Stefania Scala - Floralia Dialogo senza tempo a cura di Antonietta Campilongo e Jada Mucerino 8 aprile 2017 ore 18.00 Case Romane del Celio Roma

Floralia | Dialogo senza tempo, 8 aprile, Case Romane del Celio – Roma #vernissage #arte [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, poesia, turismo, viaggi

Floralia
Dialogo senza tempo

 

a cura di
Antonietta Campilongo e Jada Mucerino

8 aprile 2017 ore 18.00

Case Romane del Celio
Roma

Sabato 8 aprile 2017 alle ore 18.00 si inaugura presso le Case Romane del Celio la mostra Floralia | Dialogo senza tempo, a cura di Antonietta Campilongo e Jada Mucerino, con il patrocinio del Ministero dell’Interno – Fondo Edifici di Culto, sotto l’alta sorveglianza del MiBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, in collaborazione con Spazio Libero soc. coop.soc.

Simboli per eccellenza di quanto vi sia di più fragile sul nostro pianeta, i fiori hanno esercitato un fascino continuo sullo sguardo degli artisti.
Quindi nel più reale territorio del linguaggio dell’arte, quale qui si propone, viene accarezzata l’idea di un recupero tematico che possa consentire una piena riconsiderazione di un genere di cui ha più volte abusato la pessima pittura, focalizzando l’attenzione su una tematica, quella floreale, spesso considerata minore. L’esposizione vuole porre l’attenzione sul fatto che non si tratta di un ritorno alle tradizionali nature morte di fiori, ma della presentazione di un rapporto tra uomo e natura pensato per il tramite dei fiori e reso per via metaforica.

I fiori sono raccontati e narrati in questa mostra collettiva attraverso non poche declinazioni dell’attuale linguaggio dell’arte. Ventisette artisti: si va dalla fotografia alla pittura, alla scultura, alla poesia, alla performance.

Il progetto, realizzato appositamente site specific per le Case Romane del Celio, è stato pensato come un’inclusione nello spazio architettonico delle Domus e una riflessione sulle dinamiche relative alla funzione e all’identità di un luogo, confrontando stratificazioni storiche con opere di arte contemporanea. Mettendo in relazione storia e contemporaneità, gli artisti traggono ispirazione con i luoghi della classicità. Attraverso il percorso espositivo emergerà il filo unico che unisce personalità diverse e che suggerisce la presenza di una vera tendenza dell’arte italiana del nostro tempo, implicita e trasversale: il dialogo con il passato.

 

Floralia | Dialogo senza tempo, 8 aprile, Case Romane del Celio -



Artisti

Foto: Rolando Attanasio, Rosella Barretta, Antonella Catini, Federica Cecchi, Carolina Ciuccio, Alexander Luigi Di Meglio, Patrizia Di Poce, Giò Di Sera, Letizia Girolami, Antonella Graziano, Valentina Lo Faro, Sebastiano Longo, Mat Toan, Roberta Moretti, Sandra Naggar, Paolo Paleotti, Pamela Pintus, Eugenio Rattà, Gerardo Rosato, Stefania Scala, Carmelo Tommasini, Annamaria Volpe, Lisa Yachia, Dina Zanfardino.

Poesia: Rolando Attanasio

Performance: artisti§innocenti, Barbara Lalle

artisti§innocenti: “Affiorare primario_elaborazioni di strutture spaziali in carta cinese”

Gli artisti§innocenti presentano variazioni performative a basso impatto e senza trama, concepite declinando in formule provvisorie fiori originati, trascritti e liberamente fatti sbocciare tra le rovine. Applicazioni inclusive di artisti e pubblico, producendo griglie storiche assimilabili alla scrittura della natura. Un campo di gioco sociale e un’umanità che si ritrova in abitazioni il cui destino ci trova presenti al loro interno, oggi.

artisti§innocenti: Petra Arndt, Davide Cortese, Roberta Guerrera, Meletios Meletiou, Armando Moreschi, Riccardo Marziali, Franco Ottavianelli, Brollo Lacenti, Giovanna Ranaldi e Daniele Villa Zorn, …

Barbara Lalle: Aprir-Si

Performance di Barbara LalleMusica live Fabrizio Sagoni con la collaborazione di Carmen Minieri e Futura Marassi.

Barbara Lalle interpreta con voce e corpo i frammenti di un mondo letterario che sono stati linfa per lettori e artisti. Un inno aulico e mitologico, ma anche scanzonato, di quelle meraviglie, così stupefacenti nella loro delicatezza che quotidianamente la natura ci offre: i fiori. Celebrando l’eleganza, la raffinatezza e la leggerezza, un percorso di enormità simbolica fra paesaggi di petali, di semi e di foglie, di parole e musica.


INFO

Floralia | Dialogo senza tempo
Progetto e direzione artistica Antonietta Campilongo
Organizzazione: Neworld – ecologia e sociale – NWart
A cura di: Antonietta Campilongo e Jada Mucerino

Inaugurazione: 8 aprile 2017 ore 18.00

Case Romane del Celio

Clivio di Scauro- adiacente Piazza SS. Giovanni e Paolo – Roma
Seguirà cocktail offerto gentilmente da Casale del Giglio

Ingresso libero

Dall’8 al 17 aprile  2017
Orari: 10.00 / 13.00 – 15.00 / 18.00
Chiusura settimanale: martedì e mercoledì

Case Romane del Celio:
info@caseromane.it  – info@spazioliberocoop.it – T. 0670454544
http://www.caseromane.itwww.spazioliberocoop.it

Organizzazione:
Antonietta Campilongo
anto.camp@fastwebnet.itarte@antoniettacampilongo.it
Tel. 339 4394399 – 331 4287742

www.antoniettacampilongo.it

Press office:
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
roberta.melasecca@gmail.com  349.4945612

 

*Comunicato stampa

“Tappezzeria”. Marco Bernardi, Arianna Bonamore, Primarosa Cesarini Sforza, Gruppo Giacenza, Roberta Mariani, 26 ottobre, Fondazione Exclusiva, Roma

“Tappezzeria”. Marco Bernardi, Arianna Bonamore, Primarosa Cesarini Sforza, Gruppo Giacenza, Roberta Mariani, 26 ottobre, Fondazione Exclusiva, Roma #savethedate #vernissage #arte [#mostre]

architettura, arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

“Tappezzeria”
A cura di Luigi Prestinenza Puglisi

Opening:
26 ottobre 2016 ore 18.00

@Fondazione Exclusiva,
Roma

 

Il giorno 26 ottobre 2016 alle ore 18.00, presso gli spazi di Fondazione Exclusiva, inaugura “Tappezzeria”, un progetto a cura di Luigi Prestinenza Puglisi, in collaborazione con Interno 14 e con il sostegno di Fondazione Exclusiva.

Tappezzeria in questo primo appuntamento vede in mostra cinque artisti: Marco Bernardi, Arianna Bonamore, Primarosa Cesarini Sforza, Gruppo Giacenza, Roberta Mariani.

Tappezzeria è il progetto che mi vedrà impegnato per il prossimo quinquennio, vale a dire sino al 2021. La parola Tappezzeria è stata scelta perché è irritante e, insieme, promette inaspettate aperture. Indica una condizione ambigua che non appartiene ai mondi dell’arte e dell’architettura ma che, allo stesso tempo, li coinvolge.

Dall’invenzione della fotografa in poi, la pittura ha dovuto fare, persa la sua condizione di finestra sulla realtà sia pure dell’immaginazione, i conti con la tappezzeria vista insieme come un limite ma anche come un obiettivo, se si vogliono interpretare in un certo modo le intuizione di Clement Greenberg. Non sono stati tappezzieri Matisse, Mondian o Warhol? L’architettura moderna, dal canto suo, ha mostrato non poche difficoltà a confrontarsi con le altre arti, ridimensionandole a semplice ornamento: basti per tutti pensare al ruolo del colore negli edifici canonici di maestri quali Le Corbusier o Mies van der Rohe, ridotto a una semplice sottolineatura di giochi o permutazioni compositive che poco avevano a che fare con la pittura come arte. E in effetti gli architetti diffidano dagli artisti e questi preferiscono esporre in white boxes, il più possibile anonime.

Il progetto Tappezzeria rifugge dalla sistematicità. È partito con due iniziative. La prima è un ciclo di nove articoli che stanno apparendo con cadenza quindicinale su Artribune e che affrontano il tema dal punto di vista storico e, se la parola non apparisse eccessiva, teorico. Sinora sono stati coinvolti: Walter Gropius, Theo van Doesburg, Duchamp, Katherine Dreier, Frederick Kiesler, Ludwig Wittgenstein per arrivare a David Hockney e Bansky.

La seconda è una mostra che impegna cinque artisti italiani che hanno affrontato nel corso della loro ricerca il tema dell’ambiguità tra arte e tappezzeria: Marco Bernardi, Arianna Bonamore, Primarosa Cesarini Sforza, Gruppo Giacenza, Roberta Mariani. Ai cinque non è stato presentato un dettagliato progetto curatoriale. Sono stati invece sollecitati attraverso incontri e conversazioni solo trasversalmente attinenti il tema. In questa luce sono da leggere le personali di quattro di essi a Interno 14 e la realizzazione, da parte del Gruppo Giacenza, di un’opera di tappezzeria, per la galleria stessa, di cui oggi rimane solo una traccia.” (Luigi Prestinenza Puglisi)

Marco Bernardi.Tre anni fa ho trascorso molto tempo a casa. Nei pensieri predominanti il richiamo storico delle donne che ricamavano per rendersi occupate e superare la noia. Al centro dei loro lavori di ricamo c’erano spesso decori floreali. Un modo per importare l’Esterno all’Interno? Chissà…Io ho voluto passare il tempo allo stesso modo – cucendo gli “arazzetti da guerra” – come se l’uomo chiuso in casa potesse almeno sognare l’avventura violenta della guerra. Un modo produttivo per compensare una forzosa inattività. In corso d’opera ho scoperto il fascino del contrasto tra il Cucito e la Guerra.”

Arianna Bonamore.Nelle opere presentate in questa occasione la tappezzeria cambia funzione: la carta da parati usata notoriamente come rivestimento bidimensionale si ribella alla sua nota staticità tramite delle piegature casuali, atto forzato indotto dall’artista stessa, rivelando volumi e forme che andranno a comporre il soggetto dell’opera. La carta non è più considerata il supporto ma diventa una mappa che rivela tramite i segni scelti il viaggio dell’autrice.”

Primarosa Cesarini Sforza. “Tappezzeria è qualcosa che copre. Avvolge. Nasconde. Ma anche svela, inventando spazi diversi e rendendoli reali, in un’evocazione teoricamente infinita di nuovi spazi e in corrispondenza di ciascun cambiamento che in essa possa introdursi. Là dove c’era all’origine una funzione di chiusura si insedia dunque una dilatazione. Questa possibilità di dilatazione ho inteso rendere esplicita creando uno spazio ideale-stanza, una dimensione ambiente che può essere indefinitamente modificata ed ampliata.”

Gruppo Giacenza. “Affermiamo di fingerci tappezzieri. Ci siamo dunque posti come Norman o come Friedman scegliendo determinati punti di vista spaziali, temporali, soggettivi, mono-prospettici, pluri-prospettici, da protagonisti, oppure testimoniali, dotati di onniscienza drammatica, selettiva, multi-selettiva, neutra od editoriale. Le decorazioni dei rivestimenti sono risultate vivaci. Immaginandoci scoperti, osserviamo ancora rivestimenti e traiettorie possibili.” (G. G.)

Roberta Mariani.Nel lavoro presentato con il titolo “Disorder Drama“ traccio un diagramma che esprime sia la sensazione di perdita di confini, anche e soprattutto interiori, sia l’idea di umanità in movimento e l’idea di sradicamento. Ne deriva uno spazio in cui la sensazione di limite, che caratterizza lo stare in terra, viene superato da una distesa sempre uguale ma al tempo stesso animata da un moto imprevedibile.”

 


Fondazione Exclusiva, ente no profit nato nel settembre 2015, è impegnato nella salvaguardia e nello sviluppo delle filiere creative. Attraverso le proprie attività, si propone di condividere, insegnare e creare eccellenza, legando tradizione e innovazione. La fondazione, promuovendo lo stretto legame tra arte e artigianato, recupera la tradizione e il DNA che ha consentito all’Italia di diventare il brand più riconosciuto al mondo, favorendo inoltre il passaggio dal “made in Italy” al “made with Italy”. Al contempo, il focus sull’innovazione diviene misura della capacità delle nuove generazioni di innescare processi aggiornati, approcci critici (quest’ultimi intesi nella loro valenza costruttiva) e strategie di comunicazione integrata. Fondazione Exclusiva sostiene il progetto “Tappezzeria”, condividendo gli obiettivi divulgativi e sperimentali di questa interrogazione sulla relazione tra spazio (a tre dimensioni) e decorazione (a due dimensioni). Le opere degli artisti, esito della riflessione sul tema, verranno esposte nella sede romana della fondazione (all’interno del complesso di una ex fonderia a pochi passi dal Mattatoio), inaugurata lo scorso anno a seguito di un attento progetto di restyling.


INFO

“Tappezzeria”
A cura di Luigi Prestinenza Puglisi
Marco Bernardi – Arianna Bonamore – Primarosa Cesarini Sforza – Gruppo Giacenza – Roberta Mariani

Direzione artistica: Luigi Prestinenza Puglisi
Organizzazione: Interno 14
Coordinamento: Roberta Melasecca, Giulia Mura
Progetto grafico: Daniele Ficociello
Con la collaborazione di: Fondazione Exclusiva

Inaugurazione 26 ottobre 2016 ore 18.00

Dal 26 ottobre all’11 novembre 2016

loghi-600x135

Fondazione Exclusiva
Via Giovanni da Castel Bolognese 81 – Roma
info@fondazioneexclusiva.org
http://www.fondazioneexclusiva.org

Press Office Interno 14
Roberta Melasecca
roberta.melasecca@gmail.com
3494945612

*Comunicato stampa

Death and Romance in the XXI Century A cura di: Maurizio Coccia http://www.palazzolucarini.it/

FRANKO B – Death and Romance in the XXI Century, Palazzo Lucarini Contemporary | Trevi (PG) #savethedate #opening [MOSTRE]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, turismo, viaggi

FRANKO B
Death and Romance in the XXI Century

a cura di Maurizio Coccia

@ Palazzo Lucarini Contemporary,
Trevi (PG)

Dal 3 settembre al 27 novembre 2016


Dal 3 settembre 2016
, Palazzo Lucarini Contemporary ospiterà Death and Romance in the XXI Century, un articolato progetto di Franko B, il noto artista italiano d’origine ma da anni residente a Londra, diviso in tre sezioni.

Laboratorio / Workshop Death and Romance. A Journey Through the Personal, the Political and the Poetic. A Workshop with Franko B Artista tutor: Franko B A cura di: Maurizio Coccia -http://www.palazzolucarini.it/Dal 29 agosto al 3 settembre 2016 si svolgerà “Death and Romance. A Journey Through the Personal, the Political and the Poetic. A Workshop with Franko B”, un laboratorio internazionale sulla performance che punta a mettere in contatto la radicale esperienza performativa di Franko B con l’habitat trevano. Punto d’incontro inedito per sviluppare temi e tecniche personali, il contesto rurale e la sua apparenza bucolica, saranno il reagente per un percorso formativo di estremo rigore e solidità metodologica. A fine corso i partecipanti presenteranno pubblicamente i risultati del tirocinio nel Chiostro della Pinacoteca di Trevi il 3 settembre 2016 alle ore 18.00. I partecipanti al workshop sono: Öykü Aras, Sophie Barnett, Petr Davydchenko, Francesca Fiordelmonte, Astrid Gnosis, Matthew Harrison-Lor, Sarah Hiulius, Håkan Stergos Machlis, Silvia Mantellini Faieta, Christina Novakov-Ritchey, Dew Kim, Claudia Palazzo, Colette Patterson, Aarin Purple, Gianluca Quaglia, Emanuela Zedda

Franko B Death and Romance in the XXI Century A cura di: Maurizio Coccia - http://www.palazzolucarini.it/Il 24 settembre 2016 alle ore 19.00 a Palazzo Lucarini sarà inaugurata Death and Romance in the XXI Century, la prima mostra personale di Franko B in uno spazio istituzionale italiano dal 2010. Sarà esposta la sua
produzione più recente e appositamente realizzata per l’occasione: grandi sculture metalliche e statuaria (apparentemente) classica; teli ricamati e neon. Vi troveranno spazio tutti i temi cari all’artista: l’amore, il rispetto per la diversità, l’onestà, il disprezzo per le convezioni borghesi, l’insofferenza per l’ipocrisia del clero e della classe politica, antagonismo e pragmatismo, passione e lucidità. Insomma, tutte le contraddizioni dell’arte e del genere umano. La sintesi compatta e potente di un percorso pluridecennale e coerente.

Mostra Collettiva Forms & Object - A cura di: Franko B - http://www.palazzolucarini.it/All’interno della mostra, poi, Franko B svilupperà un progetto collaterale, Forms and Object: una mostra collettiva, da lui personalmente curata, dedicata ad alcuni artisti di varia provenienza. Eterogenea nei linguaggi e nelle scelte formali, la mostra è più lo specchio del gradimento estetico dell’artista che un progetto curatoriale “a tema”. Un modo insolito di vedere come l’immaginario creativo di un artista – le sue ossessioni, il suo repertorio formale – possa essere diverso dal suo “gusto”. Gli artisti invitati sono: Andrea Abbatangelo, James Bullimore, Marco Cingolani, Sebastiano Dammone Sessa, Giuseppe Lana, Andrea Marcaccio, Marco Paganini, Thomas Qualmann, Annalisa Riva.

 

Franko B è nato a Milano e si è trasferito a Londra nel 1979. Ha studiato belle arti al Camberwell College of Arts nel 1986-87, al Chelsea College of Art nel 1987-90 e alla Byam Shaw School of Art nel 1990-91. Nel 1990 ha incominciato a lavorare in campo artistico utilizzando il video, la fotografia, le performance, la pittura e la scultura mescolando vari media. Ha realizzato delle performance al Tate Modern, all’ICA, alla South London Gallery, a Beaconsfield, a Città del Messico, Milano, Amsterdam, Copenhagen, Madrid e Vienna. Le più recenti performance sono state eseguite dall’artista al London’s Great Eastern Hotel e al Tate Liverpool. Il suo lavoro è presente in molte collezioni pubbliche e private, tra cui la Tate Permanent Collection, il V&A Museum, la collezione permanente della città di Milano. Ha tenuto lecture alla St Martins School of Art, DasArt, New York University and the Courtauld Institute of Art, e al Royal College of Art a Londra. E’ stato oggetto di due monografie: Franko B (Black Dog Publishing 1998) e Oh Lover Boy (2001). E’ professore di scultura all’Accademia di Belle Arti di Macerata dal 2009.

 

Informazioni:

Franko B
Death and Romance in the XXI Century

A cura di: Maurizio Coccia
Coordinamento editoriale: Mara Predicatori
Segreteria e logistica: Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” Trevi (PG)

Inaugurazione: 24 settembre 2016 ore 19:00
Fino al 27 novembre 2016

Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30.
Ingresso gratuito.

Palazzo Lucarini (logo) - http://www.palazzolucarini.it/

Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”
Via Beato Placido Riccardi, 11 – Trevi (PG)

 http://www.palazzolucarini.it/

Ente patrocinatore: Comune di Trevi
Con il sostegno di: Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno
Sponsor tecnico: Azienda Agricola Cantina Ninni – Spoleto

Comunica_Desidera_di Roberta Melasecca (logo)

PRESS OFFICE
Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr

roberta.melasecca@gmail.com / 349.4945612
robertamelasecca.wordpress.com
www.comunicadesidera.com

 

*Comunicato stampa

ROXROK, Musculi Colli - La luce che intercetto, temporaneo spazio cit, Torino

Corpus n° 1. La luce che intercetto, 23 giugno, temporaneo spazio cit – Torino #savethedate #opening [MOSTRE]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, mostre

Corpus n° 1

La luce che intercetto

a cura di
Amalia de Bernardis + Ivan Fassio

Opening:
giovedì 23 giugno 2016, ore 19.00

 @ temporaneo spazio cit
Torino*

 

Rosa Ubeda, Carla Sanguineti, Roberta Toscano, Nicola Fornoni, Giorgia Cegna, Leardo Sciacoviello, COSTAROCOSA (roberta toscano/armando riva), Andrea Roccioletti, ROXROK, Marco Altavilla, Andrea Massarelli, Francesca Vignale, Veronica La Greca, Ester Pairona, Vincenzo Bruno, Microcollection/Elisa Bollazzi, Darinka Mignatta, Vanessa De Petris


Corpus n°1, mostra collettiva di arte visiva, a cura di Amalia de Bernardis e Ivan Fassio, inaugura  giovedì 23 giugno alle 19 presso
temporaneo spazio cit./Go to gallery _via Bidone 16 a Torino. Fino al 3 luglio 2016.

ROXROK, Organum Gustus ( foto con lingua lingua ) - La luce che intercetto, temporaneo spazio cit, TorinoIl progetto Corpus implica la seguente domanda sostanziale e, al tempo stesso, formale al sistema culturale contemporaneo: è attuale e necessario, è fondamentale, per ogni pratica estetica, riformulare un discorso interno all’arte e, insieme, alle scienze della vita? È imprescindibile una frequentazione costante  di un linguaggio
immediato, auto-generato dall’indagine radicale, simultanea spontanea, dei campi del sensibile? La questione coniuga in un saldo abbraccio le sterminate sabbie mobili contemporanee della produzione estetica, dell’innovazione linguistica sociale relazionale, dell’enunciazione comunicativa, della metodologia critica, della sperimentazione e della ricerca.

Che l’azione dell’uomo possa generare un esubero fecondo di significanti è un fatto. Questa eccedenza creativa è natura, assimilazione, adattamento, tecnica, progresso. La valutazione di  ogni produzione di senso affonda le proprie ragioni – se così decidiamo, in questi tempi, di identificare le radici dell’essere – nel terreno delle percezioni. Ora – e dall’origine –, non possiamo definire compiutamente, attraverso l’utilizzo della parola slacciata dalle sensazioni, l’opacità concreta del corpo e delle creazioni umane, a meno di non voler cadere in un sistema equivocabile. La verbalizzazione è fenomeno biforcuto: da un lato, può organizzare il potere, inibendo forza potenza e libertà; dall’altro, è metodo svincolante, tanto sensibile nell’organizzazione del discorso stesso, per assumere consapevolezza e tuffarsi rinnovati nelle acque dell’esistenza.

Scienza e arte sono dialoghi interni, totalizzanti, immersi nel flusso del sapere.

Il linguaggio è tutto, pregnanza indiscutibile, infinitamente malleabile. La mela, che stringo, si dipinge in un’inesauribile possibilità di declinazioni. Il tempo e lo spazio garantiscono l’individuazione delle coordinate. La lingua, che frequento, è un intreccio di terminazioni nervose, relazione, un continuo cortocircuito appena dopo e subito prima del buio. La luce che intercetto è la pagina su cui inscrivere ogni atto. Anche la notte non sarà nera, così come il bianco che conosco non diverrà mai davvero accecante. Chi sono io, dunque, in tutto questo?

Il corpo conosce, cresce e plasma per contatto, in accoglienza gestazione frutto, affettivamente. Dove riconosciamo un concetto, ci confondiamo. L’imitazione resta il motivo ricorrente d’apprendimento della storia, affinché la comunicazione si mantenga senza sacrificio: educazione, tradizione, allevamento. Il verbo, che era al principio, non s’è fatto carne; si è arreso, dichiarato tale per svelamento: suo compito era dirsi concedersi sfidarsi, per voce categorica, in quanto concrezione d’assoluto.

Ivan Fassio

 

Corpus n° 1
La luce che intercetto
a cura di Amalia de Bernardis + Ivan FassioCorpus, manifesto mostra - La luce che intercetto, temporaneo spazio cit, Torino

@ temporaneo spazio cit
Via Giorgio Bidone, 16 – Torino

Inaugurazione:
giovedì 23 giugno 2016, ore 19.00

Fino al 3 luglio
15.30 – 19.00 (esclusi mart/dom)

*Comunicato stampa