Primo amore – Matteo Garrone #film

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Nel giorno di San Valentino Sky Cinema Cult ha deciso di avviare Amori strani,  un ciclo di film costituito da una selezione titoli dedicati a temi vari di attualità, da mandare proprio in questo giorno, quando buona parte delle persone ricorda di avere una compagna/o nella solitudine del proprio fianco. Il cuore del lavoro è un discorso sui concetti di ossessione e possessione, argomenti, questi, che viaggiano a braccetto nelle ultime storie di cronaca e in tutti gli appassionati spettatori di Franca Leosini trasmessi su Rai 3. Non si tratta di un progetto recente, ma datato 2004. La sua intensità permette di capire come dietro ogni paura ci possa essere una voragine inquietante derivante da problemi irrisolti con la propria famiglia. L’incappare nella persona sbagliata, dei suoi condizionamenti, puo’ portare a una tragica fine. La questione toccata è la storia di un uomo completamente assorbito dalla solitudine della malattia, una deviazione patologica di natura psicologica che lo porterà a conquistare una donna che diverrà suo unico bersaglio. L’unico essere umano a non abbandonarlo, su cui egli riverserà  frustrazioni e i condizionamenti insuperati di una vita.
E’ molto duro, a tratti sfiancante, e non va suggerito a chi soffre di ansia.
Entrambi gli interpreti spettacolari (Vitaliano Trevisan, Michela Cescon)

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JP – S.

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“La sua bricconeria è candida, spontanea, del tutto generosa, altrettanto sincera quanto il suo amore della virtù. E quando ha tradito ben bene i suoi benefattori e i suoi amici, si volge indietro con gravità verso gli avvenimenti per trarne la morale. Non ha mai pensato di aver il minimo diritto sugli altri, né con gli altri ne abbiano su di lui: i doni che la vita gli fa li considera ingiustificati e gratuiti. Si attacca fortemente a tutto, ma se ne distacca facilmente. E le sue lettere, le sue opere non le ha scritte lui: se le è fatte comporre dallo scrivano pubblico.
Solo che, se è per giungere a questo, sarebbe meglio che scrivessi un romanzo sul marchese di Rollebon”.

In questa citazione, in sequenza:
Narcisismo (virtù/peccato)
Tradimento
Menefreghismo
Giudizio
Ingratitudine
Ossessività
Possessività
Incapacità
Svelamento

Ho conosciuto una persona così.

Da Sartre, a Andrei Tarkovskij, l’utilità della vita in risposta con questa frase che ammazza tutta la lista precedente.

“La libertà non ci serve se voi non avete il coraggio di guardarci in faccia”.