Giuseppe Adamo, PTNR 2 oilio su tela cm 100 x cm 80 - 2017

SottoPelle, 29 Marzo – Galleria Annarumma – Napoli #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

SottoPelle

Giuseppe Adamo, Fergus Feehily, Robert Holyhead,
Pieter Vermeersch, John Zurier 

Inaugurazione:
Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 19,00, 

Galleria Annarumma
Napoli

 

Group show, solo show. Collettiva, ma personale. Personale l’idea ed intima l’esigenza.

Ritagliata dal gallerista Francesco Annarumma come una gratificazione privata, la mostra di primavera intitolata “SottoPelle,” si propone di condividere un amore tenacemente radicato: quello per la pittura “da meditazione”. Astratta, minimal, aniconica. Un’arte dispensata dagli aggettivi superflui, che rifiuta le etichette ordinate in meticolosa sequenza, quasi a giustificare un linguaggio ancora toccato dal pregiudizio dell’oscurità.

Senza quegli “eccetera”, la pittura chiede soltanto di essere guardata onestamente, come processo di lavoro sopra e oltre la superficie. Epidermide indifesa, esposta, soggetta alle intenzioni di chi la copre, la sfida, la manipola, mutandone aspetto e natura. Cosa viva che porta i segni della vita, come la pelle porta le tracce di ciò che è stato: il passaggio del pennello, la consistenza del colore, la reazione del supporto all’intervento dell’artista. Erigendo, da documento, un monumento a se stessa che va al di là della semplice autorappresentazione.

Attraverso la tela, la carta, gli occhi assorbono la pittura. E questa scivola “sotto pelle” trattenuta come una membrana tra anima razionale e anima percettiva. Una pellicola già incisa, sulla quale continuare a scrivere, cancellare, riscrivere.

Una passione, quella raccontata dall’esposizione, che non si presta ad esplodere né a divampare. Piuttosto, opera con pazienza segreta e, senza invocare d’impero somiglianze o analogie, continua a inseguire, per coltivata inerzia, un suono di fondo misterioso e familiare.

Giuseppe Adamo (Alcamo, Italia, 1982); Fergus Feehily (Dublino, Eire, 1968); Robert Holyhead (Trowbridge, UK, 1974); Pieter Vermeersch (Kortrijk, Belgio, 1973); John Zurier (Santa Monica, USA, 1956). Cinque artisti diversi per età, geografie ed esperienze, in una collettiva che non necessita di una didascalia come collante. Un progetto che si rivela accogliendo sotto pelle la fastosa nudità della pittura.

 

SottoPelle, 29 Marzo - Galleria Annarumma - Napoli

 

SottoPelle

Giuseppe Adamo, Fergus Feehily, Robert Holyhead,
Pieter Vermeersch, John Zurier

Inaugurazione:
Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 19,00,  fino al 15 Maggio

Galleria Annarumma
Via del Parco Margherita, 43
80121 – Napoli

http://www.annarumma.net/

 

*Comunicato stampa

 

Anna Gramaccia, You were blue, 3 markers andwatercolors on destroyed paper, 200x170cm

JUNK LOVE. Anna Gramaccia – Simone Zaccagnini, 23 febbraio, Galleria Annarumma – Napoli #savethedate #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

JUNK LOVE
Anna Gramaccia  –  Simone Zaccagnini

Opening :
Giovedì 23 Febbraio 2017 ore 19,00

Galleria Annarumma,
Napoli

 

La galleria Annarumma è lieta di presentare JUNK LOVE  doppia personale con: Anna Gramaccia (prov. Perugia, 1980) e Simone Zaccagnini (prov. Pescara, 1982). Entrambi risiedono e lavorano a Berlino.

Il lavoro di Anna Gramaccia ruota attorno all’idea di superficie e al processo della sua trasformazione. L’artista usa pochi materiali essenziali, come quelli legati al disegno, per forzarne i limiti e per farle assumere una consistenza tridimensionale e fragile al tempo stesso. Carte colorate a pennarello, incise, distrutte e sfibrate, acquistano così un volume denso e morbido. Senza soluzione di continuità, ripiegate a riempire lo spazio di un’intelaiatura regolare, si stendono simili a velluti, formando grandi superfici astratte capaci di delimitare uno spazio “abitabile”.

Simone Zaccagnini presenta invece una serie di opere sagomate, estruse ed imbottite con gommapiuma. Il suo lavoro elude i confini del linguaggio pittorico, collassando in una dimensione plastica, utilizzando t-shirt FuBu degli anni ’90, patches, jeans oversize e colla nera industriale. La forma come conseguenza personalizzata di una decostruzione. Le linee come un quieto bisogno senza fine di un disegno, di un nuovo materiale pulsante e di un’ identità “indossabile”. L’intera serie si allinea in primo piano come una crew di quartiere.

JUNK LOVE
Anna Gramaccia  –  Simone Zaccagnini

Opening:
Giovedì 23 Febbraio 2017 ore 19,00

fino al 23 Marzo.

annarumma
Via del Parco Margherita 43
80121 Napoli ( IT )

*Comunicato stampa

Evan Nesbit. Elective Hip Replacement, 15 Dicembre, Galleria Annarumma – Napoli #savethedate #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Evan Nesbit
Elective Hip Replacement

Inaugurazione:
Giovedì 15 Dicembre 2016 ore 19,00

@ Galleria Annarumma, 
Napoli

 

La galleria Annarumma è lieta di presentare la prima personale europea dell’artista americano Evan Nesbit.

Le opere di Evan Nesbit realizzate per la mostra intitolata Elective Hip Replacement  sono dei “colorfield” modificati, realizzati manipolando la pittura acrilica attraverso l’ordito e la trama della tela, al fine di catturare il gesto dell’artista nel processo di creazione di ogni quadro. In questi dipinti infatti viene utilizzata la pressione delle mani e la gravità per manipolare la vernice che trasuda attraverso le fibre della tela per farla poi asciugare mentre l’opera è sospesa col lato frontale verso il basso.

nesbitQuesto procedimento formale inverte i ruoli : la vernice diventa substrato e la tela diventa immagine in primo piano, in questo modo si dà uguale importanza visiva ad entrambi gli elementi. I dipinti sono organizzati ed eseguiti attraverso la registrazione della distribuzione meccanica del pigmento attraverso una griglia permeabile che è quella della tela grezza utilizzata dall’artista.

Nesbit unisce il substrato e l’immagine in un unico oggetto materiale, nonostante il mix di gesto, pittura e supporto strutturi l’esperienza visiva di ciascun dipinto all’interno di categorie quali processo, performance e materialità. In questo modo i dipinti possono essere considerati come immagini visive tattili. I lavori risultanti funzionano come dipinti che attraverso la combinazione formale del materiale, creano un senso di luce e di spazio mettendo in primo piano la consistenza e il peso materiale della pittura stessa. Il processo inoltre crea un campo strutturato di colore che modifica in termini di valore e tono, il modo in cui la luce sfiora tutta la superficie.

Alcuni dei dipinti sono acromatici, realizzati con una piccola quantità di pigmento dispersa nell’acrilico, altri sono saturi, quasi fluorescenti. Questi dipinti favoriscono uno scambio visuale sospeso, capace di condurre l’attenzione dell’osservatore dalla traccia dei gesti realizzati dall’artista, ai sottili effetti di luce e colore.


Evan Nesbit (b.1985, vive e lavora a Grass Valley, CA).
Principali mostre personali : Eleven Rivington, New York, NY (forthcoming) 2017; “Fields” Roberts & Tilton, Culver City, CA 2016; “Headset / Peripheral Vision” Koki Arts, Tokyo, Japan 2016;  “Evan Nesbit”; Eleven Rivington, Art Basel, Hong Kong 2015 ; “Headstand” James Harris Gallery, Seattle, WA;  “Porosity” Eleven Rivington, New York, NY 2014 “Variable Dimensions” Koki Arts, Tokyo, Japan “/ˈkaɪˑæzəm/” Roberts & Tilton, Culver City, CA.


Evan Nesbit
Elective Hip Replacement

Inaugurazione:
Giovedì 15 Dicembre 2016 ore 19,00
fino al 10 Febbraio 2017

info@annarumma.net

annarumma-logo

Galleria Annarumma
Via del Parco Margherita 43,
80121 Napoli (IT)

www.annarumma.net

 

*Comunicato stampa

Steven Cox. Language Barrier, 29 ottobre, Galleria Annarumma – Napoli #savethedate #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Steven Cox

Language Barrier

Inaugurazione:
Sabato 29 Ottobre 2016 ore 11,00

@Galleria Annarumma,
Napoli

 

La galleria Annarumma è lieta di presentare la mostra di Steven Cox intitolata “Language Barrier”, seconda personale dell’artista con la galleria.

La nuova serie di dipinti di Cox esamina il conflitto visivo che nasce attraverso la fusione di diversi linguaggi pittorici. Le opere sono una ulteriore testimonianza della pittura intesa come linguaggio visivo intensificato. Nelle opere in mostra infatti, la matericità della tela viene considerata come una barriera fisica che richiede di essere interrotta ed interrogata. Cox sfida i supporti tradizionali della pittura, eplorando quanto sia conflittuale l’atto di applicare la vernice su entrambi i lati della tela.

Language Barrier è un tentativo dell’artista di espandere l’uso ricorrente del motivo della striscia orizzontale, una firma compositiva ed elemento strutturale dei suoi dipinti che Cox ha esplorato per molti anni. Questa disposizione sistematica lineare, fornisce un quadro di riferimento per l’indagine dell’artista del rapporto figura – sfondo che riguarda lo studio dello spazio all’interno della pittura bidimensionale. Per la prima volta, Steven Cox presenta una serie di dipinti su tela grezza non preparata, che assorbe l’applicazione dell’olio e della vernice spray su entrambi i lati della pittura. Le aree di colore diluito applicato sul retro del dipinto, macchiano debolmente la tela alfine di formare un dialogo sottile con gli strati di vernice pesantamente applicate sulla superficie.

A9ttraverso interruzioni e bruschi passaggi di colore, si crea un’impressione di ambigua profondità ed un potente effetto push-pull, generando un’illusione di movimento e di spazio. La serie dei quadri dalle linee orizzontali hanno al loro interno tracce del loro processo di realizzazione. Tra le linee realizzate in colori saturi poste vicine tra loro, Cox dà allo spettatore chiavi di lettura visive che si riferiscono all’ambiente in cui le opere sono state create. L’opera di sfregamento dei lavori contro le mura ed i pavimenti dello studio dell’artista entra a far parte della processo di composizione delle opere. Lo spettatore può identificare le tracce materiche che provengono dal pavimento dello studio dell’artista.

L’ibridazione delle tecniche pittoriche si spinge lontano, I quadri con le linee esprimono la volontà di Cox di produrre una sensazione di sublime che in genere si può trovare nei posti più inaspettati e crudi del mondo. Ispirato da un lavoro di decostruzione dell’azione posta in essere dall’affissione abusiva dei volantini e della loro successive fase di rimozione attuata dai manifesti pubblicitari, Cox replica questa azione ciclica attraverso un intenso lavoro di affisione e rimozione.

Dipingendo direttamente su grandi fogli di plastica, Cox trasferisce strati di vernice sulla superficie della tela utilizzando una tecnica simile al monotipo. Con la metodica stratificazione della pittura ad olio e a spray, le strisce a poco a poco si evolvono producendo linee sottili e crepe che ricordano i manifesti strappati, la vernice scrostata e la consistenza del rivestimento denominato Harling, dei muri esterni dei castelli scozzesi.

Language Barrier” è un rivisitazione maestosa del lirismo orizzontale che esamina, attraverso una approfondita indagine nella materialità e temporalità; le pluralità di superfici che riescono a generare una esperienza percettiva unica ed un familiare senso di tempo e di luogo.


Steven Cox (b.1986) vive e lavora in Edimburgo, Scozia. E’ stato recentemente premiato con la residenza  2016/2017 della Lepsien Art Foundation di Düsseldorf, Germania. Le mostre più recenti includono : Post No Bills, Galleri Benoni, Copenhagen ; Face To Face, (Collezione Ernesto Esposito) Palazzo Fruscione, Salerno,  Whatspace, Halsey McKay Gallery, New York; A Moveable Feast, Galerie Jerome Pauchant, Parigi, Somewhere Along The Line, Ana Cristea Gallery, New York.


Informazioni:

Steven Cox
Language Barrier

Inaugurazione:
Sabato 29 Ottobre 2016 ore 11,00
fino al 10 Dicembre 2016

Galleria Annarumma,
Via del Parco Margherita 43,
80121 – Napoli

 

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www.annarumma.net

 

 

*Comunicato stampa

Patric Sandri. Between Numbers and Poems, 22 settembre, Galleria Annarumma (NA) - www.annarumma.net

Patric Sandri. Between Numbers and Poems, 22 settembre, Galleria Annarumma (NA) #opening #savethedate #vernissage [#Mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Patric Sandri
Between Numbers and Poems

Opening:
Giovedì 22 Settembre 2016 – ore 19,30

@Galleria Annarumma,
Napoli 


Le opere presenti nella prima personale italiana di Patric Sandri (Uster Svizzera, 1979) “Between Number and Poems” possono essere considerate come delle esplorazioni nella pittura, nello specifico, tra i suoi colori primari (rosso, giallo e blu) e la struttura del telaio inteso come elemento architettonico.

L’artista crea composizioni utilizzando linee, spazio, colori e giocosi concetti matematici. Quando un lavoro viene iniziato, il primo passo è l’analisi della struttura del telaio, che per l’artista ha valore scultoreo. Questo è capace di indicare diverse regole o qualità, ma anche suggerire profondità e possibili relazioni. Patric Sandri dà un significato ed un senso a questi elementi spesso trascurati nella pittura, cercando di individuare sistemi personali e visualizzazioni che siano corrispondenti. A prima vista i colori sembrano applicati molto delicatamente sulla superficie. Ma se si guarda più da vicino si scoprirà che i dipinti sono dotati di trasparenza, infatti possiamo percepire lo spazio davanti e dietro l’immagine. Le condizioni della pittura sono quindi rivelate. I colori primari applicati sulla struttura di legno dei telai, creano una serie di riflessi che si sovrappongono e si irradiano sul retro della superficie e che l’osservatore può vedere perché questa è costituita da tessuti trasparenti. In poche parole ciò che sembra dipinto è in effetti solo una “irritazione visiva” e ciò che osserviamo è quasi un’illusione.

Patric Sandri esplora il medium della pittura e prende in esame le percezioni e gli aspetti della visualizzazione. Gli errori e le contraddizioni nella comprensione della percezione,  attraverso l’illusione, l’inganno e l’irritazione visiva, sono aspetti importanti che influenzano le idee e la composizione delle opere. Egli quindi, mette in discussione il ruolo e la funzione del quadro e realizza oggetti pittorici non figurativi, il cui significato si rivela solo attraverso l’atto dell’osservazione.

INFORMAZIONI:

Patric Sandri
Between Numbers and Poems

OpeningGiovedì 22th Settembre 2016 ore 19,30
fino al 22 Ottobre

annarumma-logo
annarumma
Via del Parco Margherita 43, 80121, Napoli (IT)
info@annarumma.net
http://www.annarumma.net/

http://www.patricsandri.com/

 

 

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