Non contante sul mio passaggio, fino al 20 maggio, Museolaboratorio – Città Sant’Angelo (PE) #arte #mostre [#currentexhibition]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, mostre, turismo, viaggi

NON CONTATE SUL MIO PASSAGGIO

Damiano Azzizia
Simone Camerlengo
Marco De Leonibus
Manuele Ianni
Gioele Pomante
Eliano Serafini

a cura di Enzo De Leonibus

Fino al 20 maggio

Museolaboratorio (Ex Manifattura Tabacchi)
Città Sant’Angelo (Pe)

 

“Sono alcuni anni che penso a questa idea di mostra, il motivo forse risiede nel fatto che da tempo mi sto dedicando anche all’insegnamento nell’Accademia di Belle Arti ed ho avuto il modo e il piacere di seguire il processo e il divenire artistico di tantissimi allievi.

Per un’avventura visiva, si pone spesso il problema dell’opera nello spazio o di far vivere una visione nello spazio che si affronta e che ospita.

Avere relazione con uno spazio espositivo come luogo vissuto e conosciuto a volte è anche stimolatore di visioni e poetiche, un po’ come affrontare il mondo, conoscerlo e lasciare segni.

Ho pensato che un’avventura del genere potesse stare in un titolo, un concetto, un incipit: palestra.

Una sorta di palestra è quello che ho proposto a questi giovani -artisti. Palestra, forse anche per una mia memoria fatta di periferie, limiti e sudore, dove riuscire ad allenare corpo e mente tra spazio e aria, disegnare traiettorie per raggiungere l’avversario, prefigurare un’azione, afferrare un’idea… ma il ring poi era un’altra cosa.

Nella palestra che ho proposto non c’é nessun allenatore (o curatore). Per circa un mese liberi e soli hanno vissuto l’avventura dello spazio del Museo Laboratorio, ognuno con il proprio bagaglio a costruire mondi, a relazionarsi o a scontrarsi, ad occupare spazi: a creare.

Tutto è stato affidato a loro, dalle chiavi dello spazio all’organizzazione della mostra. Pochi i miei interventi se non di saluto e di piccole necessità.

Il primo atto formale e sostanziale che mi è pervenuto è quello della bocciatura del titolo della mostra “Palestra”, loro hanno scelto, presumo dopo tantissime idee, discussioni ed altro: “Non contate sul mio passaggio”. Confesso che ho provato un intimo piacere, si stava realizzando, forse per la prima volta in questo spazio, il senso reale del concetto di Museo Laboratorio. In questo titolo ho trovato anche una sorta di smarcamento sia dalla breve storia del luogo e sia rispetto alle attese: “non contate sul mio passaggio” è anche una dichiarazione etica di libertà. Per questi ragazzi generosi sento di poter spendere un pensiero di Luciano Fabro: ”… l’arte e come i campi di periferia delle città, dove si scaricano i rifiuti: una specie di terra di nessuno, e finché rimane tale ci si puo muovere indisturbati, ma è meglio sloggiare non appena diventa sfruttabile, perché non si accampano diritti…”

La mostra e tutte le opere realizzate, credo che siano in questo solco per freschezza, disincanto e credibilità, a testimonianza che solo sulle terre di confine e nei luoghi marginali possono nascere e vivere le piante più rare. In un mondo che diventa sempre più povero e sul basso livellato, Damiano, Eliano, Gioele, Manuele, Marco, e Simone appaiono ai miei occhi dei giganti. La mostra e le opere mi sembrano che parlino ad uno sguardo lungo e non si accettano relazioni superficiali e frammentate.”

Enzo De Leonibus

 

 

NON CONTATE SUL MIO PASSAGGIO

Damiano Azzizia
Simone Camerlengo
Marco De Leonibus
Manuele Ianni
Gioele Pomante
Eliano Serafini

a cura di Enzo De Leonibus

fino al 20 maggio dal giovedì alla domenica, ore 17.30 – 20.30

Museolaboratorio (ex Manifattura Tabacchi)
vico Lupinaio 1,
65013 – Città Sant’Angelo (Pe)

tel. 085/960555
info@museolaboratorio.org
www.museolaboratorio.org

*Comunicato stampa

 

 

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri - Testo critico di Domenico Spinosa - V. AR.CO – verdiartecontemporane - Photo Credit: Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri #arte #mostra #currentexhibition [#recensione]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, danza, giovedì, mostre, politica, recensioni arte, turismo, viaggi

Imbarcata. Significato che implica un’azione, sostantivo femminile scelto per invitare alla mostra tenuta negli ambienti di V.AR.CO – Verdi Arte Contemporanea – di L’Aquila, che riapre i suoi spazi in grande stile per l’anno 2017, con una esposizione che concede spunti di riflessione raffinata, unita a gentile provocazione.

Simbolo di relazionalità, connessione al luogo, approdo e partenza, il titolo nasconde elementi che si fanno preziosi attraverso esperienza e scelta. L’allestimento è un cammino leggero di osservazione in cui gli artisti Enzo De Leonibus e Marco Neri offrono attracchi su argomenti di estrema attualità. L’ambiente è distribuito su due sezioni che si completano, collegate tra loro da una vela pensata come albero guida, centrale in una città dove la luce si fa ombra e combatte per resistere.

Il visitatore è a contatto con una ricerca dall’alto valore concettuale in una immersione che pone interrogativi sulla propria identità. Costringe a vivere in un solo gesto l’urgenza dell’immobilità, l’impotenza cosciente di una necessità che si coniuga al bisogno di fuga, dove l’impronta di Marco Neri è netta, visibile, ispirata, ragionata nelle sue linee filateliche.
Enzo De Leonibus sposa la dimensione onirica, attraverso una misura che assume toni esistenziali profondi, nell’invisibile crea uno schema mentale dove lascia libero arbitrio nel capire quale strada intraprendere tra le due poste in essere. Indica vie speculari: un bosco fatto equilibrio con fascio luminoso che assorbe chi guarda in un dialogo/antitesi con un faro indicatore d’utopia, rimando ai siexties, la cui ombra restituisce una condizione mitologica, antro degli Dei.

Il testo critico di Domenico Spinosa accompagna la mostra, esemplifica in modo dettagliato i cardini del lavoro. Li sviscera acclarando le intenzioni, gli omaggi, le condizioni cui fa fronte; verso la sua sua fine suscita un grande quesito nel momento in cui si sofferma sul concetto di ideale, inteso come obiettivo, nella citazione dedicata a Rainer Werner Fassbinder. La domanda che sovviene allora è un’altra ed è ispirata dagli studi effettuati sugli scritti dei filosofi Zygmunt Bauman e Ágnes Heller: può un qualcosa di indefinito, irraggiungibile, avere progettualità in un’epoca distopica come quella che ci sta attraversando?

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri - Testo critico di Domenico Spinosa - V. AR.CO – verdiartecontemporane - Photo Credit: Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography Imbarcata è tutto questo: punto fermo, stasi, appunto, promotore di conoscenza. Dubbio, ragionamento, comparazione, confronto, diversità tra pensiero e azione, oggetto e soggetto. È soffio di vento, indice analitico, elemento utile per assaporare ingredienti di un viaggio da riprendere, consolidare.

 

Imbarcata
di Enzo De Leonibus e Marco Neri
Testo critico di Domenico Spinosa

Fino al 23 aprile 2017
Per motivi tecnici la mostra sarà chiusa al pubblico dal 27 marzo al 9 aprile
Orari: dal mercoledì alla domenica 17.00 – 19.00

Ingresso gratuito

Photo Credit:
Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

 

 

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri - Testo critico di Domenico Spinosa - V. AR.CO – verdiartecontemporanea (manifesto)

V. AR.CO – verdiartecontemporanea - L'Aquila (official logo)

V.AR.CO – Verdi Arte Contemporanea
Via Giuseppe Verdi 6/8 L’Aquila
spaziovarco@gmail.com
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Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr
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Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri, 11 Marzo, V.AR.CO - L'Aquila

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri, 11 Marzo, V.AR.CO – L’Aquila #savethedate #arte #vernissage [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

 Imbarcata
di Enzo De Leonibus e Marco Neri

Testo critico di
Domenico Spinosa

Opening:
11 marzo 2017 ore 18.00

V.AR.CO – Verdi Arte Contemporanea,
L’Aquila

 

Il giorno 11 marzo 2017 alle ore 18.00, presso Spazio VARCO a L’Aquila, si inaugura la mostra “Imbarcata” di Enzo De Leonibus e Marco Neri, con un testo critico di Domenico Spinosa.

Imbarcata nasce dall’incontro tra due amici artisti, Enzo De Leonibus e Marco Neri, che hanno ben coniugato la volontà di realizzare un utopico sogno condiviso: portare il mare in montagna. Spazio VARCO si presta a questa idea e diviene così il “contenitore” ideale, visto il suo intento di aprire a possibilità vitali nell’impossibilità del suo contesto. Un’impossibilità che mai come in questo momento ha portato al crollo della speranza di tornare a vivere nel centro storico, guardato ora con un sentimento di paura e pentimento per aver creduto nelle sue pietre ormai stanche di essere maltrattate.

Le opere esposte invece vogliono suggerirci di non mollare, di continuare a credere in una possibilità: “Questi lavori sembrano avere il loro baricentro lì dove punto di partenza e di arrivo coincidono e sembrano dirci che alle nostre fantasie non possiamo e non dovremmo mai rinunciare” dal testo critico di Domenico Spinosa.

Inaugurare questa mostra vuole essere un atto di fiducia verso la città che si affaccia alla grandezza dell’essere umano che qui si trova coinvolto in un’eterna lotta tra il “dov’era com’era, si ma ho paura!”.

Le opere esposte non saranno in vendita.

VARCO – verdiartecontemporanea è uno spazio che apre ad una dimensione contemporanea in un contesto precario e transitorio nel centro storico dell’Aquila. Il progetto VARCO è sostenuto dalla Fondazione Carispaq, Raffaelle Panarelli, Melfi Costruzioni, Metania e dalla asd MACO L’Aquila C5 come sponsor tecnico.

Imbarcata di Enzo De Leonibus e Marco Neri, 11 Marzo, V.AR.CO - L'Aquila



Enzo De Leonibus

Nel 1983 inizia la sua attività di artista; dal 2000 a tutt’oggi è direttore artistico del Museo Laboratorio –ex manifattura tabacchi-, per l’arte contemporanea di Città Sant’Angelo. Principali mostre personali: 1983 – Galleria C. Manzo, Milano; 1984 – Studio Oggetto, Caserta; 1986 – Galleria C. Manzo, Pescara; 1989 – “lavori 1987-89”, Galleria C. Manzo, Pescara; 1992 – “per poi tornare a navigare” Galleria Extra, spazio P. Pascali – Polignano a Mare (BA); 1993 – “tra duemila anni così doveva essere” Galleria C. Manzo, Pescara; 1994 – Galleria Studio Legale, Caserta; Galleria Arts’ Events, Torrecuso Benevento; 1999 – Università Bocconi – a cura M.Giordani Milano; 1999 – “Dono”, Baghdad – Iraq; 2011 – “ Il corpo delle parole” Istituto italiano di cultura – Strasburgo; 2013 – “una Verità Superiore” Palazzo Lucarini Contemporary; 2015 “Necessità di vista” Museo Vittoria Colonna, Pescara; 2016 – “Itaca” a cura di Maurizio Coccia e João Silvério – Istituto Italiano di Cultura – Lisbona.

Marco Neri
Diplomato all’Istituto d’Arte di Forlì e all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 1992, inizia ad esporre alla fine degli anni ’80. Fin dagli esordi l’atteggiamento dell’artista è marcatamente improntato al recupero della pittura. Nel 1987, superate le selezioni mentre ancora frequenta l’Istituto d’Arte, debutta tra i giovani artisti italiani di “Indagine ’87” a Palazzo Re Enzo, Bologna. Partecipa successivamente a numerose esposizioni in Italia e all’ester. Nel 2001 tiene una personale (con A.Salvino) allo “Spazio Aperto” della Galleria d’Arte Moderna di Bologna e nello stesso anno, su invito di Harald Szeemann, partecipa alla 49° Edizione della Biennale di Venezia “Platea dell’Umanità”. Dal 2001 unisce all’attività artistica quella di docente di Pittura, prima all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e attualmente di Cromatologia e Tecniche e Tecnologie della Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Vive e lavora a Torriana (Rimini), Italia.

Domenico Spinosa
Domenico Spinosa insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi dell’Aquila. Dopo la laurea e il dottorato presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, attualmente conduce ricerche sui rapporti tra scienze naturali e filosofia, in ambito soprattutto tedesco tra Ottocento e Novecento, come anche sulle teorie del cinema. Per i tipi di Morcelliana, ha di recente curato l’edizione italiana di Emil du Bois-Reymond, Estetica e fotografia. Scienze della natura e arti figurative (2015). Ha scritto saggi su Hugo Münsterberg, Hermann Cohen, Ernst Cassirer e Jean-Luc Nancy come anche su Jean Epstein, Rainer Werner Fassbinder e Nuri Bilge Ceylan.


Info

“Imbarcata”
di Enzo De Leonibus e Marco Neri
Testo critico di Domenico Spinosa

Opening:
sabato 11 marzo 2017 ore 18
Dal 12 marzo al 23 aprile 2017

Orari: dal mercoledì alla domenica 17.00 – 19.00


VARCO (logo)

V.AR.CO – Verdi Arte Contemporanea
Via Giuseppe Verdi 6/8 L’Aquila
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www.v-ar-co.com

PRESS OFFICE Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr (logo)

PRESS OFFICE
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*Comunicato stampa

Lorenzo Balloni, performance at Museolaboratorio _ ph Valeria Trasatti

A Constellation of Moments, fino al 29 gennaio, Museolaboratorio, Città Sant’Angelo – Pescara #arte #mostre #music [#currentexhibition]

arte, arte contemporanea, artisti, collezionismo, comunicazione, CS, cultura, mostre, musica, tecnologia, turismo, viaggi, videoarte


A Constellation of Moments:
estetiche sonore in Abruzzo dagli anni ’90 ad oggi

Artisti:
Lorenzo Balloni, Gaetano Cappella, Giustino Di Gregorio,
Andrea Gabriele, Marco Marzuoli, Fabio Perletta, Tu M’.

A cura di
Carla Capodimonti e Leandro Pisano

Mostra e Archivio:
23 Dicembre 2016 – 29 Gennaio 2017

Museolaboratorio Ex Manifattura Tabacchi
 Città Sant’Angelo – Pescara

 

Il Museolaboratorio Ex Manifattura Tabacchi di Città Sant’Angelo (Pescara) presenta la mostra A Constellation of Moments: estetiche sonore in Abruzzo dagli anni ’90 ad oggi, risultato della ricerca congiunta dei curatori Carla Capodimonti e Leandro Pisano sulle esperienze sonore nel territorio nel corso dei decenni.

Proprio Città Sant’Angelo e il suo museo, in collegamento con Pollinaria (azienda agricola e centro di ricerca artistica), rappresentano il miglior punto d’incontro di certe pratiche estetiche, che trovano un riscontro effettivo nel lavoro di artisti i quali hanno fatto del suono la materia principale della loro ricerca.

La mostra evidenzia tutte quelle esperienze che si sono formate in territorio rurale ed hanno creato un ponte con le più proficue realtà internazionali. Parallelamente, un archivio che raccoglie materiale video, audio e cartaceo, convoglia le testimonianze dello sviluppo di questo movimento nel corso degli anni e poggia un primo mattone per la crescita di una raccolta permanente e in continuo aumento.

 

 

Il primo appuntamento si è svolto a Pollinaria il 22 Dicembre alle ore 19:00, dove Vincenzo Core è stato ospitato per una residenza d’artista e dove ha presentato un lavoro site specific, risultato della sua esperienza nel luogo.

L’opening della mostra al Museolaboratorio in programma per il 23 Dicembre dalle ore 18:00, ha visto presentare i lavori di Giustino Di Gregorio, Andrea Gabriele, Marco Marzuoli, Fabio Perletta, Tu M’ e le performance di Lorenzo Balloni e Gaetano Cappella.

E’ stato inoltre ospitato un talk al piano superiore del museo dal titolo “Estetiche Sonore in Abruzzo dagli anni ’90 ad oggi: rileggere il territorio attraverso l’arte”, con interventi realizzati da: Carla Capodimonti e Leandro Pisano (curatori mostra), Enzo De Leonibus (direttore Museolaboratorio), Gaetano Carboni (Pollinaria), Marco Mazzei (Stanze Sonore, 2012, Museolaboratorio), Luigi Pagliarini (artista multimediale).


INFO:

A Constellation of Moments: estetiche sonore in Abruzzo dagli anni ’90 ad oggi

Artisti:
Lorenzo Balloni, Gaetano Cappella, Giustino Di Gregorio,
Andrea Gabriele, Marco Marzuoli, Fabio Perletta, Tu M’.

a cura di
Carla Capodimonti, Leandro Pisano

coordinamento
Enzo De Leonibus

in collaborazione con
Dragon’s Eye, Farmacia901, Interferenze, Line, Lux, Pollinaria

con il patrocinio di
Comune di Città Sant’Angelo

ingresso
offerta

orari di apertura

dal giovedì alla domenica dalle ore 18:00 alle 21:00 o su appuntamento

 ufficio stampa

info@luxmuseum.com

info

+39 (0)85 960555
+39 3271015880
+39 3281868850

luxmuseum.com
museolaboratorio.org

grafica
motestudio.net

 

*Comunicato stampa

Valentina Colella …e poi accadde il bianco! #arte #mostre [#recensione]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, cultura, mostre, recensioni arte, videoarte

Sabato 17 settembre ho partecipato al vernissage della mostra a cura di Vittoria Biasi…e dopo accadde il bianco!” di Valentina Colella (Sulmona, 1984).

Ospitata al Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo (PE) fino al 25 settembre scorso, ha un percorso che chiude una fase di lavori importanti che segna la vita dell’artista, sviluppato su tre tappe che anticipano una residenza a Cape Town, in Sudafrica, per il Progetto ARP promosso dal Centro Luigi Di Sarro di Roma.

“… e dopo accadde il bianco!” è un ordine intimo racchiuso in silenzio. Cammino, storia narrata, che ribalta, recupera un senso, una pausa, attraverso una creazione resa possibile da una serie di slanci, di osservazioni maturate nei punti color fucsia, tipici e identificativi dell’artista.

La mostra sembra svilupparsi in due sezioni: dal caos alla presa di coscienza, con uno sguardo amplificato e costruito in totale movimento. Stacco e scatto, in questa ricerca, si sposano a una forte componente minimale, ossessiva, numerata, votata alla necessità di rivelazione. Una ricomposizione, un addio, una sepoltura che passa da accumuli a cumuli di tele, fogli e pietre, alla organizzazione degli stessi in modo maniacale, in una volontà di ripartenza nel mettere fine a una condizione di assenza. Il materiale si ricompone in testi, libri, pagine, che mimetizzano e coordinano l’argomento portante di tutta l’esposizione: il volo.

Analisi e unità, scavate in memoria, tessute in connessioni reali in un dialogo contemporaneo tra tecniche differenti, superano limiti, reti e confini, e da un territorio di origine si innestano in una virtualità sensoriale estesaindefinita.

L’artista compone e assembla una quiete armonica che accompagna in audio il volgere del tempo; i tempi di fruizione e dedizione con cui ha realizzato i singoli interventi sono strutturati come se la natura fosse nutrimento e certezza, durata in suono, suo radicamento (#, 2015, video 4’38” ).

L’allestimento ha punti di forza nella comprensione del tema, ma nel camminamento è stato lasciato un disegno di una poiana posta verso l’alto situata nel penultimo varco di accesso alle stanze del museo (Attesa, 2016, disegno su carta, 100 x 70 cm). Debole nel tratto, rispetto all’intera proposta, offre una fragilità discorsiva libera da presunzione.

L’anima di Valentina Colella si fa testimone di una disillusione amplificata, circolare, raggiunge una sintesi concettuale netta nel mix di videoarte e installazione con l’opera – 3 ore 21′ 11″ (2016, video 5’09”).

La mostra raggiungerà nei prossimi giorni l’Istituto Italiano di Cultura a Colonia, in Germania, per poi tornare in Abruzzo, dove completerà il suo corso al Museo Regionale dell’Emigrante “Pascale D’Angelo”, nel comune di Introdacqua (AQ).

 

… e dopo accadde il bianco!
di Valentina Colella
a cura di Vittoria Biasi

17 -25 settembre 2016

Museo Laboratorio – ex Manifattura Tabacchi, 
Vico lupinato 1, 65013, Città sant’Angelo (PE)

Coordinamento:

Enzo De Leonibus

www.valentinacolella.com

www.museolaboratorio.org

Photo credit:
Luciano Onza

PRESS OFFICE

Roberta Melasecca Architect/Editor/Pr

roberta.melasecca@gmail.com / info@comunicadesidera.com

349.4945612

http://www.robertamelasecca.wordpress.com/

www.comunicadesidera.com

V.AR.CO (esterno) - Flow. flew. flaw. di Giovanni Paolo Fedele, dettaglio mostra. Photo Credit: Ela Bialkowska - OKNOstudio Photography

Silenzio per favore, 24 settembre, V.AR.CO – L’Aquila #savethedate #opening #eventi [#mostre]

arte, arte contemporanea, artisti, attualità, comunicazione, CS, cultura, danza, eventi, mostre, musica, turismo, viaggi, videoarte

Silenzio per favore.
10 +3 x 2 = 26 video d’artista, un unico luogo

a cura di Adina Pugliese

Incontro:
sabato 24 settembre, ore 18:00

@V.AR.CO. verdiartecontemporanea,
L’Aquila

 

La Fondazione ARIA sempre attenta a promuovere l’arte contemporanea in Abruzzo, ha organizzato la seconda edizione di Silenzio per favore, la rassegna di videoarte itinerante che si svolge sul territorio e che presenta alcuni tra i più interessanti giovani artisti italiani e stranieri. Il progetto promuove la ricerca artistica delle nuove generazioni, permettendo il confronto e la conoscenza reciproca. Artista, opera, luogo, fruitore, fondazione e amministratore, in sinergia, puntando alle risorse umane, creano un mix che mira ad accrescere i saperi, come i pionieri aprono nuove strade.

Sabato 24 settembre, alle ore 18:00
ci sarà un appuntamento che vedrà Paola Marulli e Sara Cavallo (V.AR.CO), Sabrina Vedovotto e Claudio Libero Pisano (curatori e critici); Salvatore Manzi (artista); i rappresentati della Fondazione Aria, artisti e collaboratori della rassegna, protagonisti in un dialogo aperto e
di confronto. Prevista una performance una danza della ballerina Imara Bosco.

In ogni tappa il mondo dell’arte, in maniera informale e familiare, incontra il pubblico e interagisce con esso. Cibo, musica e danza in sintonia con il luogo.

In due anni sono stati visitati tanti “luoghi istituzionali”. Ora, ospiti di uno “spazio privato”, ci si  soffermerà in un “fuori percorso”, una sosta come metafora di pausa e di riflessione, con la proiezione dei video del 2015/2016. La mostra doveva durare dodici giorni, ma per cause di forza maggiore, è stata ridotta nei tempi. È stato chiesto espressamente ad Andrea Panarelli di scrivere qualche riga sul perché di questo problema. Per il piacere di essere chiari e sinceri.

Nota:

Andrea Panarelli, 13 settembre 2016, L’Aquila

A seguito chiusura definitiva dei lavori nel palazzo in cui insiste Varco, ci ritroviamo a non aver più la corrente nei locali. Pertanto abbiamo deciso di ovviare alla situazione con mezzi alternativi. Tutto ciò comporta la riduzione in giorni del progetto “Silenzio per favore”. La situazione che viviamo non è singolare, o, particolar,  ma quasi una “normalità” legata a quanto sta accadendo attualmente in centro storico perennemente in via di “lavori in corso post sisma”. Nonostante le difficoltà dinanzi alle quali ci troviamo quotidianamente, la nostra scelta è quella di non arrenderci e di trovare sempre e comunque la maniera di far continuare il progetto “V.AR.CO.” insieme a quanti vorranno mettersi in gioco all’interno di un LUOGO POSSIBILE IN UN CONTESTO IMPOSSIBILE.

Con questo denunciamo il disagio senza fare polemiche inutili. Stiamo provvedendo a installare il generatore attaccandolo al quadro elettrico del locale, così non ci saranno i cavi in giro nello spazio e forse qualche lampadina la possiamo accendere.


In concomitanza con la rassegna, è stato istituito un Bando rivolto ad artisti under 35. Potevano partecipare anche gli artisti che erano presenti alla rassegna.  Giuria: 2016, Cecilia Casorati, Andrea Panarelli, Claudio Libero, Sabrina Vedovotto e Adina Pugliese; 2015, Cecilia Casorati, Elena Petruzzi, Enzo De Leonibus, Simone Ciglia e Adina Pugliese.

Artisti: Viola Acciaretti, Wania Castronovo, Alberto Costanzo, Michela Depetris, Giovanni Paolo Fedele, Valerio Sammartino, Carlotta Scognamiglio, Elena Tortia, Ximan Wang, Nicola Zucaro, Wania Castronovo*, Simone Cametti, Xin Zheng, Elena Bellantoni, Lucia Bricco, Ola Czuba, Matteo Fato, Marco Fedele di Catrano, Mariana Ferratto, Fabio Giorgi Alberti, Franco Fiorillo, Iulia Ghita, Agenzia Dancing Days – Luca Pucci/Emanuele De Donno, Maria Ferratto*, Lucia Bricco*, Federica Peyrolo;

*Presente alla rassegna e vincitore al bando



Informazioni di riepilogo:

Silenzio per favore.
10 +3 x 2 = 26 video d’artista, un unico luogo
a cura di Adina Pugliese

Incontro:
sabato 24 settembre, ore 18:00

Dal 22 – 25 settembre 2016
Ingresso gratuito

V.AR.CO. verdiartecontemporanea
Via Giuseppe Verdi, 6-8 – L’Aquila

silenzioperfavore@fondazionearia.it
www.fondazionearia.it

spaziovarco@gmail.com
www.v-ar-co.com

Adina Pugliese | +39 347 6686205
Francesca Lilli | +39 346 8469843

V.AR.CO (esterno) – Photo Credit copertina:
Ela Bialkowska – OKNOstudio Photography

 

*Comunicato stampa

Grotta Sant’Angelo (LAMA DEI PELIGNI) Eremi e artisti - Invito_ EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - www.accademiabellearti.laquila.it - www.accademiabellearti.laquila.it

EREMI Arte – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità, 30 luglio – Eremo di S. Spirito a Majella – Roccamorice (PE) #opening #savethedate [Mostre]

architettura, arte, arte contemporanea, artisti, comunicazione, CS, cultura, eventi, mostre, turismo, viaggi

EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - http://www.accademiabellearti.laquila.it

EREMI Arte – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità

Opening:

sabato 30 luglio 2016 ore 18.00

@Santo Spirito a Maiella, 
Roccamorice (PE)

 

Il giorno 30 luglio 2016 alle ore 18 presso l’Eremo di S. Spirito a Majella – Roccamorice (PE) l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila presenta EREMI Arte – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità, un progetto che dal 30 luglio fino al 2 ottobre 2016 porterà alla scoperta e valorizzazione degli eremi abruzzesi attraverso l’arte
contemporanea
.

Enti promotori sono l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, la Regione Abruzzo, il Parco Nazionale della Majella, la Fondazione CARISPAQ, in collaborazione con i comuni di Caporciano, Caramanico Terme, Roccamorice, Serramonacesca, Pretoro, Rapino, Palombaro, Lama dei Peligni, Palena, Pescocostanzo, Campo di Giove, Sulmona, Raiano, Villa Lago, Morino e Balsorano e con Italia Nostra_Associazione Nazionale per la tutela del patrimonio storico, artistico e naturale della Nazione.

EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità è un ambizioso e articolato progetto nato all’interno dell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila realizzato con il sostegno della Fondazione Carispaq. Fortemente voluto dalla direzione dell’Istituto, è stato sviluppato da un gruppo di docenti, in collaborazione con gli enti locali, i Comuni, i Parchi, le Riserve Naturali e le associazioni del territorio interessato. EREMI Arte ha un’idea fondante: mettere in relazione gli antichi eremi d’Abruzzo con la cultura di oggi.

“Quell’eredità spirituale, storica, identitaria – concretizzata in edifici di prestigio o in semplici grotte – spiega il Direttore ABAQ Marco Brandizziè valorizzata dal confronto con le più avanzate espressioni dell’arte contemporanea. Con questo progetto l’Accademia dà il via a un percorso che avrà un suo proseguimento anche oltre le date fissate e pensiamo di portarlo avanti per tutto l’anno di studi, così da mantenere alta l’attenzione e il confronto su alcuni temi legati alla spiritualità e al pensiero filosofico. L’obiettivo del progetto – nella ricorrenza del Giubileo Straordinario della Misericordia e della Perdonanza Celestiniana – è far comprendere l’importanza della conservazione e della valorizzazione degli eremi e come questi ultimi siano, ancora oggi, parte integrante della cultura delle popolazioni locali, nonché patrimonio culturale e spirituale a livello globale”.

Oltre venti artisti di varia provenienza sono stati invitati a interpretare il “contesto eremo”. Quindi la natura, gli spazi costruiti, la rete di relazioni, le tradizioni, tutti quegli aspetti che determinano l’unicità di quei luoghi remoti ed evocativi. Non sono opere convenzionali, manufatti prodotti in atelier e poi trasportati in loco. Agli artisti è stato
richiesto di calarsi nell’atmosfera degli eremi e realizzare appositamente un’opera ispirata a questa esperienza. Sono, quindi, lavori a carattere temporaneo, ma in alcuni casi anche pensati per rimanere sul posto. Nel pieno rispetto dello spirito dell’iniziativa, ogni opera diventa una sorta di viatico verso una forma di meditazione nata, sì, dalle suggestioni del paesaggio, ma aggiornata alle tensioni del mondo di oggi.

Ma non solo. EREMI è anche l’occasione per dimostrare a una platea internazionale il ruolo cardine che l’Accademia aquilana ricopre come piattaforma di produzione, scambio e diffusione di stimoli culturali, perché questo progetto coinvolge tutte le professionalità, le competenze e le capacità dei suoi docenti oltre all’entusiasmo e la voglia di fare dei propri studenti. L’idea è quella di proporsi come un vero “incubatore” di creatività e conoscenza capace di fare rete, educare e coinvolgere studenti, territorio, studiosi e professionisti esterni. Parte essenziale del progetto, infatti, sarà un simposio internazionale dove filosofi, teologi, artisti e intellettuali saranno chiamati a dare il proprio contributo sul tema cardine dell’intero progetto: la rilettura degli eremi abruzzesi nella contemporaneità. Gli atti del simposio saranno poi oggetto di una successiva pubblicazione.

“EREMI ARTE – Percorsi tra Arte Natura Spiritualità – conclude il Presidente dell’Accademia di Belle Arti Roberto Marottasi propone di diventare uno strumento di valorizzazione delle risorse locali – storiche, paesaggistiche, formative – mediante la produzione culturale e non solo lo sfruttamento dei giacimenti turistici esistenti. Dunque, un nuovo modo di fare promozione anche turistica di un territorio dalla bellezza mozzafiato e spesso, ancora oggi, sconosciuto”.

Invito_ EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - www.accademiabellearti.laquila.it

EREMI_ARTISTI

BALSORANO – Grotta Sant’Angelo: Pierluigi Calignano
CAMPO DI GIOVE – Madonna di Coccia: Emanuela Barbi
CAPORCIANO – San Michele di Bominaco: Enzo Umbaca
CARAMANICO TERME – S. Onofrio all’Orfento: Federico Fusi
CARAMANICO TERME – S. Giovanni all’Orfento: Calixto Ramirez Correa
LAMA DEI PELIGNI – Grotta Sant’Angelo: Romano Bertuzzi
MORINO – Madonna del Cauto: Elena Mazzi
PALENA- Madonna dell’Altare: Rossano Polidoro e Marco Marzuoli
PALOMBARO – Grotta San’Angelo: Aurelien Mauplot
PESCOCOSTANZO – San Michele: Marco Bernardi
PRETORO – Madonna della Mazza: Maria Chiara Calvani
PRETORO – Grotta dell’Eremita: Maria Chiara Calvani
RAIANO – Eremo San Venanzio: Federico Cavallini
RAPINO – Grotta del colle: Chiara Camoni e Luca Bertolo
ROCCAMORICE – S. Spirito a Majella: Aldo Grazzi e William Basinski
ROCCAMORICE – S. Bartolomeo in Legio: Zaelia Bishop
SERRAMONACESCA – S. Liberatore a Maiella (abbazia): Alterazioni Video
SERRAMONACESCA – S. Onofrio: Elena Bellantoni
SULMONA – S. Onofrio al Morrone: Giuseppe Stampone
SULMONA – Sant’Angelo in Vetuli: Franco Menicagli
VILLA LAGO – Grotta di San Domenico: Matteo Fato

 

Mappa_ Eremi e artisti - Invito_ EREMI Arte - Percorsi tra Arte Natura Spiritualità - www.accademiabellearti.laquila.it

 

INFO

Eremi Arte – Percorsi tra arte natura spiritualità
Inaugurazione: sabato 30 luglio 2016 ore 18.00

Santo Spirito a Maiella | Strada Provinciale 22 – Roccamorice (PE)

Dal 30 luglio al 2 ottobre 2016

Ingresso:
gratuito (ad esclusione del complesso di S. Spirito a Maiella)

Orari:
variabili (in base alla disponibilità dei singoli eremi)

Artisti:
Alterazioni Video, Emanuela Barbi, William Basinski, Elena Bellantoni, Marco Bernardi, Romano Bertuzzi, Zaelia Bishop, Pierluigi Calignano, Chiara Camoni e Luca Bertolo, Federico Cavallini, Maria Chiara Calvani,  Matteo Fato, Federico Fusi, Elena Mazzi, Franco Menicagli, Rossano Polidoro e Marco Marzuoli, Aurelien Mauplot, Calixto Ramirez Correa, Giuseppe Stampone, Enzo Umbaca

Curatori:
Maurizio Coccia, Enzo De Leonibus, Silvano Manganaro

 

Ufficio stampa:
Angela Ciano
ufficiostampa@accademiabellearti.laquila.it; cianoa10@gmail.com; +393483402130

Web Communication:
Roberta Melasecca; + 39 349.4945612; roberta.melasecca@gmail.com

 

*Comunicato stampa

 

 

 

 

 

Bando per giovani artisti: Silenzio per favore – per aria

arte, arte contemporanea, artisti, cultura, lavoro, mostre, turismo


Silenzio per favore – per aria promuove la videoarte e i giovani artisti offrendo loro la possibilità di entrare nell’esclusivo mondo nel collezionismo contemporaneo.

In concomitanza con la rassegna, parte il bando per l’acquisizione di 3 nuovi video. Essi saranno proiettati nella serata conclusiva e poi messi all’asta tra i soci e gli amici di Aria – Fondazione Industriale Adriatica.

La giuria, presieduta da Cecilia Casorati, vedrà il coinvolgimento di: Elena Petruzzi , Enzo de Leonibus, Simone Ciglia e Adina Pugliese .
Rivolto a giovani artisti under 35.

Regolamento

Il progetto: 

Silenzio per favore è una rassegna dedicata alla videoarte. Pensata per offrire nuove possibilità per parlare di arte e cultura, essa ha lo scopo di ristabilire un contatto con le persone e i luoghi attraverso il ritorno all’incontro, praticando l’arte contemporanea come strumento vivo di connessione e sinergia. Per i giovani artisti è una occasione possibile per farsi conoscere in realtà emergenti, storiche, interessate alla valorizzazione e al dialogo, per una crescita sostenibile dell’intero territorio abruzzese. Aria – Fondazione Industriale Adriatica promuove da sempre il contemporaneo puntando al territorio come risorsa necessaria e utile cui attingere per ricostituirsi in nuovi scambi possibili.

Rassegna di Videoarte e Bando per giovani artisti under 35 anni

Organizzati in due gruppi distinti:
a) 10 video già scelti in precedenza dal panorama nazionale;
b) acquisizione di 3 video di artisti emergenti.

28 luglio, Ripattoni, Bellante (Te); 31 luglio, Castello, Roccascalegna (Ch); 09 agosto, San Vito Chietino (Ch); 24 agosto, Pescocostanzo (Aq); 27 agosto, Museolaboratorio, Città Sant’Angelo (Pe); 3 settembre, Via Delle Caserme, Pescara.

10 i video raccolti in un unico dvd, all’interno dei 6 luoghi, saranno proiettati in uno o più spazi scelti, che ospiteranno gli incontri. Le opere contenute come mostra in una valigia, sono accomunate dalla possibilità di prontezza della lettura. Viverle, lasciando solo l’emozione, il sentire, il testimoniare che esse sono cosa viva. Il luogo che accoglie l’evento è specificatamente valutato per interesse culturale, paesaggistico e ospitalità. L’arte condotta in giro per il territorio contribuirà a ristabilire un itinerario turistico innovativo.

I video saranno visibili in tutto il periodo di Arte in Centro.

www.fondazionearia.it