Július Koller. One Man Anti Show, 19 maggio, Museio - Bolzano

Július Koller. One Man Anti Show, 19 maggio, Museio – Bolzano #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, filosofia, mostre, turismo, viaggi

Július Koller. One Man Anti Show

Inaugurazione:
19/05/2017, ore 19.00

a cura di
Daniel Grúň, Kathrin Rhomberg e Georg Schöllhammer

@Museion,
Bolzano



Museion presenta, in cooperazione con mumok — Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien e la Galleria Nazionale Slovacca, Bratislava, la più vasta retrospettiva mai dedicata a Jùlius Koller (Piestany, Slovacchia 1939- Bratislava, 2007). Koller, tra le personalità artistiche più importanti dell’Est Europa dagli anni Sessanta, ha sviluppato un’opera di grande rilevanza internazionale. La mostra documenta, alla luce dell’elaborazione di materiali artistici e d’archivio, il suo contributo autonomo alla Neoavanguardia. Oltre a lavori noti a livello internazionale sono esposte anche opere, materiali d’archivio ed ephemera inediti – diverse fotografie concettuali dell’artista slovacco legano la sua personale alla mostra sulle opere fotografiche della collezione Museion “La Forza della Fotografia”. L’opera di Koller si pone a distanza critica rispetto al governo comunista e alla sua arte ufficiale, ma mette in discussione anche le tradizioni della modernità e le convenzioni del sistema dell’arte occidentale. Dalla metà degli anni Sessanta Koller crea, con gli Antihappenings e gli Antibildern un’opera contrassegnata da ironia giocosa e scetticismo, che con spirito dadaista unisce ad un atteggiamento scettico radicale un approccio innovativo. Dipinge così quadri oggetto di colore latex bianco e immagini con il motivo del punto interrogativo, che diventa simbolo universale della sua messa in discussione della quotidianità e della realtà. Il gioco del tennis e del tennis tavolo sono utilizzati da Koller come forma artistica partecipativa: collegando lo sport a uno statement politico, l’artista rivendica così l’attenersi alle regole e il fair play come base dell’azione sociale – statement che conserva ancora oggi la sua piena attualità, anche alla luce della situazione politica internazionale. Dopo la repressione della Primavera di Praga, l’artista inizia la serie U.F.O.naut per contrapporre alla realità “situazioni culturali” e utopie di un nuovo futuro e di una nuova cultura cosmo umanistica.

In cooperazione con mumok — Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig Wien e la Galleria Nazionale Slovacca, Bratislava

 

Július Koller. One Man Anti Show, 19 maggio, Museio - Bolzano

Info

Július Koller. One Man Anti Show
Inaugurazione: 19/05/2017, ore 19.00

Durata mostra: 20/05 – 27/08/2017
Orari di apertura: da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00.

Giovedì 10.00 – 22.00, con ingresso gratuito dalle 18.00 e visita guidata gratuita alle ore 19.
Ogni sabato e domenica ore 14-18 “dialoghi sull’arte” in mostra.

 

Lunedì chiuso.
Ingresso: 7 Euro, ridotto 3,50 Euro.

 

Museion, logo ufficiale - http://www.museion.it/ -

Museion, Piazza Piero Siena 1
I – 39100 Bolzano

 Save the date – programma collaterale

Ping Pong Club ogni giovedì 18.00 – 21.30, ingresso e partita gratuiti, prenotazione possibile: visitorservices@museion.it  Tel. 0471 223435

ICOM Day 21/05/2017
lezioni di tennis tavolo

 20/07/2017, 19.00 h

visita guidata con Letizia Ragaglia

Contatto ufficio stampa Museion
caterina.longo@museion.it
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http://www.museion,it

Membro di AMACI, Associazione Musei d’Arte contemporanea italiani

 

*Comunicato stampa

Giuseppe Adamo, PTNR 2 oilio su tela cm 100 x cm 80 - 2017

SottoPelle, 29 Marzo – Galleria Annarumma – Napoli #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

SottoPelle

Giuseppe Adamo, Fergus Feehily, Robert Holyhead,
Pieter Vermeersch, John Zurier 

Inaugurazione:
Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 19,00, 

Galleria Annarumma
Napoli

 

Group show, solo show. Collettiva, ma personale. Personale l’idea ed intima l’esigenza.

Ritagliata dal gallerista Francesco Annarumma come una gratificazione privata, la mostra di primavera intitolata “SottoPelle,” si propone di condividere un amore tenacemente radicato: quello per la pittura “da meditazione”. Astratta, minimal, aniconica. Un’arte dispensata dagli aggettivi superflui, che rifiuta le etichette ordinate in meticolosa sequenza, quasi a giustificare un linguaggio ancora toccato dal pregiudizio dell’oscurità.

Senza quegli “eccetera”, la pittura chiede soltanto di essere guardata onestamente, come processo di lavoro sopra e oltre la superficie. Epidermide indifesa, esposta, soggetta alle intenzioni di chi la copre, la sfida, la manipola, mutandone aspetto e natura. Cosa viva che porta i segni della vita, come la pelle porta le tracce di ciò che è stato: il passaggio del pennello, la consistenza del colore, la reazione del supporto all’intervento dell’artista. Erigendo, da documento, un monumento a se stessa che va al di là della semplice autorappresentazione.

Attraverso la tela, la carta, gli occhi assorbono la pittura. E questa scivola “sotto pelle” trattenuta come una membrana tra anima razionale e anima percettiva. Una pellicola già incisa, sulla quale continuare a scrivere, cancellare, riscrivere.

Una passione, quella raccontata dall’esposizione, che non si presta ad esplodere né a divampare. Piuttosto, opera con pazienza segreta e, senza invocare d’impero somiglianze o analogie, continua a inseguire, per coltivata inerzia, un suono di fondo misterioso e familiare.

Giuseppe Adamo (Alcamo, Italia, 1982); Fergus Feehily (Dublino, Eire, 1968); Robert Holyhead (Trowbridge, UK, 1974); Pieter Vermeersch (Kortrijk, Belgio, 1973); John Zurier (Santa Monica, USA, 1956). Cinque artisti diversi per età, geografie ed esperienze, in una collettiva che non necessita di una didascalia come collante. Un progetto che si rivela accogliendo sotto pelle la fastosa nudità della pittura.

 

SottoPelle, 29 Marzo - Galleria Annarumma - Napoli

 

SottoPelle

Giuseppe Adamo, Fergus Feehily, Robert Holyhead,
Pieter Vermeersch, John Zurier

Inaugurazione:
Mercoledì 29 Marzo 2017, ore 19,00,  fino al 15 Maggio

Galleria Annarumma
Via del Parco Margherita, 43
80121 – Napoli

http://www.annarumma.net/

 

*Comunicato stampa

 

BIOGRAFIA PLURALE. VIRGINIA RYAN 2000 – 2016, 4 Marzo, Palazzo Lucarini - Trevi (PG)

BIOGRAFIA PLURALE. VIRGINIA RYAN 2000 – 2016, 4 Marzo, Palazzo Lucarini – Trevi (PG) #savethedate #arte [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

BIOGRAFIA PLURALE
VIRGINIA RYAN 2000 – 2016

Opening:
4 Marzo ore 18,30

Palazzo Lucarini Contemporary
Trevi (PG)

 

Sabato 4 marzo alle ore 18:30 s’inaugura presso il Centro per l’Arte Contemporanea Palazzo Lucarini Contemporary di Trevi la mostra Biografia Plurale. Virginia Ryan 2000–2016. Si tratta della prima rielaborazione sistematica dei materiali prodotti dall’artista d’origine australiana in oltre quindici anni di consuetudine con i paesi dell’Africa Occidentale (Ghana e Costa d’Avorio in particolare). In questo periodo, infatti, Virginia Ryan ha sviluppato un corpus di opere – formalmente eclettico ma coerente nell’intuizione fondante – ispirato a questa esperienza. Coadiuvata da due curatori di formazione diversa, come Ivan Bargna (antropologo dell’arte) e Maurizio Coccia (storico dell’arte), a Palazzo Lucarini Ryan concilia l’osservazione partecipante d’impronta etnografica con la funzione catalizzante dell’arte contemporanea. Bilanciando ready-made, fotomontaggi e realizzazioni originali, Virginia Ryan offre una sintesi inevitabilmente parziale, ma estremamente vitale ed empatica, del suo recente percorso biografico e artistico. Al centro della ricerca, il modo in cui la produzione e diffusione d’immagini (dall’arte alla fotografia alla pubblicità) contribuisce a creare la cultura e la memoria dei paesi nei quali ha vissuto, e interviene nell’articolare le biografie e le relazioni delle persone che ha incontrato, incrociato o solo sfiorato. L’arte di Virginia Ryan dialoga così con le immagini e l’immaginario di un’Africa moderna e urbanizzata,  lontana dai consueti stereotipi esotizzanti

Biografia Plurale è strettamente legata al progetto The Art of Migration, che sarà inaugurato nella stessa data alla Pinacoteca Comunale di Trevi alle ore 16:30. Si tratta di un laboratorio con il gruppo MakeArtNotWalls/Italia di alcuni profughi dell’Africa Occidentale che Virginia Ryan sta conducendo da svariati mesi in collaborazione con ARCI e il comune di Trevi. È un workshop a carattere esperienziale, in cui la condivisione della pratica artistica diviene per i rifugiati un mezzo per cercare di orientarsi nella nuova realtà sociale in cui vivono. L’Onorevole Jean-Léonard Touadi presenzierà alla doppia inaugurazione. Il 25 Aprile sarà presentato al pubblico il film documentario su The Art Of Migration  di Matteo Fiourucci e Bernardo Angeletti e il volume Africa. Biografia Plurale. Arte Vita Bricolage nell’opera di Virginia Ryan edito dalla Casa Editrice Fabbri di Perugia.

Il 25 aprile alle 17:00, infine, come evento collaterale alla mostra, è prevista la proiezione del film JC Abbey Ghana’s Puppeteer, di Steven Feld, già vincitore dell’Intangible Culture Film Prize 2017 del Royal Anthropological Institute Festival, Regno Unito.

 

INFO

Titolo: Biografia Plurale. Virginia Ryan 2000–2016
Genere: arte contemporanea. Mostra personale
Artista: Virginia Ryan
A cura di: Ivan Bargna e Maurizio Coccia
Apparati didattici: Mara Predicatori

Inaugurazione: sabato 4 marzo, ore 18:30
Date: dal 4 marzo al 25 aprile.
Dal venerdì alla domenica dalle ore 15:30 alle 18:30. Ingresso gratuito

Evento Collaterale:
25 aprile, ore 17:00 – Proiezione del documentario JC Abbey Ghana’s Puppeteer, di Steven Feld

Sede:
Centro per l’Arte Contemporanea “Palazzo Lucarini Contemporary”,
Trevi (PG), Italy.

Sound Environment:
Waking in Nima, Steven Feld, 2010

Supporto tecnico:
Niccolo’ Tramontana

In collaborazione con:
galleria Montoro 12, Roma

Catalogo:
Effe – Fabrizio Fabbri Editore, Perugia – Testi di Ivan Bargna, Maurizio Coccia, Manuela de Leonardis, Steven Feld, Mara Predicatori

Trasporti:
A.S. Logistica, Trevi

Segreteria e logistica:
Associazione Culturale “Palazzo Lucarini Contemporary” (Presidente Giovanni Curti)

Ente patrocinatore:
Comune di Trevi (Sindaco Bernardino Sperandio)

Con il sostegno di:
Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno

Patrocinio onorario:
Ambasciata della Costa d’Avorio, Roma, Università degli Studi di Perugia

VIRGINIA RYAN nasce in Australia e si laurea nel 1979 al National School of the Arts di Canberra. Artista transnazionale, viaggiatrice, collezionista di arte contemporanea Africana e cittadina Italiana. Dal 2001 il suo lavoro è strettamente connesso con la realtà africana dove ha vissuto per molti anni, prima ad Accra (Ghana) e dal 2009 al 2015 ad Abidjan e Grand Bassam, (Costa d’Avorio); attualmente vive e lavora a Trevi. E’ stata presidente dell’ONG Make Art Not War (2013) che ha sede a Bassam (Costa D’Avorio) e co-fondatrice della Foundation for Contemporary Art in Ghana. In 2016 ha fondato ‘MakeArtNotWalls/Italia’ con un gruppo di richiedenti asilo nel comune di Trevi.

Tra le mostre personali recenti: 2016 ‘I will Shield You’ Galleria Montoro 12 , Roma ,  Surfacing ex-Lavatoio Contumaciale Roma 2015 Vous Etes Ici, La Maison de La Patrimoine, Grand Bassam; Pino Pascali L’Africano e Ryan/Bouabre ‘Sirene’ Museo di Catelbuono, Palermo; 2014 Emersioni Trebisonda, Perugia; Espace à Louer, Galerie Cecile Fakhoury Abidjan; Fluid Tales, Museo Pino Pascali, Polignano a Mare (Ba); I love You 1Opera Gallery, Napoli; 2013 Shift/Rue Du Commerce, LaMama Spoleto Open, Festival di Spoleto e St Stephens Cultural Centre, Roma; 2010 Surfacing , Dak’art – Biennale di Dakar/OFF.

*Comunicato stampa

 

 

 

 

Equatoriale, 2016, acrilico-su-tela-220x160 - STEFANO IRACI “PAREIDOLIA”, 24 novembre, Centro Luigi Di Sarro - Roma

STEFANO IRACI “PAREIDOLIA”, 24 novembre, Centro Luigi Di Sarro – Roma #savethedate #art #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

STEFANO IRACI
“PAREIDOLIA”

a cura di Tanja Lelgemann

inaugurazione:
giovedì 24 novembre 2016 ore 18.00

Centro di documentazione
della ricerca artistica contemporanea
Luigi Di Sarro,

Roma

 

La pareidolia per le neuroscienze costituisce un riflesso ancestrale dell’uomo, basato sull’istinto e necessità di riconoscere nella maniera più rapida possibile, quasi a livello inconscio, volti o forme dal significato familiare in oggetti o profili dalla forma casuale.

Il linguaggio pittorico di Stefano Iraci che attinge a suggestioni multiculturali primordiali e ipermoderne, fatto di segni neri su campiture di colore suggerisce, un po’ come nei test di Rorschach, la presenza di figure e storie in continua trasformazione perché la pittura, così come la musica, lascia libera l’immaginazione di viaggiare tra infinite e sempre nuove interpretazioni. Pertanto le sue opere si pongono alla mente dell’osservatore come delle tavole di riflessione, di meditazione, dove, una volta liberati dalla necessità di decifrazione semantica, ci si può abbandonare al vuoto ideativo della contemplazione cromatica.

Equatoriale, 2016, acrilico-su-tela-220x160 - STEFANO IRACI “PAREIDOLIA”, 24 novembre, Centro Luigi Di Sarro - Roma Stefano Iraci ritrae la consapevolezza contemporanea dei grandi cambiamenti ambientali e sociali senza paura o pruderie. E’ nato nel 1959 a Roma, dove vive e lavora. Iraci ha un forte background in scienze umane e formazione artistica. Il corpo umano è uno dei suoi soggetti preferiti, approfondito frequentando corsi di anatomia e laureandosi in medicina, prima di ottenere un dottorato in biologia degli epiteli. Dal 1998 espone le sue opere in diverse città europee presso gallerie private ( Galleria Abraco/Lisbona, Galleria Frank Pages/Baden Baden ), pubbliche istituzioni ( I. I. C. Bruxelles, Palazzo Berlaymont C.E. di Bruxelles, MACRO Roma, MAXXI Roma, Auditorium Parco della Musica Roma …) e collezioni private.

 

STEFANO IRACI “PAREIDOLIA”
a cura di Tanja Lelgemann

Inaugurazione:
giovedì 24 novembre 2016 ore 18.00

24 novembre – 17 dicembre 2016 (dal martedì al sabato ore 16.00 – 19.00)

catalogo in galleria

Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro (Roma) - www.centroluigidisarro.it/

Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro
Via Paolo Emilio, 28 – 00192 – Roma
Tel. 063243513
www.centroluigidisarro.itinfo@centroluigidisarro.it

 

*Comunicato stampa

Steven Cox. Language Barrier, 29 ottobre, Galleria Annarumma – Napoli #savethedate #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

Steven Cox

Language Barrier

Inaugurazione:
Sabato 29 Ottobre 2016 ore 11,00

@Galleria Annarumma,
Napoli

 

La galleria Annarumma è lieta di presentare la mostra di Steven Cox intitolata “Language Barrier”, seconda personale dell’artista con la galleria.

La nuova serie di dipinti di Cox esamina il conflitto visivo che nasce attraverso la fusione di diversi linguaggi pittorici. Le opere sono una ulteriore testimonianza della pittura intesa come linguaggio visivo intensificato. Nelle opere in mostra infatti, la matericità della tela viene considerata come una barriera fisica che richiede di essere interrotta ed interrogata. Cox sfida i supporti tradizionali della pittura, eplorando quanto sia conflittuale l’atto di applicare la vernice su entrambi i lati della tela.

Language Barrier è un tentativo dell’artista di espandere l’uso ricorrente del motivo della striscia orizzontale, una firma compositiva ed elemento strutturale dei suoi dipinti che Cox ha esplorato per molti anni. Questa disposizione sistematica lineare, fornisce un quadro di riferimento per l’indagine dell’artista del rapporto figura – sfondo che riguarda lo studio dello spazio all’interno della pittura bidimensionale. Per la prima volta, Steven Cox presenta una serie di dipinti su tela grezza non preparata, che assorbe l’applicazione dell’olio e della vernice spray su entrambi i lati della pittura. Le aree di colore diluito applicato sul retro del dipinto, macchiano debolmente la tela alfine di formare un dialogo sottile con gli strati di vernice pesantamente applicate sulla superficie.

A9ttraverso interruzioni e bruschi passaggi di colore, si crea un’impressione di ambigua profondità ed un potente effetto push-pull, generando un’illusione di movimento e di spazio. La serie dei quadri dalle linee orizzontali hanno al loro interno tracce del loro processo di realizzazione. Tra le linee realizzate in colori saturi poste vicine tra loro, Cox dà allo spettatore chiavi di lettura visive che si riferiscono all’ambiente in cui le opere sono state create. L’opera di sfregamento dei lavori contro le mura ed i pavimenti dello studio dell’artista entra a far parte della processo di composizione delle opere. Lo spettatore può identificare le tracce materiche che provengono dal pavimento dello studio dell’artista.

L’ibridazione delle tecniche pittoriche si spinge lontano, I quadri con le linee esprimono la volontà di Cox di produrre una sensazione di sublime che in genere si può trovare nei posti più inaspettati e crudi del mondo. Ispirato da un lavoro di decostruzione dell’azione posta in essere dall’affissione abusiva dei volantini e della loro successive fase di rimozione attuata dai manifesti pubblicitari, Cox replica questa azione ciclica attraverso un intenso lavoro di affisione e rimozione.

Dipingendo direttamente su grandi fogli di plastica, Cox trasferisce strati di vernice sulla superficie della tela utilizzando una tecnica simile al monotipo. Con la metodica stratificazione della pittura ad olio e a spray, le strisce a poco a poco si evolvono producendo linee sottili e crepe che ricordano i manifesti strappati, la vernice scrostata e la consistenza del rivestimento denominato Harling, dei muri esterni dei castelli scozzesi.

Language Barrier” è un rivisitazione maestosa del lirismo orizzontale che esamina, attraverso una approfondita indagine nella materialità e temporalità; le pluralità di superfici che riescono a generare una esperienza percettiva unica ed un familiare senso di tempo e di luogo.


Steven Cox (b.1986) vive e lavora in Edimburgo, Scozia. E’ stato recentemente premiato con la residenza  2016/2017 della Lepsien Art Foundation di Düsseldorf, Germania. Le mostre più recenti includono : Post No Bills, Galleri Benoni, Copenhagen ; Face To Face, (Collezione Ernesto Esposito) Palazzo Fruscione, Salerno,  Whatspace, Halsey McKay Gallery, New York; A Moveable Feast, Galerie Jerome Pauchant, Parigi, Somewhere Along The Line, Ana Cristea Gallery, New York.


Informazioni:

Steven Cox
Language Barrier

Inaugurazione:
Sabato 29 Ottobre 2016 ore 11,00
fino al 10 Dicembre 2016

Galleria Annarumma,
Via del Parco Margherita 43,
80121 – Napoli

 

annarumma-logo

 


www.annarumma.net

 

 

*Comunicato stampa

Korakrit Arunanondchai, History Painting (Poetry Floor 1,2,3), 2016 Courtesy of the artist and C L E A R I N G New York/Brussels, Museion Passage 2016. Foto Luca Meneghel - www.museion.it

Korakrit Arunanondchai a cura di Letizia Ragaglia, Museion – Bolzano [current exhibition] [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, mostre, tecnologia, turismo, viaggi, videoarte

Korakrit Arunanondchai
„Painting with history 3 or two thousand five
hundred and fifty nine years to figure stuff out“

A cura di Letizia Ragaglia

dal 02/06 al 11/09/2016

Museion, logo ufficiale - http://www.museion.it/

@Museion, Bolzano*

“Prima della rivoluzione digitale, immagini e tracce del passato venivano definite ricordi. Rispecchiavano dei momenti che avevamo veramente vissuto e si riferivano a esperienze che facevamo nella realtà. Oggi nella nostra memoria sono impresse soprattutto immagini condivise e diffuse nei mezzi di comunicazione elettronici”
Nicolaus Schafhausen

Museion presenta la prima personale dell’artista Korakrit Arunanondchai (Bangkok, 1986) in Italia.
Nel segno di Buddha, ma anche di Steve Jobs: nella pratica multidisciplinare dell’artista thailandese passato e presente, fantasia e realtà, scienza e spiritualità si mescolano con grande naturalezza. La ricezione della storia dell’arte occidentale, ma soprattutto la memoria, individuale e collettiva, nell’era della comunicazione digitale sono i temi con cui si confronta l’artista. La prospettiva è quella di un nativo digitale ed emigrato culturale dalla Thailandia, che Arunanondchai ha lasciato nel 2009 per gli Stati Uniti.
Studi alla Rhode Islad School of Design (2009) e alla Columbia University (2012), Arunanondchai ha all’attivo numerose collettive in istituzioni come Sculpture Center, New York, ICA Londra, e personali in istituzioni come Palais de Tokyo, Parigi(2015), MoMa PS1 (New York, 2014). Appena aperta la mostra a Museion, Korakrit Arunanondchai parteciperà, dal 4/06, alla prestigiosa Biennale di Berlino (fino al 18/09); fino al 5/06 è presente alla Biennale di Sydney.


Korakrit Arunanondchai
„Painting with history 3 or two thousand five hundred and fifty nine years to figure stuff out“

A cura di Letizia Ragaglia

Dal 02/06 al 11/09/2016

@Museion
Piazza Piero Siena 1
39100, Bolzano

Orari di apertura:
da martedì a domenica ore 10.00 – 18.00.
Giovedì 10.00 – 22.00, con ingresso gratuito dalle 18.00 e visita guidata gratuita alle 19.
Lunedì chiuso.

Ingresso: 7 Euro, ridotto 3,50 Euro.

Contatto ufficio stampa Museion
caterina.longo@museion.it
http://www.museion.it

https://twitter.com/MuseionBZ

*comunicato stampa

 

Human Need di Bruno Cerasi – Alviani ArtSpace (Pescara)

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, cinema, mostre

Per rendervi partecipi dei miei progetti:

Human Needs
Mostra personale di Bruno Cerasi
Domenica 4 Agosto ore 21

Largo Gardone Riviera,
65129 Pescara (IT)

http://www.alviani-artspace.net/