14. Mario Sironi Fuga in Egitto, 1930 Mart, Collezione Allaria

FOCUS | MARIO SIRONI NELLA COLLEZIONE ALLARIA – Mart, Rovereto #art #mostre [#currentexhibition]

arte, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, mostre, turismo, viaggi

FOCUS
MARIO SIRONI NELLA COLLEZIONE ALLARIA

A cura di
Daniela Ferrari e Alessandra Tiddia

5 marzo ― 11 giugno 2017

 Mart,
Rovereto (TN)

 

Il Focus di approfondimento su Mario Sironi è l’occasione per presentare al pubblico le opere della Collezione di Antonio Allaria che, da inizio 2017, vanno ad ampliare il patrimonio del Mart.

In mostra oltre 60 opere di Sironi, tra dipinti e disegni, che dialogano con i lavori di altri artisti presenti nella collezione, come Renato Guttuso, Anton Zoran Mušič e Graham Vivian Sutherland.

Focus Collezioni

Il programma espositivo del Mart di Rovereto si arricchisce periodicamente di approfondimenti dedicati alle raccolte che compongono il patrimonio museale.

Si tratta dei Focus tematici e monografici pensati per esplorare le radici dell’arte italiana contemporanea, i movimenti storici internazionali, le nuove emergenze partendo dal vasto patrimonio del Mart che comprende, oltre alle opere, preziosi documenti conservati presso l’Archivio del ’900.

Nel 2016 l’inedito “format” ha consentito al pubblico del Mart di conoscere il progetto di ricerca pluriennale MATERIALE IMMATERIALE. PROGETTO VVV VerboVisualeVirtuale realizzato in collaborazione con Museion e con la Fondazione Bruno Kessler; le opere di Mario Raciti giunte al Mart tramite la Donazione Carlo Damiano e le collezioni VAF-Stiftung, Collezione Volker W. Feierabend, Collezione Domenico Talamoni; la serie fotografica Mediterraneo di Mimmo Jodice, dalla Collezione “I Cotroneo”. Inoltre, con materiali provenienti dall’Archivio del ’900 sono state realizzate le mostre Disegnare la villeggiatura e Tra nucleare e patafisica (in corso fino al 30 aprile).

Il calendario del 2017 prevede ancora due Focus a cura dell’Archivio del ’900 Costruire con la luce: fotografie di architettura dagli archivi del Mart (7 maggio – 27 agosto) e La rivista come luogo di ricerca artistica: il portale Capti (3 settembre – 28 gennaio).

A questi progetti si aggiungo due preziose mostre dedicate a due grandi collezioni private italiane: la Collezione Allaria (5 marzo – 11 giugno )e la Collezione Panza di Biumo (2 aprile – 2 luglio).

Focus | Mario Sironi nella Collezione Allaria

Il recente deposito della Collezione Allaria conferma l’impegno del Mart nell’accogliere e valorizzare nuclei di opere d’arte provenienti da raccolte private, integrandole con armonia nel contesto del museo e del suo patrimonio.

Il cospicuo gruppo di disegni e dipinti di Sironi raccolti nel secondo dopoguerra da Antonio Allaria va infatti ad arricchire la serie di opere del pittore giunte al Mart attraverso precedenti depositi, come quelli della Collezione Domenico Talamoni, della VAF-Stiftung e della Collezione Romana Sironi.

Attraverso circa 100 opere, di cui oltre 60 di Mario Sironi, suddivise in nove sezioni tematiche, il Focus dedicato alla Collezione Allaria esplora il rapporto di amicizia nato a Cortina nel 1947 tra il collezionista e l’artista, restituendo un Sironi privato, quasi totalmente sconosciuto al pubblico.

Tra quadri e disegni, lungo il percorso espositivo si incontrano opere dal contenuto più politico, composizioni figurative con esiti quasi astratti e, addirittura, giocosi e colorati disegni realizzati per le figlie dell’artista e regalati in seguito all’amico Allaria in occasione della nascita della figlia Alessandra.

In generale però la maggior parte delle opere di Sironi presenti nella Collezione Allaria appartiene agli anni più duri dell’esistenza dell’artista, quelli del secondo dopoguerra, segnati dal dramma della morte di una delle figlie e dall’ostilità della critica, che vedeva in lui un vecchio artista del regime fascista. Un’atmosfera cupa si riverbera nei paesaggi dipinti in questo periodo, nelle vedute prevalgono le ombre e i toni plumbei di un eterno crepuscolo. Molte opere hanno come protagonista la montagna, che si staglia scura e massiccia all’orizzonte, dal profilo tracciato sinteticamente con impasti densi, cretosi.

Si tratta quasi sempre di una montagna ideale, fuori dal tempo, ma che in alcuni casi rivela un preciso riferimento alle cime ampezzane, come le Tofane e il Becco di Mezzodì.

Il mondo di rovine dipinto da Sironi in questi anni è popolato da personaggi che ricordano eroi sconfitti, titani schiacciati dal peso delle costruzioni o di un paesaggio che si stringe intorno a loro, soffocandoli. Emergono dall’oscurità figure irrigidite in impasti cromatici calcinati, appena sbozzate come grandi idoli di pietra, murate nelle loro nicchie o nell’atto di fuggire faticosamente da questi spazi angusti

Come scrivono il Direttore e la Presidente del Mart nell’introduzione al catalogo della mostra: “Di grande rilevanza è anche il fatto che la parte più ampia e organica della Collezione presentata dal Mart con una mostra temporanea […] sia focalizzata sull’opera di Mario Sironi, ossia di uno degli artisti più importanti del Novecento italiano e, nonostante l’acclarato rilievo, rappresentante di un’epoca che merita comunque aggiornati studi e approfondimenti scientifici ad oggi inadeguati rispetto al portato di una generazione che ha vissuto la crisi del proprio tempo con gesti non riducibili alla sola prospettiva ideologica e da inquadrare oggi con maggiore coscienza storica”.

In mostra le opere di Sironi vengono messe a confronto con i lavori di altri artisti acquistati da Allaria, come Morandi e Picasso. In particolare, l’esposizione si sofferma sulla presenza all’interno della Collezione di tre grandi artisti a cui Allaria era legato da rapporti di profonda amicizia: Renato Guttuso, Anton Zoran Mušič e Graham Vivian Sutherland. Le opere del collezionista dialogano inoltre con le opere delle Collezioni del Mart e con i suoi allestimenti permanenti. Il dialogo tra nuovi e vecchi ospiti, selezionati per coerenza tematica, finisce ancora una volta per contraddistinguere l’intero percorso di visita del museo di Rovereto.

 

FOCUS |
MARIO SIRONI NELLA COLLEZIONE ALLARIA

A cura di
Daniela Ferrari e Alessandra Tiddia

5 marzo ― 11 giugno 2017

MART ROVERETO
Corso Bettini 43, 38068
Rovereto (TN)

T 0464 438887
Numero verde 800 397760
info@mart.trento.it

Susanna Sara Mandice | ufficio stampa
s.mandice@mart.tn.it

T +39 334 6333148

*Comunicato Stampa

Annunci
Claudio Cintoli - Luigi Di Sarro - Ettore Innocente OGGETTI astrazioni, utensili, sistemi, disegni a cura di Carlotta Sylos Calò, entro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, Roma - www.centroluigidisarro.it

Cintoli, Di Sarro, Innocente. OGGETTI, astrazioni, utensili, sistemi – 20 ottobre, Centro Luigi Di Sarro -Roma #savethedate #vernissage #arte [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, Studiare, turismo, Università, viaggi

Claudio Cintoli – Luigi Di Sarro – Ettore Innocente
OGGETTI
astrazioni, utensili, sistemi, disegni

 a cura di Carlotta Sylos Calò

 inaugurazione:
giovedì 20 ottobre 2016 ore 18.00

@ Centro di documentazione
della ricerca artistica contemporanea
Luigi Di Sarro,
Roma

 

Tra gli anni Sessanta e Settanta l’operazione estetica si ‘apre’ fino a coinvolgere lo spazio, l’ambiente e il tessuto di storia e relazioni in cui nasce, rompendo i confini del visuale e diventando esperienza. La mostra Oggetti a cura di Carlotta Sylos Calò attraverso l’esposizione di opere di Claudio Cintoli (1935-1978), Luigi Di Sarro (1941-1979), Ettore Innocente (1934-1987), assimilabili a astrazioni, utensili, sistemi e disegni, offre una lettura del vasto tema dell’oggetto (come matrice, modello o schema) nella dimensione operativa-immaginativa degli anni Settanta italiani, caratterizzata da una tendenza al progettare che mescola utopia e pratica.

Claudio Cintoli - Luigi Di Sarro - Ettore Innocente OGGETTI astrazioni, utensili, sistemi, disegni a cura di Carlotta Sylos Calò, entro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, Roma - www.centroluigidisarro.it

La mostra è prodotta dal Centro Di Sarro nell’ambito del Convegno internazionale Arte Fuori dall’Arte. Incontri e scambi fra arti visive e società a cura di Cristina Casero, Elena di Raddo, Francesca Gallo, 12-13 ottobre 2016 Milano, Università Cattolica del Sacro Cuore.

Gli Atti del Convegno, che documenteranno anche gli eventi a latere, saranno pubblicati nel 2017.

Programma convegno
Comunicato stampa del convegno

Informazioni:

Claudio Cintoli – Luigi Di Sarro – Ettore Innocente
OGGETTI
astrazioni, utensili, sistemi, disegni

a cura di Carlotta Sylos Calò

inaugurazione: giovedì 20 ottobre 2016 ore 18.00

20 ottobre – 18 novembre 2016 (dal martedì al sabato ore 16.00 – 19.00)

Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro (Roma) - www.centroluigidisarro.it/

Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro
Via Paolo Emilio, 28 – 00192 Roma
Tel. 063243513
www.centroluigidisarro.itinfo@centroluigidisarro.it



*Comunicato stampa

 

Patric Sandri. Between Numbers and Poems, 22 settembre, Galleria Annarumma (NA) - www.annarumma.net

Patric Sandri. Between Numbers and Poems, 22 settembre, Galleria Annarumma (NA) #opening #savethedate #vernissage [#Mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Patric Sandri
Between Numbers and Poems

Opening:
Giovedì 22 Settembre 2016 – ore 19,30

@Galleria Annarumma,
Napoli 


Le opere presenti nella prima personale italiana di Patric Sandri (Uster Svizzera, 1979) “Between Number and Poems” possono essere considerate come delle esplorazioni nella pittura, nello specifico, tra i suoi colori primari (rosso, giallo e blu) e la struttura del telaio inteso come elemento architettonico.

L’artista crea composizioni utilizzando linee, spazio, colori e giocosi concetti matematici. Quando un lavoro viene iniziato, il primo passo è l’analisi della struttura del telaio, che per l’artista ha valore scultoreo. Questo è capace di indicare diverse regole o qualità, ma anche suggerire profondità e possibili relazioni. Patric Sandri dà un significato ed un senso a questi elementi spesso trascurati nella pittura, cercando di individuare sistemi personali e visualizzazioni che siano corrispondenti. A prima vista i colori sembrano applicati molto delicatamente sulla superficie. Ma se si guarda più da vicino si scoprirà che i dipinti sono dotati di trasparenza, infatti possiamo percepire lo spazio davanti e dietro l’immagine. Le condizioni della pittura sono quindi rivelate. I colori primari applicati sulla struttura di legno dei telai, creano una serie di riflessi che si sovrappongono e si irradiano sul retro della superficie e che l’osservatore può vedere perché questa è costituita da tessuti trasparenti. In poche parole ciò che sembra dipinto è in effetti solo una “irritazione visiva” e ciò che osserviamo è quasi un’illusione.

Patric Sandri esplora il medium della pittura e prende in esame le percezioni e gli aspetti della visualizzazione. Gli errori e le contraddizioni nella comprensione della percezione,  attraverso l’illusione, l’inganno e l’irritazione visiva, sono aspetti importanti che influenzano le idee e la composizione delle opere. Egli quindi, mette in discussione il ruolo e la funzione del quadro e realizza oggetti pittorici non figurativi, il cui significato si rivela solo attraverso l’atto dell’osservazione.

INFORMAZIONI:

Patric Sandri
Between Numbers and Poems

OpeningGiovedì 22th Settembre 2016 ore 19,30
fino al 22 Ottobre

annarumma-logo
annarumma
Via del Parco Margherita 43, 80121, Napoli (IT)
info@annarumma.net
http://www.annarumma.net/

http://www.patricsandri.com/

 

 

*comunicato stampa

RomeArtWeek 2016 24/29 ottobre La prima settimana romana interamente dedicata all'Arte Contemporanea

#RomeArtWeek 2016 – 24/29 ottobre – Roma #raw #savethedate #mostre [Eventi]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Rome Art Week 2016

 24/29 ottobre

 La prima settimana romana interamente dedicata all’Arte Contemporanea

 

Dal 24 al 29 ottobre 2016, la città di Roma sarà il palcoscenico della prima “Art Week” italiana, interamente dedicata all’Arte Contemporanea.
La Rome Art Week [RAW] è una iniziativa artistica, a cadenza annuale, che punta a dare un impulso nuovo alla promozione, produzione e al mercato dell’arte contemporanea della Capitale, proiettandola nei circuiti internazionali, con il coinvolgimento degli spazi espositivi e degli artisti.

Durante la manifestazione Gallerie private, Accademie e Istituti di Cultura stranieri ed Istituzioni Museali aderenti organizzeranno uno o più eventi (vernissage, visite guidate,talk critici, conferenze, performance, etc.) per presentare e promuovere al pubblico la loro “visione” dell’arte contemporanea. Gli Artisti apriranno ai visitatori le porte dei propri studi, o di uno spazio di riferimento, per mostrare la loro ricerca e, in alcuni casi, coinvolgerli nel lavoro creativo.

L’evento sarà occasione di incontro per tutti gli addetti e appassionati del settore, i quali saranno aggiornati – tramite il sito web romeartweek.com – sugli appuntamenti e gli incontri della settimana attraverso il calendario degli eventi e la mappa interattiva dei luoghi da visitare.

Critici d’arte e specialisti del settore forniranno una guida critica ad uno o più percorsi a loro scelta fra quelli proposti nel circuito espositivo, e mediante una pagina dedicata loro nel sito della RAW, illustreranno i propri “punti di vista” sul mondo dell’arte contemporanea.

Gli spazi espositivi e gli artisti avranno nel sito una Scheda Biografica e una Scheda Evento – indipendente o condivisa nel caso in cui si tratti di più gallerie o associazioni – esplicativa dell’iniziativa promossa in occasione della RAW.

Ad arricchire il percorso-itinerario artistico cittadino si prevedono altri eventi (incontri e talk critici) con addetti ai lavori tra cui curatori e responsabili di Istituzioni artistiche internazionali.

Dal 30 settembre sarà disponibile online il calendario degli eventi aggiornato con tutte le news e le iniziative della RAW, il quale sarà definitivo dal 15 ottobre 2016.

La Rome Art Week è un’iniziativa artistica promossa da KOU – Associazione no profit per la promozione delle Arti visive – e patrocinata dall’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma.

 

RomeArtWeek 2016 24/29 ottobre La prima settimana romana interamente dedicata all'Arte Contemporanea https://romeartweek.com/

Informazioni:

Rome Art Week 2016
24/29 ottobre
La prima settimana romana interamente dedicata all’Arte Contemporanea

https://romeartweek.com/

 

 


Patrocinio:
Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell'Arte di Roma


Rome Art Week è una iniziativa di Associazione Kou Via di Montoro, 3 • 00186 Roma - Italy +39 0621128870 info@kou.net www.kou.net

Associazione Kou
Via di Montoro, 3 • 00186 Roma – Italy
+39 0621128870
info@kou.net
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RomeArtWeek 2016 - 24/29 ottobre - La prima settimana romana interamente dedicata all'Arte Contemporanea

PRESS OFFICE

Brigida Mascitti:       3889291884
Roberta Melasecca:  3494945612

press@romeartweek.com


*Comunicato stampa

Death and Romance in the XXI Century A cura di: Maurizio Coccia http://www.palazzolucarini.it/

FRANKO B – Death and Romance in the XXI Century, Palazzo Lucarini Contemporary | Trevi (PG) #savethedate #opening [MOSTRE]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, turismo, viaggi

FRANKO B
Death and Romance in the XXI Century

a cura di Maurizio Coccia

@ Palazzo Lucarini Contemporary,
Trevi (PG)

Dal 3 settembre al 27 novembre 2016


Dal 3 settembre 2016
, Palazzo Lucarini Contemporary ospiterà Death and Romance in the XXI Century, un articolato progetto di Franko B, il noto artista italiano d’origine ma da anni residente a Londra, diviso in tre sezioni.

Laboratorio / Workshop Death and Romance. A Journey Through the Personal, the Political and the Poetic. A Workshop with Franko B Artista tutor: Franko B A cura di: Maurizio Coccia -http://www.palazzolucarini.it/Dal 29 agosto al 3 settembre 2016 si svolgerà “Death and Romance. A Journey Through the Personal, the Political and the Poetic. A Workshop with Franko B”, un laboratorio internazionale sulla performance che punta a mettere in contatto la radicale esperienza performativa di Franko B con l’habitat trevano. Punto d’incontro inedito per sviluppare temi e tecniche personali, il contesto rurale e la sua apparenza bucolica, saranno il reagente per un percorso formativo di estremo rigore e solidità metodologica. A fine corso i partecipanti presenteranno pubblicamente i risultati del tirocinio nel Chiostro della Pinacoteca di Trevi il 3 settembre 2016 alle ore 18.00. I partecipanti al workshop sono: Öykü Aras, Sophie Barnett, Petr Davydchenko, Francesca Fiordelmonte, Astrid Gnosis, Matthew Harrison-Lor, Sarah Hiulius, Håkan Stergos Machlis, Silvia Mantellini Faieta, Christina Novakov-Ritchey, Dew Kim, Claudia Palazzo, Colette Patterson, Aarin Purple, Gianluca Quaglia, Emanuela Zedda

Franko B Death and Romance in the XXI Century A cura di: Maurizio Coccia - http://www.palazzolucarini.it/Il 24 settembre 2016 alle ore 19.00 a Palazzo Lucarini sarà inaugurata Death and Romance in the XXI Century, la prima mostra personale di Franko B in uno spazio istituzionale italiano dal 2010. Sarà esposta la sua
produzione più recente e appositamente realizzata per l’occasione: grandi sculture metalliche e statuaria (apparentemente) classica; teli ricamati e neon. Vi troveranno spazio tutti i temi cari all’artista: l’amore, il rispetto per la diversità, l’onestà, il disprezzo per le convezioni borghesi, l’insofferenza per l’ipocrisia del clero e della classe politica, antagonismo e pragmatismo, passione e lucidità. Insomma, tutte le contraddizioni dell’arte e del genere umano. La sintesi compatta e potente di un percorso pluridecennale e coerente.

Mostra Collettiva Forms & Object - A cura di: Franko B - http://www.palazzolucarini.it/All’interno della mostra, poi, Franko B svilupperà un progetto collaterale, Forms and Object: una mostra collettiva, da lui personalmente curata, dedicata ad alcuni artisti di varia provenienza. Eterogenea nei linguaggi e nelle scelte formali, la mostra è più lo specchio del gradimento estetico dell’artista che un progetto curatoriale “a tema”. Un modo insolito di vedere come l’immaginario creativo di un artista – le sue ossessioni, il suo repertorio formale – possa essere diverso dal suo “gusto”. Gli artisti invitati sono: Andrea Abbatangelo, James Bullimore, Marco Cingolani, Sebastiano Dammone Sessa, Giuseppe Lana, Andrea Marcaccio, Marco Paganini, Thomas Qualmann, Annalisa Riva.

 

Franko B è nato a Milano e si è trasferito a Londra nel 1979. Ha studiato belle arti al Camberwell College of Arts nel 1986-87, al Chelsea College of Art nel 1987-90 e alla Byam Shaw School of Art nel 1990-91. Nel 1990 ha incominciato a lavorare in campo artistico utilizzando il video, la fotografia, le performance, la pittura e la scultura mescolando vari media. Ha realizzato delle performance al Tate Modern, all’ICA, alla South London Gallery, a Beaconsfield, a Città del Messico, Milano, Amsterdam, Copenhagen, Madrid e Vienna. Le più recenti performance sono state eseguite dall’artista al London’s Great Eastern Hotel e al Tate Liverpool. Il suo lavoro è presente in molte collezioni pubbliche e private, tra cui la Tate Permanent Collection, il V&A Museum, la collezione permanente della città di Milano. Ha tenuto lecture alla St Martins School of Art, DasArt, New York University and the Courtauld Institute of Art, e al Royal College of Art a Londra. E’ stato oggetto di due monografie: Franko B (Black Dog Publishing 1998) e Oh Lover Boy (2001). E’ professore di scultura all’Accademia di Belle Arti di Macerata dal 2009.

 

Informazioni:

Franko B
Death and Romance in the XXI Century

A cura di: Maurizio Coccia
Coordinamento editoriale: Mara Predicatori
Segreteria e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” Trevi (PG)

Inaugurazione: 24 settembre 2016 ore 19:00
Fino al 27 novembre 2016

Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30.
Ingresso gratuito.

Palazzo Lucarini (logo) - http://www.palazzolucarini.it/

Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”
Via Beato Placido Riccardi, 11 – Trevi (PG)

 http://www.palazzolucarini.it/

Ente patrocinatore: Comune di Trevi
Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno
Sponsor tecnico: Azienda Agricola Cantina Ninni – Spoleto

Comunica_Desidera_di Roberta Melasecca (logo)

PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr

roberta.melasecca@gmail.com / 349.4945612
robertamelasecca.wordpress.com
www.comunicadesidera.com

 

*Comunicato stampa

Contemporary Festival di musica e arte d'avanguardia direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa 26 / 27 agosto 2016 | Donori (CA)

Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia, 26 / 27 agosto 2016 | Donori (CA) #performance #arte #SAVETHEDATE [EVENTI]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, concerti, CS, cultura, danza, eventi, film, fotografia, mostre, musica, turismo, viaggi, videoarte

Contemporary
Festival di musica e arte d’avanguardia
direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa
26 / 27 agosto 2016
@Donori (CA)

 

Venerdì 26 e sabato 27 agosto 2016 inaugurerà a Donori (CA) la IV Edizione di Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia, un progetto promosso dall’Associazione Brebus, con la direzione artistica di Maurizio Coccia e Roberto Follesa, in collaborazione con l’Associazione Culturale Spazio Musica (CA) e con il patrocinio delComune di Donori.

Contemporary anche quest’anno presenterà un programma ricco di appuntamenti che animeranno il paese di Donori: live performance di musica d’avanguardia, momenti di incontro pubblico e dibattito, residenze artistiche e installazioni.

Il festival, nelle precedenti edizioni, si è imposto sulla scena nazionale per l’originalità del format, che propone il superamento delle tradizionali barriere tra i linguaggi artistici: musica, arte visiva, dibattiti, letture pubbliche sono tutte attività che concorrono alla formazione di un’idea più ricca di realtà e non discipline divise da anacronistiche diffidenze. E la Sardegna, nonostante la posizione in apparenza periferica, si sta confermando come punto di riferimento per la musica e l’arte d’avanguardia: grazie a questa collocazione privilegiata riesce maggiormente ad assimilare le più diverse influenze, restituendole in modo autentico e indipendente dai meccanismi dell’omologazione culturale dettata dal mercato.

Fin dal suo inizio, Contemporary si è posto importanti e ambiziosi obiettivi che l’edizione attuale mira ad incrementare: evidenziare le realtà creative isolane più avanzate; proporsi quale piattaforma internazionale d’incontro fra le più aggiornate esperienze artistiche; rilanciare il territorio come patrimonio antropologico da offrire all’ispirazione degli artisti invitati; organizzare occasioni di collaborazione tra le diverse associazioni che agiscono nel medesimo ambito a livello locale; diventare attrattore turistico in alternativa alle spiagge.

In entrambe le sezioni, Musica e Arti Visive, a seguito della permanenza dal 21 al 25 agosto nel paese, gli artisti creeranno opere che dialogano con gli spazi, la memoria e le suggestioni di Donori: manufatti effimeri o duraturi, oggetti o esperienze da vivere insieme agli abitanti, performance vere e proprie.

Durante il festival altre due importanti occasioni contribuiranno a mettere in relazione il contesto locale con l’orizzonte più vasto della cultura internazionale. Il 26 agosto si svolgerà il Master Class: Franko B, il noto artista e performer italiano di stanza a Londra, illustrerà il suo lungo e ricco percorso artistico nel corso di un’appassionante lezione aperta al pubblico; mentre il 27 agosto gli artisti partecipanti e il curatore, discutendo della residenza a Donori nella Tavola rotonda “Le questioni dell’arte”, condivideranno con il pubblico i temi più attuali del dibattito artistico.

Per la Sezione Musica (musica, video, danza) interverranno gli artisti: Alessandro Cau, Marco Caredda Valter, Marco Cabras, Duo ReNoir, Franco Casu, Scott Arford, Trishira + Efedra, Marco Antagonista & Gianni Atzeni, Valter Alberton & Matteo Musio, Silvia Corda, Adriano Orrù, Mauro Medda, Giacomo Salis & Stefan Schmidt  – ensemble, Federico Fenu, Silvia Corda & Giacomo Salis & Stefan Schmidt, Luciano Cireddu, Triac, Jakob, Marco Ferrazza, Mariana Millapan, Daniele Pasini, Raffaele Pilia & Michele Pusceddu, Massimo Olla & Mauro Medda, Parallel Coast.

Per la Sezione Residenze Artistiche e Installazioni Cittadine parteciperanno gli artisti: Evangelia Basdekis, Pierluigi Calignano, Giovanni Casu, Martina Corongiu, Gregor Eldarb, Aurelien Mauplot, Margherita Morgantin, Andrea Panarelli, Monika Zarzeczna, Italo Zuffi.
Franko B: Master Class

Schede artisti

 

 

Contemporary_Festival di musica e arte d’avanguardia
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Grotta Sant’Angelo (LAMA DEI PELIGNI) Eremi e artisti - Invito_ EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - www.accademiabellearti.laquila.it - www.accademiabellearti.laquila.it

EREMI Arte – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità, 30 luglio – Eremo di S. Spirito a Majella – Roccamorice (PE) #opening #savethedate [Mostre]

architettura, arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - http://www.accademiabellearti.laquila.it

EREMI Arte – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità

Opening:

sabato 30 luglio 2016 ore 18.00

@Santo Spirito a Maiella, 
Roccamorice (PE)

 

Il giorno 30 luglio 2016 alle ore 18 presso l’Eremo di S. Spirito a Majella – Roccamorice (PE) l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila presenta EREMI Arte – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità, un progetto che dal 30 luglio fino al 2 ottobre 2016 porterà alla scoperta e valorizzazione degli eremi abruzzesi attraverso l’arte
contemporanea
.

Enti promotori sono l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, la Regione Abruzzo, il Parco Nazionale della Majella, la Fondazione CARISPAQ, in collaborazione con i comuni di Caporciano, Caramanico Terme, Roccamorice, Serramonacesca, Pretoro, Rapino, Palombaro, Lama dei Peligni, Palena, Pescocostanzo, Campo di Giove, Sulmona, Raiano, Villa Lago, Morino e Balsorano e con Italia Nostra_Associazione Nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione.

EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità è un ambizioso e articolato progetto nato all’interno dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila realizzato con il sostegno della Fondazione Carispaq. Fortemente voluto dalla direzione dell’Istituto, è stato sviluppato da un gruppo di docenti, in collaborazione con gli enti locali, i Comuni, i Parchi, le Riserve Naturali e le associazioni del territorio interessato. EREMI Arte ha un’idea fondante: mettere in relazione gli antichi eremi d’Abruzzo con la cultura di oggi.

“Quell’eredità spirituale, storica, identitaria – concretizzata in edifici di prestigio o in semplici grotte – spiega il Direttore ABAQ Marco Brandizziè valorizzata dal confronto con le più avanzate espressioni dell’arte contemporanea. Con questo progetto l’Accademia dà il via a un percorso che avrà un suo proseguimento anche oltre le date fissate e pensiamo di portarlo avanti per tutto l’anno di studi, così da mantenere alta l’attenzione e il confronto su alcuni temi legati alla spiritualità e al pensiero filosofico. L’obiettivo del progetto – nella ricorrenza del Giubileo Straordinario della Misericordia e della Perdonanza Celestiniana – è far comprendere l’importanza della conservazione e della valorizzazione degli eremi e come questi ultimi siano, ancora oggi, parte integrante della cultura delle popolazioni locali, nonché patrimonio culturale e spirituale a livello globale”.

Oltre venti artisti di varia provenienza sono stati invitati a interpretare il “contesto eremo”. Quindi la natura, gli spazi costruiti, la rete di relazioni, le tradizioni, tutti quegli aspetti che determinano l’unicità di quei luoghi remoti ed evocativi. Non sono opere convenzionali, manufatti prodotti in atelier e poi trasportati in loco. Agli artisti è stato
richiesto di calarsi nell’atmosfera degli eremi e realizzare appositamente un’opera ispirata a questa esperienza. Sono, quindi, lavori a carattere temporaneo, ma in alcuni casi anche pensati per rimanere sul posto. Nel pieno rispetto dello spirito dell’iniziativa, ogni opera diventa una sorta di viatico verso una forma di meditazione nata, sì, dalle suggestioni del paesaggio, ma aggiornata alle tensioni del mondo di oggi.

Ma non solo. EREMI è anche l’occasione per dimostrare a una platea internazionale il ruolo cardine che l’Accademia aquilana ricopre come piattaforma di produzione, scambio e diffusione di stimoli culturali, perché questo progetto coinvolge tutte le professionalità, le competenze e le capacità dei suoi docenti oltre all’entusiasmo e la voglia di fare dei propri studenti. L’idea è quella di proporsi come un vero “incubatore” di creatività e conoscenza capace di fare rete, educare e coinvolgere studenti, territorio, studiosi e professionisti esterni. Parte essenziale del progetto, infatti, sarà un simposio internazionale dove filosofi, teologi, artisti e intellettuali saranno chiamati a dare il proprio contributo sul tema cardine dell’intero progetto: la rilettura degli eremi abruzzesi nella contemporaneità. Gli atti del simposio saranno poi oggetto di una successiva pubblicazione.

“EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità – conclude il Presidente dell’Accademia di Belle Arti Roberto Marottasi propone di diventare uno strumento di valorizzazione delle risorse locali – storiche, paesaggistiche, formative – mediante la produzione culturale e non solo lo sfruttamento dei giacimenti turistici esistenti. Dunque, un nuovo modo di fare promozione anche turistica di un territorio dalla bellezza mozzafiato e spesso, ancora oggi, sconosciuto”.

Invito_ EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - www.accademiabellearti.laquila.it

EREMI_ARTISTI

BALSORANO – Grotta Sant’Angelo: Pierluigi Calignano
CAMPO DI GIOVE – Madonna di Coccia: Emanuela Barbi
CAPORCIANO – San Michele di Bominaco: Enzo Umbaca
CARAMANICO TERME – S. Onofrio all’Orfento: Federico Fusi
CARAMANICO TERME – S. Giovanni all’Orfento: Calixto Ramirez Correa
LAMA DEI PELIGNI – Grotta Sant’Angelo: Romano Bertuzzi
MORINO – Madonna del Cauto: Elena Mazzi
PALENA- Madonna dell’Altare: Rossano Polidoro e Marco Marzuoli
PALOMBARO – Grotta San’Angelo: Aurelien Mauplot
PESCOCOSTANZO – San Michele: Marco Bernardi
PRETORO – Madonna della Mazza: Maria Chiara Calvani
PRETORO – Grotta dell’Eremita: Maria Chiara Calvani
RAIANO – Eremo San Venanzio: Federico Cavallini
RAPINO – Grotta del colle: Chiara Camoni e Luca Bertolo
ROCCAMORICE – S. Spirito a Majella: Aldo Grazzi e William Basinski
ROCCAMORICE – S. Bartolomeo in Legio: Zaelia Bishop
SERRAMONACESCA – S. Liberatore a Maiella (abbazia): Alterazioni Video
SERRAMONACESCA – S. Onofrio: Elena Bellantoni
SULMONA – S. Onofrio al Morrone: Giuseppe Stampone
SULMONA – Sant’Angelo in Vetuli: Franco Menicagli
VILLA LAGO – Grotta di San Domenico: Matteo Fato

 

Mappa_ Eremi e artisti - Invito_ EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - www.accademiabellearti.laquila.it

 

INFO

Eremi Arte – Percorsi tra arte natura spiritualità
Inaugurazione: sabato 30 luglio 2016 ore 18.00

Santo Spirito a Maiella | Strada Provinciale 22 – Roccamorice (PE)

Dal 30 luglio al 2 ottobre 2016

Ingresso:
gratuito (ad esclusione del complesso di S. Spirito a Maiella)

Orari:
variabili (in base alla disponibilità dei singoli eremi)

Artisti:
Alterazioni Video, Emanuela Barbi, William Basinski, Elena Bellantoni, Marco Bernardi, Romano Bertuzzi, Zaelia Bishop, Pierluigi Calignano, Chiara Camoni e Luca Bertolo, Federico Cavallini, Maria Chiara Calvani,  Matteo Fato, Federico Fusi, Elena Mazzi, Franco Menicagli, Rossano Polidoro e Marco Marzuoli, Aurelien Mauplot, Calixto Ramirez Correa, Giuseppe Stampone, Enzo Umbaca

Curatori:
Maurizio Coccia, Enzo De Leonibus, Silvano Manganaro

 

Ufficio stampa:
Angela Ciano
ufficiostampa@accademiabellearti.laquila.it; cianoa10@gmail.com; +393483402130

Web Communication:
Roberta Melasecca; + 39 349.4945612; roberta.melasecca@gmail.com

 

*Comunicato stampa

 

 

 

 

 

DISSOLVENZE. Valentina Colella, Perla Sardella, Bianca Senigalliesi – 10 giugno, USB Gallery – Jesi (AN) #savethedate [mostre]

arte, arte contemporanea, comunicazione, CS, cultura, eventi, film, mostre, videoarte

DISSOLVENZE

di VALENTINA COLELLA, PERLA SARDELLA, BIANCA SENIGALLIESI

Opening:

VENERDì 10 GIUGNO 2016
ore 18,00 

Logo_USB_Gallery
Jesi (AN)*


a cura di Annalisa Filonzi

DISSOLVENZE
è una mostra che affronta temi esistenziali come la ricerca di se stessi, e il tentativo di rapporto con gli altri, resi contemporanei dalla riflessione sulla frammentazione dell’uomo tra vita reale ed esistenza in rete. L’io e l’altro diventano oggetto di ricerca di un contatto con un essere che si fa sempre più irraggiungibile, virtuale ed inconsistente. È un’indagine che mette in evidenza la grande incomunicabilità, assenza e solitudine tra le persone, proprio nell’epoca in cui la quotidianità è dominata dalla comunicazione di massa.

Le tre artiste – Valentina Colella (Sulmona, 1984), Perla Sardella (Jesi, 1991), Bianca Senigalliesi (Senigallia, 1990) – si esprimono infatti attraverso i più attuali mezzi di comunicazione, trasformando video, social network, internet in un linguaggio artistico estremamente in linea con la contemporaneità dei contenuti. Il confronto con se stessi e con gli altri diventa nelle loro opere confusione tra figura reale e vita virtuale, un tema affrontato dalle tre artiste in modo diverso, ma da tutte attraverso la multidisciplinarietà dei mezzi espressivi, con una matura capacità, nonostante la giovane età, di mescolare in modo sperimentale linguaggi diversi: video, cinema, danza, performance, social network per esprimere la loro visione.

Usb Gallery
con questa mostra – che dopo l’inaugurazione del 10 giugno rimarrà aperta su appuntamento fino al 23 luglio – pur mantenendo il suo sguardo su temi attuali dell’arte e della società presentati attraverso linguaggi innovativi, presenta delle novità rispetto alle passate edizioni: DISSOLVENZE è la prima mostra collettiva della galleria; inoltre in questa edizione l’attenzione è rivolta all’arte che proviene dal territorio, Marche ed Abruzzo, ma con una riflessione sull’utilizzo degli strumenti tecnologici come linguaggi espressivi dell’arte in grado di inserirsi nel dibattito artistico più attuale.

29 stations of the cross_catalogo_dettaglio_2L’opera di Valentina Colella 29 Station of the cross è la visualizzazione di una performance realizzata in rete che nasce da una perdita, un lutto molto grave di cui la notizia è arrivata attraverso facebook, nella quale l’artista, in ventinove tappe successive, fa scomparire la propria immagine dal web per riprendere contatto con se stessa e con la natura reale, tracciando con il proprio corpo le coordinate del volo degli uccelli, un elemento della realtà ma anche un segno frapposto casualmente dalle immagini di google tra sé e la ricerca dell’ultimo luogo abitato da chi lei ha perso. Le tappe del volo, trasformato in sofferta via crucis di interiorizzazione del dolore, si fermano a 29, numero ricorrente per l’artista, ad un passo dal 30, composto dalle due cifre perfette 3 e 0, a sottolineare che nell’opera, comenella sua vita, ci sarà sempre una parte mancante. Lo schermo del computer che riporta l’immagine dell’artista che man mano si dissolve è stata stampata su carta fotografica e va a disegnare una linea d’orizzonte che nella composizione non sa rinunciare alla verticalità del foglio, per avere la possibilità di guardare sempre in alto. L’opera è stata esposta nella mostra Gestures-Body Art Stories a cura di Valerio Dehò al Kaohsiung Museum of Fine Arts di Taiwan.

sardella_2Comfort zone di Perla Sardella è un film documentario (13’29’’, HD, colore, stereo, con Sona Hovhannisyan e Hafid F., musiche di Carlo Maria Amadio) che racconta una situazione surreale, virtuale e reale nello stesso momento: un viaggio in una città sconosciuta, Dubai, basato sugli scatti autentici del giovane Hafid, che, dopo aver rubato un telefono cellulare, ha dimenticato di disattivare l’autosincronizzazione delle foto, permettendo alla legittima proprietaria di vedere sul proprio computer le immagini che Hafid raccoglieva. Le foto sono state pubblicate dalla derubata in un blog www.lifeofastrangerwhostolemyphone.tumblr.com alla ricerca di un contatto reale con il nuovo proprietario. La storia, raccolta in rete, su un social network, è diventata un’occasione per l’artista per riflettere sulla separazione tra lo spazio reale e quello digitale e la loro connessione con l’essere umano e sulla perdita di consistenza dei rapporti con l’altro. Comfort Zone è stato presentato nella sezione Italiana.corti della 33esima edizione del Torino Film Festival.

Woman in cam (video low-fi, 2015, durata 6’18’’) di Bianca Senigalliesi è un’improvvisazione di danza realizzata davanti alla webcam del computer, strumento a cui l’artista è legata attraverso delle cuffie, elemento ambivalente di isolamento o di contatto con il mondo esterno che si trova in rete. La danza, muta, alterna movimenti di autocompiacimento del proprio corpo a gesti che mostrano una femminilità alla ricerca della propria affermazione con un altro al di là dello schermo. Il video fa emergere tutta la complessità dell’essere donna, un essere composto di Senigalliesi_womanincam3moti interiori dell’animo e gesti esteriori, che si confronta con il monitor: muro protettivo ma anche medium di comunicazione con un altro di cui non si conosce la consistenza. L’opera rimanda a tutta la fragilità insita nella quotidianità dell’essere umano, in contatto con un mondo spesso solo immaginato e immaginario. L’opera è stata selezionata ed esposta tra le finaliste del Premio Nori de’ Nobili dal Museo Nori de’ Nobili di Trecastelli.

 

DISSOLVENZE

Valentina Colella
Perla Sardella,
Bianca Senigalliesi

a cura di Annalisa Filonzi

Opening: Venerdì 10 giugno 2016 ore 18.00
Fino al 23 luglio su appuntamento

@Usb Gallery – via Mura Occidentali, 27 , Jesi (AN)
(ingresso cortile al n. 25°, portone grande verde)

info 3487237095

 

USB Gallery - Facebook fan page

 

 

 *comunicato stampa

 

Grant Foster. Popular Insignia, Acappella, Napoli - www.museoapparente.eu

Grant Foster. Popular Insignia – fino al 2 luglio, Acappella Gallery, #Napoli [current #exhibition]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, mostre, turismo, viaggi

Grant Foster.  Popular Insignia*
@Acappella Gallery
Napoli
Fino al 2 luglio

La galleria Acappella è lieta di presentare “Popular Insignia”, prima personale in Italia dell’artista britannico Grant Foster. La mostra include una nuova serie di dipinti e sculture realizzati da Foster per rappresentare la figura dell’eroe tradizionale. Al centro della sua riflessione, troviamo infatti la metafora dell’eroe nell’attuale sistema etico e morale, in un clima politico che nega il pluralismo in cambio di verità dogmatiche e visto come come dittatura di valori assoluti.

Nel lavoro “Ognuno per Sé e Dio Contro Tutti”, una giovane ragazza leziosa è disegnata a carboncino attraverso linee nette, cullata in una geometrica Z. Il motivo della zeta, tratto dal profilo maschile del mento così come in genere viene rappresentato negli eroi dei fumetti, diventa basilare nella pratica artistica di Foster che si riappropria di questo connotato enfatizzandolo e attribuendogli un effetto esoterico ed enigmatico.
A popolare le tele esposte è un cast di personaggi grezzi, accompagnato da un armamentario di oggetti di scena: ali, lingue, stivali e cigni agiscono da idiomi culturali sfidando il concetto stesso di gusto.

È in questa accezione che Foster realizza i suoi nuovi dipinti. Simbolici a livello compositivo e casualmente eseguiti sulla superficie della tela, questi ultimi offrono una sintassi complessa che trae ispirazione dalla cosiddetta anti-arte e dall’estetica populista, come nel caso delle sale giochi delle città di mare inglesi, dove l’artista è cresciuto, miniera di notizie provinciali e negozi di souvenir, per creare una forma di resistenza semi-satirico contro l’omogeneità dell’ortodossia culturale d’Occidente, che per Foster diventa l’incarnazione stessa dell’eroe fittizio. Citando il Période Vache di René Magritte come centrale in questo nuovo corpus di lavori, Foster lavora animato dal desiderio di creare un linguaggio visivo suadente e paradossale, in cui siano radicate sovversione, satira e commento politico.

Grant Foster.
Popular Insignia
@ Acappella, via Cappella Vecchia 8
, Napoli
Fino al 2 luglio 2016
Martedì – Venerdì, ore 17 – 19, Sabato 12 -14
galleriacappella@gmail.com
www.museoapparente.eu
(+39) 339 61 34 112

Note bio

Grant Foster, born 1982, UK, lives and works in London and graduated from The Royal College of Art in 2012. Foster’s recent solo exhibitions include, Salad Days, Ana Cristea Gallery, New York (2015); Holy Island, Chandelier Projects, London (2014); The Walnut Tree, Chinashop, Oxford (2013). Recent group exhibitions include Carnival Glass, Block 336, London (2015), Rx for Viewing w/Jesse Wine, Ana Cristea Gallery, New York (2014) and Bloomberg New Contemporaries, Spike Island, Bristol and ICA, London (2013). Grant Foster was a prizewinner in John Moores 25, Liverpool and will attend The Rome Fellowship in Contemporary Art at The British School of Rome later this year.

 

*Comunicato stampa

étranger. Ciclo di mostre a Pescara nello spazio di via Raffaello 94/2 #savethedate

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, eventi, mostre

étranger.
Ciclo di mostre a Pescara nello spazio di via Raffaello 94/2


Inaugurazione sabato 14 maggio ore 18,30

etranger_invito_14 maggio

Sabato 14 maggio dalle ore 18,30 si avvierà il terzo appuntamento di esposizioni della collettiva Étranger. Un ciclo di mostre partito a febbraio che arriverà a giugno, per un totale di cinque appuntamenti, all’interno di uno spazio non istituzionale – un ex studio medico – situato in via Raffaello 94/2 a Pescara.

Di volta in volta l’ambiente si trasformerà con l’occupazione di interventi pensati da alcuni gruppi  di partecipanti al progetto, artisti, che lavoreranno sull’idea di territorio e sul concetto di straniero. Sono studenti (o ex), professionistiformati all’Accademia di Belle Arti di Roma: Adelaide Cioni, Milica Cirovic, Ola Czuba, Angelo Di Bello, Iulia Ghita, Fabio Giorgi Alberti, Andrea Liberati, Lorenzo Lunghi, Claudio Pantò, Luca Valerio, Sofia Ricciardi. 

Il ragionamento si focalizza nelll’idea che l’uomo spesso si sente straniero nel luogo in cui vive, talvolta straniero a se stesso. L’individuo, nel suo spostamento è portato a riproporre l’habitat nel quale è nato/cresciuto, quel luogo che gli permette condizioni vivibili di esistenza, in circostanze che non gli appartengono.  Lo scopo è ripensare una coesistenza in un ambiente che diventa contenitore. Il fine è creare luoghi simbolici che si ispirano a sfere, citando Peter Sloterdijk, che fruiscano di una seconda atmosfera in uno spazio nuovo da abitare.

Ogni artista ha portato e porterà avanti una riflessione sul tema dell’identità esaltando la dialettica dell’altro; la condivisione di un luogo comune è stata pensata come marcatore di un’inevitabile estraneità.

Nel terzo ciclo di incontri, l’appuntamento si concentra nelle mostre di:

 

Informazioni utili:

étranger.
Ciclo di mostre a Pescara nello spazio di via Raffaello 94/2
@ via Raffaello 94/2, Pescara
www.etranger.it
info@etranger.it
Cel: + 39.327.7511904

Facebook_logopiccoloinstagram_piccolo

 

 

 

Buona domenica! #Sunday

arte, arte contemporanea, attualità, comunicazione, lavoro, rumors, vita

Ultime domeniche al centro commerciale, poi le genti vanno al mare.

I’M NOT YOU, I AM NOT YOU (Talkmen series)
by Kristof Kintera
Czech artist

Talkmen,1999 – 2003sound, movement mechanism, analog-digital synchronizer, metal construction, latex, clothes, etc. - http://kristofkintera.com/

Arte fiera 2016 + Set up + Art City #artefiera #bologna

arte, arte contemporanea, artisti, cultura, eventi, fotografia, mostre, viaggi

Dopo alcuni giorni di pausa presi dal blog per dedicarmi alla vita reale, professionale, riprendo la stesura di queste pagine con tutta l’influenza arrivata a causa del freddo di Bologna di sabato scorso. Tra mattina e pomeriggio, prima di riprendere il treno per tornare in Abruzzo, ho vagato un po’ per la città ed è così che la stanchezza mista a stress si è andata a farsi benedire direttamente nel mio corpo tra una risata e l’altra.

L’edizione 2016 di Arte Fiera non mi ha entusiasmato tanto, ormai sono diversi anni che frequento e trovo sempre più spaesata. Non c’è nulla che mi susciti vera emozione, niente che rapisce o mi induca a fermare per circa un minuto. Ho notato alcuni cambi, ad esempio, uno su tutti il fatto che la Galleria Continua di San Gimignano sia entrata ufficialmente nei padiglioni dei grandi collezionisti – fino allo scorso anno era nell’area delle medie gallerie. Il suo mercato è crescente, la sua credibilità anche, e le sue sedi ormai sono dislocate in molti centri importanti del mondo. Sul fronte delle vendite credo la rassicurazione sia sempre in questa zona, anche se le dichiarazioni rilasciate da molti galleristi lamentano la presenza di una scarsa qualità di selezione tra gli artisti. Quest’anno tra i principali protagonisti (nel senso quelli che ho trovato più esposti) ci sono Augusto Bonalumi (spazialismo) seguito da Getulio Alviani (optical).

Tantissima arte astratta e informale, tante cose noiose viste e riviste da riconoscere a centro metri di distanza. Ho apprezzato molto Aaron Demetz, Walter Moroder, alcuni lavori di Giuseppe Uncini che non conoscevo, gli scatti di Armin Linke e tanti fotografi tunisini e iraniani scovati in Officina dell’immagine, Milano (Farah Khelil, Gohar Gashti), Raphaél Denis.

Molte le critiche che l’edizione si è portata addosso, alcune credo siano legittime (clicca). In città, per Art City, sono stata in Pinacoteca Nazionale e al MaMbo – Museo d’Arte Moderna dove erano dislocate opere della collezione in una mostra intitolata Arte Fiera 40. Lo sguardo delle gallerie sulla grande arte italiana. Per me, in questo contesto, vince  la prima sede con un lavoro grandioso di Mario Schifano intitolato Geometrico (Instagram). Per quanto riguarda la seconda struttura (MAMbo), al suo interno prevedeva diverse esposizioni, quella che mi ha colpito di più è stata Officina Pasolini. Emozionante, narrata come fossimo in un viaggio nella vita di Pier Paolo Pasolini, pensata come percorso che confluiva in un intreccio strepitoso tra letture, gli scritti e i suoi film. Qui gli scatti realizzati da Dino Pedriali mi hanno lasciata totalmente incantata.

A Palazzo De’ Toschi, invece, la terza tappa del progetto La Camera. Sulla Materialità della fotografia a cura di Simone Menegoi (le prime due avute al MAN di Nuoro e alla Extra City Kunsthal di Anversa in Belgio).  Si tratta di una mostra che terminerà il 28 febbraio in cui si indaga il rapporto tra scultura e fotografia. Il livello di ricerca era molto alto. Ladies and Gentleman, Andy Warhol 4.0 (1975 -2016), invece, in Galleria Cavour  ha ripercorso la storia della mostra avuta per la prima volta a Ferrara, a Palazzo dei Diamanti nel 1975, il cui tema era quello degli scatti dedicati al tema del travestimento, argomento ancora attuale su cui si può ancora riflettere all’alba dei nuovi strumenti di comunicazione attualmente in uso. (Instagram)

Per quanto riguarda Set Up Art Fair (la fiera indipendente dedicata al mercato degli artisti giovani), venerdì,  attorno alle 20, non aveva tanto flusso di persone. E’ la mia seconda volta all’evento, lo scorso anno c’era molta più gente in visita. Mi trovo molto d’accordo con quanto dichiara la redazione di Artribune (clicca).  A volte, nella visita, la sensazione è stata quella di essere all’interno di uno studio di tatuatori in cui tema della morte dominava sulla vita. Possibile che gli artisti giovani, per buona parte, non riescano a scavare dentro se stessi? Le gallerie straniere che avevo appuntato in precedenza, quest’anno le ho trovate giù di corda (Barcel – One)

Gossip: Ho incrociato Luca Beatrice.
Recentemente ho parlato di lui citando alcuni articoli nel blog. Mi ha fatto molto piacere, soprattutto perché pensavo se la tirasse di brutto, invece, mi è parsa una persona tranquilla che vagava negli spazi come me, e dove, in alcuni casi, ci siamo incrociati sorridendoci con gli occhi perché avevamo lo stesso passo di osservazione in entrata e uscita dalle sale.

Al prossimo anno?
Vedremo!

http://www.artefiera.it/
http://www.setupcontemporaryart.com/2016/
http://www.pinacotecabologna.beniculturali.it/
http://www.mambo-bologna.org/
http://www.galleriacavour.net/
http://www.bancadibologna.it/
Brigitte March Niedermair. Horizon