galleria C. Manzo, Pescara; 1989 – “lavori 1987-89”, Galleria C. Manzo, Pescara; 1992 – “per poi tornare a navigare” Galleria Extra, spazio P. Pascali – Polignano a Mare (BA); 1993 – “tra duemila anni così doveva essere” Galleria C. Manzo, Pescara; 1994 – Galleria Studio Legale, Caserta; Galleria Arts’ Events, Torrecuso Benevento; 1999 – Università Bocconi – a cura M.Giordani Milano; 1999 – “Dono”, Baghdad – Iraq; 2011 – “ Il corpo delle parole” Istituto italiano di cultura – Strasburgo; 2013 – “una Verità Superiore” Palazzo Lucarini Contemporary; 2015 “Necessità di vista” Museo Vittoria Colonna, Pescara; 2016 – “Itaca” a cura di Maurizio Coccia e João Silvério – Istituto Italiano di Cultura – Lisbona.

Marco Neri
Diplomato all’Istituto d’Arte di Forlì e all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1992, inizia ad esporre alla fine degli anni ’80. Fin dagli esordi l’atteggiamento dell’artista è marcatamente improntato al recupero della pittura. Nel 1987, superate le selezioni mentre ancora frequenta l’Istituto d’Arte, debutta tra i giovani artisti italiani di “Indagine ’87” a Palazzo Re Enzo, Bologna. Partecipa successivamente a numerose esposizioni in Italia e all’ester. Nel 2001 tiene una personale (con A.Salvino) allo “Spazio Aperto” della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia “Platea dell’Umanità”. Dal 2001 unisce all’attività artistica quella di docente di Pittura, prima all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e attualmente di Cromatologia e Tecniche e Tecnologie della Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Vive e lavora a Torriana (Rimini), Italia.

Domenico Spinosa
Domenico Spinosa insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila. Dopo la laurea e il dottorato presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, attualmente conduce ricerche sui rapporti tra scienze naturali e filosofia, in ambito soprattutto tedesco tra Ottocento e Novecento, come anche sulle teorie del cinema. Per i tipi di Morcelliana, ha di recente curato l’edizione italiana di Emil du Bois-Reymond, Estetica e fotografia. Scienze della natura e arti figurative (2015). Ha scritto saggi su Hugo Münsterberg, Hermann Cohen, Ernst Cassirer e Jean-Luc Nancy come anche su Jean Epstein, Rainer Werner Fassbinder e Nuri Bilge Ceylan.


Info

“Imbarcata”
di Enzo De Leonibus e Marco Neri
Testo critico di Domenico Spinosa

Opening:
sabato 11 marzo 2017 ore 18
Dal 12 marzo al 23 aprile 2017

Orari: dal mercoledì alla domenica 17.00 – 19.00


VARCO (logo)

V.AR.CO – Verdi Arte Contemporanea
Via Giuseppe Verdi 6/8 L’Aquila
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PRESS OFFICE Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr (logo)

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*Comunicato stampa

Scivolare lentamente, 25 settembre, Yellow (VARESE) #savethedate #vernissage #arte [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

ALESSIA ARMENI, SUE KENNINGTON, MARTA MANCINI, ANDREA PANARELLI

SCIVOLARE LENTAMENTE
a cura di Alessia Armeni

Inaugurazione:

domenica 25 settembre 2016 ore 18

@ Yellow, Citofono Zentrum,

Varese

 

Alessia Armeni, Sue Kennington, Marta Mancini e Andrea Panarelli propongono presso Yellow una mostra che vuole identificare un processo creativo nel quale il pittore individuale proprie intenzioni durante l’azione pittorica.
Il concetto di “scivolare” allude a quella direzione inaspettata prodotta dall’azione combinata di più forze; si vuole intendere una pratica che a partire da un progetto iniziale, si lascia contaminare dalle possibilità che la pittura stimola
nel suo divenire; durante questo processo può essere tradito il programma iniziale e sposato l’imprevisto.

L’obiettivo non sarà, a questo punto, rappresentare sul quadro un’immagine prefissata ma descrivere il tramutarsi di questa in linguaggio pittorico. Dunque, in Alessia Armeni l’identità del segno pittorico è incerta tra rappresentare un soggetto ed essere soggetto esso stesso; in Sue Kennington strutture di impianto geometrico si aprono in subordine alle volontà cromatiche; Marta Mancini attraverso stratificazioni di gesti fluidi fonde ed intesse trame a tracciati di colore; per Andrea Panarelli la ripetizione di un soggetto cede alla sua disintegrazione per rinascere in altro.
Sono lavori che mettono in discussione il concetto di determinazione di un’opera, il cui lavoro e tempo di realizzazione, come ogni esperienza, sono parte di un tutto; ogni opera è necessaria per la successiva, tassello di un corpo di lavori e contemporaneamente affermazione assoluta.

 

ALESSIA ARMENI, SUE KENNINGTON, MARTA MANCINI, ANDREA PANARELLI SCIVOLARE LENTAMENTE a cura di Alessia Armeni, Yellow, Citofono Zentrum - VARESE (manifesto)

Yellow is pleased to present Scivolare Lentamente (literally “To Slide Slowly”), an exhibition curated by Alessia Armeni, that looks at ways in which the artist discovers his or her intentions through the process itself.

The idea of slipping alludes to the unexpected direction that occurs when aspects of the process effect the outcome. That is setting out from an initial projected idea, the direction changes in response to various possibilities encountered in its ‘becoming’, often thus abandoning the original concept, and embracing the unexpected. The aim being not to adhere to a pre-fixed idea, but to present rather the slippage that occurs during the working process, as the finished work.

In the work of Armeni, we are unsure whether the mark is representing a subject or has in fact become the subject itself. In Kennington’s paintings, the implied geometries give way during her process, to the intensities of the chromatic juxtapositions. Mancini uses layers of fluid gestures and interlaced threads of colour to achieve this slippage. Panarelli through repetition of his subject, enables the subject to give way and transform.

All of these paintings question the concept of “definition of an artwork”. The labour and the time spent for their making contribute to a whole, just like an experience. Every single painting is essential to the next one; it is a piece of the puzzle and yet an absolute statement.

Alessia Armeni (1975) lives and works in Rome. She received a diploma in painting at the Accademia di Belle Arti di Brera, Milano in 1999. She shows in Italy and abroad, Solo Shows: Abbaglio Nitido, Spazio Varco, L’Aquila 2016; Tilt, Spazio Y, Roma 2015; Tiempo-Espazio-Luz, curato da Karen Huber, la77, Mexico City, 2011; Selected Group Shows: Capri Island of Art, curated by Marco Izzolino; Soprasotto curated by Ermanno Cristini e Luca Scarabelli; Grand Hotel, curated by Serena Fineschi e Marco Andrea Magni, Riot Studio, Naples; The Studio Chronicles, R H Contemporary Art, New York: Heads, curated by Vera Portatadino, Yellow, Varese; Profil Perdu, curated by Karen Huber, Gallery MC in collaboration with Karen Huber Gallery, New York; Origin and Geography in the Digital Era, curated by Alessia Armeni, Italian Institute of Culture, San Francisco.

Sue Kennington (1955 London) received her MFA at Goldsmith College London in 2002 and her BA Painting from Chelsea College, London in 1994. In 1996 her work was featured in New Contemporaries at the Tate Liverpool and at the Camden Arts Centre, London. Since then she has shown regularly in both Italy, UK and abroad. Recent shows include: Sue Kennington at Magazzini dell’Arte Contemporanea, Sicily; Frame Structure con Adelita Husni Bey at Galleria La Veronica, Modica, Sicily; Contemporary British Painting at Container Gallery, London and Eye and Mind at the Mercus Barn in France. She recently completed a Visiting Artist Residency at the American Academy in Rome. She currently curates a project space in the heart of the Crete Senesi – Hickster Projects. She lives and works between there and a studio in Rome.

Marta Mancini (1981 Roma) lives and works in Rome. Received her Diploma in 2006 from the Accademia di Belle Arti, Roma, selected solo and group shows: Abita curated by Pericle Guaglianone, Gallery S.A.L.E.S, Rome, 2012; Dodici stanze, curated by Claudio Libero Pisano, CIAC Castello Colonna, Genazzano, 2015; Premio Limen Arte 2014, Palazzo Comunale E. Gagliardi, Vibo Valentia, 2014; Appuntamento al buio curated by Claudio Libero Pisano, CIAC Castello Colonna, Genazzano, 2013; Punti di Vista curated by Fabio De Chirico e Ludovico Pratesi, Galleria Nazionale di Palazzo Arnone, Cosenza, 2012; Premio Zingarelli, Rocca delle Macìe 2012 curated by Simona Gavioli, Castellina in Chianti – SI, 2012; ha partecipato al programma di Residenza artistica BoCs Cosenza 2015.

Andrea Panarelli (Zurigo 1975) attended the Florence Academy of Art in 2007. In 2015 opened V.AR.CO., exhibition space in l’Aquila. Selected solo shows include: 2016 NAOS, Palazzo Lucarini Contemporary, Trevi, curated by Maurizio Coccia e Domenico Spinosa; 2014; 29 GIORNI Menexa, Roma, curated by Paolo Aita; 2014; ATTO NULLO /NULL&VOID, L’Aquila, curated by Domenico Spinosa; 2013 ART IN ACT 001, Roseto degli Abruzzi, Teramo 2012; IOLIQUIDO, L’Aquila curated by Camilla Boemio. Selected group shows: 2015 6 DI SABBIA, Spazio Y, Roma, curated by Alessia Carlino; 2014 L’ORTO DELL’ARTE, Ortucchio curated by Lea Contestabile, Marcello Gallucci, Carlo Nannicola; 2014 CENA D’ARTISTA, Palazzetto dei Nobili L’Aquila; 2012 TROUBLING SPACE, Pievebovigliana (MC) curated by Camilla Boemio. He has recently completed a residency CONTEMPORARY Festival di musica ed arte d’avanguardia, Donori (CA) Sardegna curated by Maurizio Coccia e Roberto Follesa


Yellow è uno spazio e un progetto d’arte contemporanea indipendente e no profit, diretto dall’artista Vera Portatadino. Ha sede a Varese, nell’ambito di Zentrum ed è nuovo scenario per la pittura contemporanea internazionale.

Yellow is an artist-run space founded in 2014 and directed by artist Vera Portatadino. It is based in Varese and it is part of Zentrum, a contemporary platform for the arts. Yellow is a new scenario for national and international painting.


Informazioni:

ALESSIA ARMENI, SUE KENNINGTON, MARTA MANCINI, ANDREA PANARELLI
SCIVOLARE LENTAMENTE
a cura di Alessia Armeni

Inaugurazione: domenica 25 settembre 2016 ore 18

25 settembre – 11 novembre 2016
tutti gli altri giorni su appuntamento al 3474283218

Yellow
Via San Pedrino 4, Varese
Citofono Zentrum

www.yellowspace.jimdo.com
yellowartistrunspace@gmail.com

 

*Comunicato stampa

V.AR.CO (esterno) - Flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele, dettaglio mostra. Photo Credit: Ela Bialkowska - OKNOstudio Photography

Silenzio per favore, 24 settembre, V.AR.CO – L’Aquila #savethedate #opening #eventi [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, comunicazione, CS, cultura, danza, eventi, mostre, musica, turismo, viaggi, videoarte

Silenzio per favore.
10 +3 x 2 = 26 video d’artista, un unico luogo

a cura di Adina Pugliese

Incontro:
sabato 24 settembre, ore 18:00

@V.AR.CO. verdiartecontemporanea,
L’Aquila

 

La Fondazione ARIA sempre attenta a promuovere l’arte contemporanea in Abruzzo, ha organizzato la seconda edizione di Silenzio per favore, la rassegna di videoarte itinerante che si svolge sul territorio e che presenta alcuni tra i più interessanti giovani artisti italiani e stranieri. Il progetto promuove la ricerca artistica delle nuove generazioni, permettendo il confronto e la conoscenza reciproca. Artista, opera, luogo, fruitore, fondazione e amministratore, in sinergia, puntando alle risorse umane, creano un mix che mira ad accrescere i saperi, come i pionieri aprono nuove strade.

Sabato 24 settembre, alle ore 18:00
ci sarà un appuntamento che vedrà Paola Marulli e Sara Cavallo (V.AR.CO), Sabrina Vedovotto e Claudio Libero Pisano (curatori e critici); Salvatore Manzi (artista); i rappresentati della Fondazione Aria, artisti e collaboratori della rassegna, protagonisti in un dialogo aperto e
di confronto. Prevista una performance una danza della ballerina Imara Bosco.

In ogni tappa il mondo dell’arte, in maniera informale e familiare, incontra il pubblico e interagisce con esso. Cibo, musica e danza in sintonia con il luogo.

In due anni sono stati visitati tanti “luoghi istituzionali”. Ora, ospiti di uno “spazio privato”, ci si  soffermerà in un “fuori percorso”, una sosta come metafora di pausa e di riflessione, con la proiezione dei video del 2015/2016. La mostra doveva durare dodici giorni, ma per cause di forza maggiore, è stata ridotta nei tempi. È stato chiesto espressamente ad Andrea Panarelli di scrivere qualche riga sul perché di questo problema. Per il piacere di essere chiari e sinceri.

Nota:

Andrea Panarelli, 13 settembre 2016, L’Aquila

A seguito chiusura definitiva dei lavori nel palazzo in cui insiste Varco, ci ritroviamo a non aver più la corrente nei locali. Pertanto abbiamo deciso di ovviare alla situazione con mezzi alternativi. Tutto ciò comporta la riduzione in giorni del progetto “Silenzio per favore”. La situazione che viviamo non è singolare, o, particolar,  ma quasi una “normalità” legata a quanto sta accadendo attualmente in centro storico perennemente in via di “lavori in corso post sisma”. Nonostante le difficoltà dinanzi alle quali ci troviamo quotidianamente, la nostra scelta è quella di non arrenderci e di trovare sempre e comunque la maniera di far continuare il progetto “V.AR.CO.” insieme a quanti vorranno mettersi in gioco all’interno di un LUOGO POSSIBILE IN UN CONTESTO IMPOSSIBILE.

Con questo denunciamo il disagio senza fare polemiche inutili. Stiamo provvedendo a installare il generatore attaccandolo al quadro elettrico del locale, così non ci saranno i cavi in giro nello spazio e forse qualche lampadina la possiamo accendere.


In concomitanza con la rassegna, è stato istituito un Bando rivolto ad artisti under 35. Potevano partecipare anche gli artisti che erano presenti alla rassegna.  Giuria: 2016, Cecilia Casorati, Andrea Panarelli, Claudio Libero, Sabrina Vedovotto e Adina Pugliese; 2015, Cecilia Casorati, Elena Petruzzi, Enzo De Leonibus, Simone Ciglia e Adina Pugliese.

Artisti: Viola Acciaretti, Wania Castronovo, Alberto Costanzo, Michela Depetris, Giovanni Paolo Fedele, Valerio Sammartino, Carlotta Scognamiglio, Elena Tortia, Ximan Wang, Nicola Zucaro, Wania Castronovo*, Simone Cametti, Xin Zheng, Elena Bellantoni, Lucia Bricco, Ola Czuba, Matteo Fato, Marco Fedele di Catrano, Mariana Ferratto, Fabio Giorgi Alberti, Franco Fiorillo, Iulia Ghita, Agenzia Dancing Days – Luca Pucci/Emanuele De Donno, Maria Ferratto*, Lucia Bricco*, Federica Peyrolo;

*Presente alla rassegna e vincitore al bando



Informazioni di riepilogo:

Silenzio per favore.
10 +3 x 2 = 26 video d’artista, un unico luogo
a cura di Adina Pugliese

Incontro:
sabato 24 settembre, ore 18:00

Dal 22 – 25 settembre 2016
Ingresso gratuito

V.AR.CO. verdiartecontemporanea
Via Giuseppe Verdi, 6-8 – L’Aquila

silenzioperfavore@fondazionearia.it
www.fondazionearia.it

spaziovarco@gmail.com
www.v-ar-co.com

Adina Pugliese | +39 347 6686205
Francesca Lilli | +39 346 8469843

V.AR.CO (esterno) – Photo Credit copertina:
Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

 

*Comunicato stampa

Contemporary Festival di musica e arte d'avanguardia direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa 26 / 27 agosto 2016 | Donori (CA)

Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia, 26 / 27 agosto 2016 | Donori (CA) #performance #arte #SAVETHEDATE [EVENTI]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, concerti, CS, cultura, danza, eventi, film, fotografia, mostre, musica, turismo, viaggi, videoarte

Contemporary
Festival di musica e arte d’avanguardia
direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa
26 / 27 agosto 2016
@Donori (CA)

 

Venerdì 26 e sabato 27 agosto 2016 inaugurerà a Donori (CA) la IV Edizione di Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia, un progetto promosso dall’Associazione Brebus, con la direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Spazio Musica (CA) e con il patrocinio delComune di Donori.

Contemporary anche quest’anno presenterà un programma ricco di appuntamenti che animeranno il paese di Donori: live performance di musica d’avanguardia, momenti di incontro pubblico e dibattito, residenze artistiche e installazioni.

Il festival, nelle precedenti edizioni, si è imposto sulla scena nazionale per l’originalità del format, che propone il superamento delle tradizionali barriere tra i linguaggi artistici: musica, arte visiva, dibattiti, letture pubbliche sono tutte attività che concorrono alla formazione di un’idea più ricca di realtà e non discipline divise da anacronistiche diffidenze. E la Sardegna, nonostante la posizione in apparenza periferica, si sta confermando come punto di riferimento per la musica e l’arte d’avanguardia: grazie a questa collocazione privilegiata riesce maggiormente ad assimilare le più diverse influenze, restituendole in modo autentico e indipendente dai meccanismi dell’omologazione culturale dettata dal mercato.

Fin dal suo inizio, Contemporary si è posto importanti e ambiziosi obiettivi che l’edizione attuale mira ad incrementare: evidenziare le realtà creative isolane più avanzate; proporsi quale piattaforma internazionale d’incontro fra le più aggiornate esperienze artistiche; rilanciare il territorio come patrimonio antropologico da offrire all’ispirazione degli artisti invitati; organizzare occasioni di collaborazione tra le diverse associazioni che agiscono nel medesimo ambito a livello locale; diventare attrattore turistico in alternativa alle spiagge.

In entrambe le sezioni, Musica e Arti Visive, a seguito della permanenza dal 21 al 25 agosto nel paese, gli artisti creeranno opere che dialogano con gli spazi, la memoria e le suggestioni di Donori: manufatti effimeri o duraturi, oggetti o esperienze da vivere insieme agli abitanti, performance vere e proprie.

Durante il festival altre due importanti occasioni contribuiranno a mettere in relazione il contesto locale con l’orizzonte più vasto della cultura internazionale. Il 26 agosto si svolgerà il Master Class: Franko B, il noto artista e performer italiano di stanza a Londra, illustrerà il suo lungo e ricco percorso artistico nel corso di un’appassionante lezione aperta al pubblico; mentre il 27 agosto gli artisti partecipanti e il curatore, discutendo della residenza a Donori nella Tavola rotonda “Le questioni dell’arte”, condivideranno con il pubblico i temi più attuali del dibattito artistico.

Per la Sezione Musica (musica, video, danza) interverranno gli artisti: Alessandro Cau, Marco Caredda Valter, Marco Cabras, Duo ReNoir, Franco Casu, Scott Arford, Trishira + Efedra, Marco Antagonista & Gianni Atzeni, Valter Alberton & Matteo Musio, Silvia Corda, Adriano Orrù, Mauro Medda, Giacomo Salis & Stefan Schmidt  – ensemble, Federico Fenu, Silvia Corda & Giacomo Salis & Stefan Schmidt, Luciano Cireddu, Triac, Jakob, Marco Ferrazza, Mariana Millapan, Daniele Pasini, Raffaele Pilia & Michele Pusceddu, Massimo Olla & Mauro Medda, Parallel Coast.

Per la Sezione Residenze Artistiche e Installazioni Cittadine parteciperanno gli artisti: Evangelia Basdekis, Pierluigi Calignano, Giovanni Casu, Martina Corongiu, Gregor Eldarb, Aurelien Mauplot, Margherita Morgantin, Andrea Panarelli, Monika Zarzeczna, Italo Zuffi.
Franko B: Master Class

Schede artisti

 

 

Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia
Per informazioni:

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Lucilla Candeloro. Wildnis – 18 giugno, Spazio Varco – L’Aquila #savethedate #opening [mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Wildnis
Lucilla Candeloro

Opening:

18 giugno 2016 ore 18.00
VARCO - LOGO NERO
V.AR.CO. , L’Aquila*

 

Il 18 giugno 2016 alle ore 18.00 , V.AR.CO. a L’Aquila, presenta Wildnis, mostra personale di Lucilla Candeloro con un testo critico di Marco Trulli.

La ricerca di Lucilla Candeloro è incentrata sulla relazione con il bosco come luogo di astrazione, territorio in cui condurre una indagine sulle forme naturali che diventa processo di selezione, smembramento e ricostruzione di un universo selvatico. Le cortecce sono mappe sensibili, epidermidi inquiete, frammenti di un paesaggio interiorizzato.
Le trame delle cortecce, in questo caso, confondono le proprie geometrie naturali con le texture metalliche del centro aquilano in ricostruzione. Ma le fratture, gli squarci e le rugosità del legno sono impossibili da definire in maniera didascalica. Sono intagli del gesto istintivo che disegna trame e incidenti del segno senza tregua.

Lucilla Candeloro, Wildnis - manifesto/locandina - http://www.v-ar-co.com/Wildnis è un’immersione nel selvatico, un passaggio al bosco, atto radicale teorizzato da Jünger nel Trattato del ribelle, itinerario di conoscenza e appropriazione di un alfabeto visivo di trame, intrecci e nodi che diventano la lingua con cui esprimersi, le ombre in cui nascondersi. (Marco Trulli)

Lucilla Candeloro (Lanciano1978), vive e lavora tra Casoli(Ch) e Roma. Espone in Italia e all’estero dalla Charles Donwahi Foundation di Abidjan alla Independent Art Fair di Stoccolma. Dal 2011 il suo interesse si concentra sul tema della natura presentando i nuovi lavori nella Galleria Cesare Manzo di Pescara con testo di Giacinto Di Pietrantonio. Dal 2013 collabora con la Galleria Montoro 12 Contemporary Art di Roma.

Recenti mostre personali: L’age d’or Trevi (Pg) 2015; Galleria Cesare Manzo Pescara 2014; Museolaboratorio Città Sant’Angelo (Pe) 2012; Il tu essenziale Montefalco (Pg) 2009. Tra le principali collettive: Art Karlsruhe (2016); My Roots can hear the leavers grow Montoro 12 Roma, Our Generations Penne (Pe), ArtVerona, Bologna Arte Fiera (2015); DEEP Circoloquadro Milano, Stockholm Indipendent Art Fair (2014); Iside Contemporanea Museo Arcos Bn, PREVIEW Montoro 12 Roma (2013); XLV PREMIO VASTO, Fuori Uso In Opera Pescara (2012); Charles Donwhai Foundation Abidjan, In Chartis Mevaniae Born Again (2010); Roots Madrid (2009); Terra di Maestri Spello (Pg), Three Imaginary Worlds Palazzo Lucarini (2007); I love Abruzzo (2006).

V.AR.CO. verdiartecontemporanea – è uno spazio che apre ad una dimensione contemporanea in un contesto precario e transitorio nel centro storico de L’Aquila.
 Il progetto V-AR-CO è sostenuto dalla Fondazione Carispaq, Raffaelle Panarelli, Melfi Costruzioni, Metania e dalla asd MACO L’Aquila C5 come sponsor tecnico.

INFO

Lucilla Candeloro – Wildnis
Testo critico di Marco Trulli

Opening: sabato 18 giugno 2016 ore 18
Fino al 16 luglio 2016
Orari: venerdì, sabato, domenica 17.00 – 20.00
Ingresso gratuito

V.AR.CO. verdiartecontemporanea,
Via Giuseppe Verdi 6/8 L’Aquila
spaziovarco@gmail.com
www.v-ar-co.com

*Comunicato stampa

flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele #recensione

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E’ così che ci si affeziona ai luoghi, si va per conoscere cose nuove,  incontrare persone lontane dai vernissage, che hanno qualcosa da raccontare, che vada al di fuori del sistema dell’arte.

V.AR.CO - verdiartecontemporanea - official logoMartedì 3 maggio sono stata a L’Aquila, avevo voglia di andare a trovare i ragazzi di V.AR.CO – verdiartecontemporanea (Andrea Panarelli, Paola Marulli, Sara Cavallo). Il loro impegno sta costruendo un microsistema culturale fiorente, intelligente, dinamico, in un contesto impraticabile da ogni punto di vista. Una città terremotata, che combatte per risanarsi, che ha una necessità costante di stimoli e contaminazioni esterne.
V.AR.CO spinge a una apertura che è la sua crepa, e trae da lì la sua forza, in una luce che già alla sua terza mostra permette di delineare un profilo vincente, beneaugurante, a tutela di ogni professionista che abbia una autentica vocazione rivolta a fare di questo mestiere un percorso onesto, chiaro e convinto.


Locandina - Flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele (manifesto)Flow. Flew. Flaw
è la prima mostra personale di Giovanni Paolo Fedele (Pescara, 1993), a cura di Alberta Romano – una giovane storica dell’arte pescarese, membro attivo di T-space a Milano.
Il progetto ha un’idea semplice ma allo stesso tempo complessa, reticolata e articolata. Ci si trova di fronte a un vero e proprio meccanismo di concatenazioni che abbraccia performance, installazione site-specific, racconto scientifico e fantastico, focalizzato nella centralità dei rapporti umani, estetico, studiato nelle sue diverse angolazioni, prospettive e gradazioni. Si parte da uno scritto, Aequilibrium, sviluppato dall’artista – il motore teorico di tutto – che trasforma l’ambiente in una viva e ramificata sospensione, con nodi e sentieri precisi, che invogliano a una conoscenza, a qualcosa sempre più da approfondire.

Prima di andare a scoprire – sapere in realtà chi fosse Giovanni – ho deciso di spulciare il suo profilo professionale e valutare se quest’ultima ricerca fosse coerente con quelle sviluppate in precedenza, fili, insomma, che lo connettessero alla sua filosofia odierna; ebbene, non ho trovato solo questo, ma costanti germinali che si uniscono ai vecchi lavori, opere tracciate, designate in temi precisi: individualismo, sfida, disorientamento, protezione e fiducia. Giovanni viaggia tra il bisogno di perfezione e la ricerca del desiderio, ma con questi due aspetti combatte pur di non perdere le fragilità delle sue linee guida.
Flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele, dettaglio mostra. Photo Credit: Ela Bialkowska - OKNOstudio Photography

Piedi a terra, sguardo in alto, protezione verso i condizionamenti, Giovanni Paolo Fedele sospinge la sua ricerca all’errore, lasciandosi plasmare (anche) da una letteratura mirata e costruttiva – ad esempio, assieme a me, si è parlato a lungo del Puer Aeternus di James Hillmann. In quello che vuole, l’artista cerca di trasmettere quanto lui si esponga all’altro, tramite gli oggetti, le cose e la gente, negli incontri, negli scambi, pur di provare sentimenti ed emozioni proprie e pertinenti (forza, umiliazione, senso di impotenza, volontà, fallimento), in tutto questo, lui, continua a guardare aldilà: un oltre che lo incoraggia alla stasi dell’equilibrio.

Photo Credit: Ela Bialkowska - OKNOstudio Photography

Per scelta personale rifuggo dalla performance, ma in questa condizione, e in tali movimenti di linguaggio, posso dire di aver attraversato, con la vivacità dei miei stessi occhi, due corpi fondersi silenziosamente in uno sguardo, in totale armonia, che entravano in simbiosi nell’esatto momento in cui ero concentrata a capire dove volessero arrivare mentre erano agganciati sulla loro potenza di essere umani vivi e in pieno contatto. Tutto, assieme alla straordinaria comprensione e dinamicità della mente, della concentrazione, di come ognuno di noi ha la tendenza a crollare o cedere per un dettaglio che a conti fatti rappresenta il niente, quel focalizzarsi sulla perfezione che fa precipitare l’intero apparato nella sua mancanza di presenza, quando si perde la visione d’orizzonte dell’altro con l’altro.

Marina-Abramovic-Rest-Energy-with-Ulay-1980.-Courtesy-the-Artist-and-Lisson-Gallery (presa dal web)Gli incontri che ho visto – e che Giovanni cerca di raggiungere, offrendosi, donandosi, con la sua pacata tranquillità – sono legami che rimandano a un immaginario artistico importante – imponente – per chi è del settore (Marina Abramovic – Ulay), ma in Flow. Flew. Flaw non c’è fagocitazione, non c’è narcisismo, quanto rispetto viscerale di accoglienza, distanza di attesa e meditazione, congiunzione e fusione.

Ho avuto la possibilità di osservare tre processi in azione (una ragazza, una donna e un ragazzo), e nel momento in cui sono arrivata all’incontro, erano presenti anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila con la loro docente e artista Bruna Esposito. Insieme, in religioso silenzio, osservavamo e mettevano in pratica lezioni pratiche di riflessione in un processo e perfezionamento artistico fuori dal contesto di un’aula di studio.

Questo scambio è stato per me un continuo dichiarare il proprio abbandono con valore poetico di resistenza e impagabile resilienza.

Una performance, replicabile, mantenuta attiva fino al 6 maggio, tutti i pomeriggi, con Giovanni Paolo Fedele che ha assicurato la sua presenza per una settimana, e che ha garantito a V.AR.CO un punto a suo favore: un passo ulteriore nella fase di ricostruzione della città, della propria credibilità, attraverso una zona franca, di produzione e creazione utile, accessibile, di grande professionalità.

Per il fotoracconto della mia esperienza:

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Informazioni utili:

Flow. flew. flaw.  di Giovanni Paolo Fedele
a cura di Alberta Romano
Fino al 27 maggio
Venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20
@ V. AR.CO – verdiartecontemporanea –
Via Verdi 6/8, L’Aquila
www.v-ar-co.com

Ingresso gratuito

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Photo Credit:
Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

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