Alessandro Calizza, Global Warning - Atene Brucia - 200x290 - acrilic spray and charcoal on canvas - 2016

SNUBADDICTED STUDIO di Alessandro Calizza apre al pubblico, 18 dicembre, San Lorenzo – Roma #arte #savethedate #openstudio #capricchia [#solidarietà]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, mostre, turismo, viaggi

SNUBADDICTED STUDIO
di Alessandro Calizza
apre al pubblico

Domenica 18 dicembre 2016, ore 17

 San Lorenzo – Roma

Come ogni anno nel giorno del suo compleanno Calizza organizza un evento presso il suo studio-casa di via dei Marsi a San Lorenzo. Quest’anno però, oltre che per presentare le sue nuove opere, c’è una motivazione ben più importante: una raccolta fondi a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto. La famiglia dell’artista infatti è originaria di una frazione di Amatrice, Capricchia, e insieme all’intera comunità sta collaborando all’acquisto di quanto necessario a garantire il benessere dei residenti che non hanno voluto abbandonare la loro terra e la loro vita. Alcuni moduli abitativi sono già stati acquistati ma c’è ancora tanto da fare, per questo la decisione di devolvere il 50% del ricavato delle vendite di domenica 18 dicembre a Capricchia e alle sue famiglie.

Per ARTQUAKE oltre alle opere presentate recentemente al MLAC (Museo Laboratorio Di Arte Contemporanea di Roma) e quelle mai esposte a Roma realizzate per la sua ultima personale “Global Warning” alla Galleria Il Canovaccio di Terni, saranno in mostra una cinquantina tra disegni, studi, multipli e piccoli dipinti e sculture eccezionalmente in vendita al prezzo di 30 euro, ben lontano dalle quotazioni usuali.

Il lavoro di Alessandro Calizza è da sempre strettamente legato a riflessioni profonde sul nostro tempo e sulla realtà che viviamo ogni giorno e mai come in questa occasione l’arte può essere vettore, oltre che di importanti suggestioni, di cambiamento e di un aiuto concreto a favore di chi si è visto portare via la propria vita nell’arco di pochi minuti.

Il ricavato della serata sarà devoluto a CAPRICCHIA NEL CUORE, comitato formatosi per poter sostenere Capricchia e i suoi abitanti.

Pagina facebook con ulteriori informazioni su Capricchia, il Comitato ed i suoi scopi:  https://www.facebook.com/CapricchiaNelCuore/?fref=ts


Servizio di Repubblica TV su Capricchia:


https://www.facebook.com/capricchia2/?fref=ts


Per seguire l’evento su facebook:


https://www.facebook.com/events/1770439409885276/

 


Alessandro Calizza , nato nel 1983, vive e lavora a Roma. I suoi lavori sono stati esposti in numerose città italiane ed all’estero e in questi ultimi anni diverse testate giornalistiche e televisive hanno parlato del suo lavoro, tra cui ad esempio TG2 Insieme (due volte ospite in trasmissione), Repubblica.it, Trovaroma di Repubblica, Il Messaggero, Telegramme, Le petit Bleu, Insideart, Artribune, Eos Arte,Organiconcrete, Artnoise, Art HUB, La Nouvelle Vogue, Daily Storm e altri. Tra le esposizioni personali che ha realizzato durante il suo percorso ci sono ad esempio DON’T LET THEM CATCH US, curata da Carlotta Monteverde e realizzata in collaborazione con Takeawaygallery, CARNE FRESCA, presso la Mondo Bizzarro Gallery di Roma e GLOBAL WARNING, la sua personale presso la Galleria Il Canovaccio di Terni. Per quel che riguarda i progetti collettivi invece da sottolineare SURREALITY SHOW a cura di Julie Kogler, I LORO DESIDERI HANNO LA FORMA DELLE NUVOLE a cura di Takeawaygallery, NO(W) REGRETS tenutasi al MLAC(Museo Laboratorio di Arte contemporanea), prima esposizione del progetto ULTRA che lo vede protagonista assieme a Cristiano Carotti, Desiderio e Marco Piantoni. Ha preso parte poi a importanti collettive che hanno riunito artisti internazionali come WAITING FOR THE MOON a cura della NERO Gallery e ANY GIVEN BOOK, realizzata dalla White Noise Gallery, con cui ha partecipato anche all’Affordable Art Fair Milano a marzo 2015. Vincitore del Premio Speciale del Concorso Arte Per Oggi indetto da Windosr&Newton, Lefranc Burgeois e Poggi ha preso parte ad una residenza d’artista di 3 mesi in Francia. Altre residenze d’artista per cui è stato selezionato sono il FESTIVAL ALTERAZIONI 2014, al Castello di Arcidosso e la residenza a cura di Lori Adragna Project Room presso il Casale dei Cedrati di Roma, nel dicembre 2015. Dal 2014 è attivo anche come scenografo realizzando scenografie per diverse compagnie teatrali, con spettacoli andati in scena in diverse città italiane tra cui Roma (teatro dell’orologio, Teatro Petrolini, Teatro Belli), Todi (Todi Festival), Civitavecchia, Ostia, Napoli ed altre.


INFO

ARTQUAKE – ALESSANDRO CALIZZA
OPEN STUDIO a sostegno della comunità di Capricchia, frazione di Amatrice colpita dal terremoto

Domenica 18 dicembre 2016 ore 17.00
SNUBADDICTED STUDIO
Via dei Marsi 19 – San Lorenzo – Roma

info: acalizza@gmail.com

tel: +39.328.7022171

Comunica_Desidera_di Roberta Melasecca (logo)

Press Office
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr

349.4945612
roberta.melasecca@gmail.com
robertamelasecca.wordpress.com

disegno bambini presa dal web

“Colore per Amatrice: decora la nuova scuola!” #terremoto #concorso #aiuti [#solidarietà]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, comunicazione, CS, cultura, libri, mostre, salute e psicologia, vita

“Colore per Amatrice: decora la nuova scuola!”:
Associazione Culturale La Fenice di Leonessa promuove concorso artistico giovanile per aiutare il Comune di Amatrice

 

L’Associazione Culturale La Fenice di Leonessa promuove un concorso artistico riservato a bambini e ragazzi di età compresa tra i 3 ed i 13 anni, evento benefico a favore del Comune di Amatrice colpito dal sisma del 24 Agosto 2016.
I partecipanti, di qualsiasi nazionalità e suddivisi in base a quattro fasce di età, sono invitati a realizzare elaborati a mano libera e con qualunque tecnica con tema “Colore per Amatrice: decora la nuova scuola!”.
Gli elaborati possono essere inviati entro e non oltre il 24 Ottobre 2016 e saranno valutati da una giuria composta da cinque profili afferenti ai settori creativo, culturale e sociale. La partecipazione ha un costo di Euro cinque a partecipante ed il ricavato verrà interamente devoluto a favore del Comune di Amatrice.
Le premiazioni avranno luogo il 29 Ottobre in Leonessa (Rieti) in occasione della cerimonia finale. In seguito, l’Associazione provvederà alla consegna degli elaborati pervenuti presso il Comune di Amatrice, così da partecipare alla decorazione di quelli che saranno i locali del nuovo plesso scolastico.

Per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo e-mail coloreperamatrice@gmail.com, che in automatico invierà Regolamento e Schede di iscrizione.

 


Leonessa, 06 Settembre 2016

Elena Coppari
Ass.ne Culturale La Fenice

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*comunicato stampa

After the earthquake [#LIFE]

amore, attualità, cani, vita

Sono uscita alle 5.44 per camminare, decisa per vedere l’alba dopo le diverse scosse avute stanotte in Abruzzo.

Di nuovo, nel cuore della notte, più consapevole di prima che tutto possa passare velocemente, il cuore è volato verso le persone più importanti. Mi sono resa conto di quanto la mia casa e le sue mura siano forti. Il resto è superficialità.

La mia gratitudine alla vita è stata consegnata al cammino, alle decisioni. Il luogo dove mi sono recata è a circa 2 km da casa, era ancora buio mentre salivo e da quel punto vedevo mare e montagna. Luce e ombra. Sono stata assieme al cane dove un uomo diversi anni fa si è tolto la vita perché non accettava di essere malato. Ho capito che occorre coraggio, per guardare in faccia e a pieno petto la realtà, la volontà  e il proprio spirito.

Ho capito che voglio guardare sempre al mare: sono stanca di muri e pareti da scavalcare; meglio l’orizzonte libero di chi sa attendere l’anticipo del sole, che la fossa cupa di una vallata tra le montagne dove penetra solo ghiaccio che si cristallizza sulla propria bara.

Un terremoto ha scombussolato dal 2009 a oggi, l’altro, dopo sette anni, ha ristabilito il centro.

Addio vecchia vita.
Via inutilità, via nullità.

Le foto che ho scattato sono tutte in movimento, lasciate sfocate poiché figlie dell’urgenza.
Se ci sono errori di digitazione, li lascio, poco m’interessa.

flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele #recensione

arte, arte contemporanea, artisti, mostre, recensioni arte, turismo, viaggi

E’ così che ci si affeziona ai luoghi, si va per conoscere cose nuove,  incontrare persone lontane dai vernissage, che hanno qualcosa da raccontare, che vada al di fuori del sistema dell’arte.

V.AR.CO - verdiartecontemporanea - official logoMartedì 3 maggio sono stata a L’Aquila, avevo voglia di andare a trovare i ragazzi di V.AR.CO – verdiartecontemporanea (Andrea Panarelli, Paola Marulli, Sara Cavallo). Il loro impegno sta costruendo un microsistema culturale fiorente, intelligente, dinamico, in un contesto impraticabile da ogni punto di vista. Una città terremotata, che combatte per risanarsi, che ha una necessità costante di stimoli e contaminazioni esterne.
V.AR.CO spinge a una apertura che è la sua crepa, e trae da lì la sua forza, in una luce che già alla sua terza mostra permette di delineare un profilo vincente, beneaugurante, a tutela di ogni professionista che abbia una autentica vocazione rivolta a fare di questo mestiere un percorso onesto, chiaro e convinto.


Locandina - Flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele (manifesto)Flow. Flew. Flaw
è la prima mostra personale di Giovanni Paolo Fedele (Pescara, 1993), a cura di Alberta Romano – una giovane storica dell’arte pescarese, membro attivo di T-space a Milano.
Il progetto ha un’idea semplice ma allo stesso tempo complessa, reticolata e articolata. Ci si trova di fronte a un vero e proprio meccanismo di concatenazioni che abbraccia performance, installazione site-specific, racconto scientifico e fantastico, focalizzato nella centralità dei rapporti umani, estetico, studiato nelle sue diverse angolazioni, prospettive e gradazioni. Si parte da uno scritto, Aequilibrium, sviluppato dall’artista – il motore teorico di tutto – che trasforma l’ambiente in una viva e ramificata sospensione, con nodi e sentieri precisi, che invogliano a una conoscenza, a qualcosa sempre più da approfondire.

Prima di andare a scoprire – sapere in realtà chi fosse Giovanni – ho deciso di spulciare il suo profilo professionale e valutare se quest’ultima ricerca fosse coerente con quelle sviluppate in precedenza, fili, insomma, che lo connettessero alla sua filosofia odierna; ebbene, non ho trovato solo questo, ma costanti germinali che si uniscono ai vecchi lavori, opere tracciate, designate in temi precisi: individualismo, sfida, disorientamento, protezione e fiducia. Giovanni viaggia tra il bisogno di perfezione e la ricerca del desiderio, ma con questi due aspetti combatte pur di non perdere le fragilità delle sue linee guida.
Flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele, dettaglio mostra. Photo Credit: Ela Bialkowska - OKNOstudio Photography

Piedi a terra, sguardo in alto, protezione verso i condizionamenti, Giovanni Paolo Fedele sospinge la sua ricerca all’errore, lasciandosi plasmare (anche) da una letteratura mirata e costruttiva – ad esempio, assieme a me, si è parlato a lungo del Puer Aeternus di James Hillmann. In quello che vuole, l’artista cerca di trasmettere quanto lui si esponga all’altro, tramite gli oggetti, le cose e la gente, negli incontri, negli scambi, pur di provare sentimenti ed emozioni proprie e pertinenti (forza, umiliazione, senso di impotenza, volontà, fallimento), in tutto questo, lui, continua a guardare aldilà: un oltre che lo incoraggia alla stasi dell’equilibrio.

Photo Credit: Ela Bialkowska - OKNOstudio Photography

Per scelta personale rifuggo dalla performance, ma in questa condizione, e in tali movimenti di linguaggio, posso dire di aver attraversato, con la vivacità dei miei stessi occhi, due corpi fondersi silenziosamente in uno sguardo, in totale armonia, che entravano in simbiosi nell’esatto momento in cui ero concentrata a capire dove volessero arrivare mentre erano agganciati sulla loro potenza di essere umani vivi e in pieno contatto. Tutto, assieme alla straordinaria comprensione e dinamicità della mente, della concentrazione, di come ognuno di noi ha la tendenza a crollare o cedere per un dettaglio che a conti fatti rappresenta il niente, quel focalizzarsi sulla perfezione che fa precipitare l’intero apparato nella sua mancanza di presenza, quando si perde la visione d’orizzonte dell’altro con l’altro.

Marina-Abramovic-Rest-Energy-with-Ulay-1980.-Courtesy-the-Artist-and-Lisson-Gallery (presa dal web)Gli incontri che ho visto – e che Giovanni cerca di raggiungere, offrendosi, donandosi, con la sua pacata tranquillità – sono legami che rimandano a un immaginario artistico importante – imponente – per chi è del settore (Marina Abramovic – Ulay), ma in Flow. Flew. Flaw non c’è fagocitazione, non c’è narcisismo, quanto rispetto viscerale di accoglienza, distanza di attesa e meditazione, congiunzione e fusione.

Ho avuto la possibilità di osservare tre processi in azione (una ragazza, una donna e un ragazzo), e nel momento in cui sono arrivata all’incontro, erano presenti anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di L’Aquila con la loro docente e artista Bruna Esposito. Insieme, in religioso silenzio, osservavamo e mettevano in pratica lezioni pratiche di riflessione in un processo e perfezionamento artistico fuori dal contesto di un’aula di studio.

Questo scambio è stato per me un continuo dichiarare il proprio abbandono con valore poetico di resistenza e impagabile resilienza.

Una performance, replicabile, mantenuta attiva fino al 6 maggio, tutti i pomeriggi, con Giovanni Paolo Fedele che ha assicurato la sua presenza per una settimana, e che ha garantito a V.AR.CO un punto a suo favore: un passo ulteriore nella fase di ricostruzione della città, della propria credibilità, attraverso una zona franca, di produzione e creazione utile, accessibile, di grande professionalità.

Per il fotoracconto della mia esperienza:

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Informazioni utili:

Flow. flew. flaw.  di Giovanni Paolo Fedele
a cura di Alberta Romano
Fino al 27 maggio
Venerdì, sabato e domenica dalle 17 alle 20
@ V. AR.CO – verdiartecontemporanea –
Via Verdi 6/8, L’Aquila
www.v-ar-co.com

Ingresso gratuito

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Photo Credit:
Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

oknostudio

 

L’Aquila, dopo sette anni.

architettura, arte, attualità, comunicazione, cultura, vita

Non conosco personalmente l’autore, Stefano Ianni, ma nel lavoro c’è un ampio respiro, qualcosa di forte che cresce.

Sguardo in alto, sguardo sugli operai della ricostruzione.

Alpini, L’Aquila 2015 – Alpino DOCumentary

attualità, comunicazione, cultura, film, vita

Fa quasi strano vedere una jeep – associata spesso al disagio, al controllo, all’inutilità di non so quale paura – posta così, in piccole inquadrature che vogliono raccontare tanto e guardare oltre.
In questi frame puliti è raccontata la voglia di vita attraverso tagli e componimenti visivi che si nutrono di poche melodie musicali, parte della nostra tradizione, in cui vuoi o non vuoi ci ritroviamo rassicurati e a casa, ogni volta.
Personalmente mi ha emozionato molto, forse più di tutto il resto fin qui narrato.
Non so che cosa siano stati questi giorni per gli aquilani, mi auguro una riscoperta di fratellanza per loro stessi. Un guardarsi in faccia e riscoprirsi per cio’ che sono in tutto il loro orgoglio, per rimettersi in moto più di prima.

Aggiungo che ammiro tantissimo il lavoro di testimonianza e monitoraggio che Francesco Paolucci – assieme ad altri volenterosi – compie da sempre, su L’Aquila, nonostante tutto. Perché di forze così – ironico-reazionarie – ne abbiamo proprio bisogno.

Per seguire i teaser di Alpino DOCumentary: QUI
http://www.francescopaolucci.it/
Il suo canale ufficiale di Youtube
Il suo lungometraggio uscito in autunno 2014: http://www.lamanonelcappello.it/