Quando siete felici fateci caso – Kurt Vonnegut #audiolibro #libri [#recensione]

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Anche in questo caso, come quello della scorsa settimana dedicato ad Alan Bennett, ho ascoltato un artista che questo blog ha recensito un po’ di tempo fa. Non molti amano Kurt Vonnegut, scrittore americano diretto e incisivo, lontano dalle solite romanzate che stracciano l’anima fino a ridurla in brandelli e adatto a chi è abituato a ritmi veloci come quelli giornalistici.

Quando siete felici fateci caso è un audiolibro ha una durata di circa 3 ore ed è una raccolta di interventi che l’autore ha proposto agli studenti delle più prestigiose università americane durante varie cerimonie di laurea. Discorsi che più che incoraggiare sfruttano questa occasione per compiere delle denunce motivate a scardinare il pensiero critico di chi si trova, da quel giorno in poi, a conoscere una realtà completamente nuova da cui ricominciare ad avere responsabilità.

Quello che accade ascoltando la lettura a cura di Edorardo Siravo è capire ancora una volta quanto Vonnegut fosse interessato al concetto di comunità. Il suo punto di vista mostra quanto il valore attorno al proprio vissuto sia centrale rispetto a tutto il resto. Racconta di come è fondamentale la messa in discussione delle dichiarazioni degli uomini di scienza, religione e di tutto quello che è delineato a incidere sui singoli individui in relazione ai comportamenti degli altri.

Più volte torna, come custode, il tema biblico del Discordo della montagna, ma anche le lezioni dei suoi veri maestri, la rinuncia, l’impossibilità di ottenere una laurea in antropologia dopo il rientro dalla Seconda Guerra Mondiale, la sua capacità di affermare la vita senza nascondere le tragedie familiari, la messa in discussione dei padri fondatori degli Stati Uniti d’America e tutto quello che è già manifesto in  Mattatoio n. 5 e Uomo senza patria, i due libri che di cui ho parlato diversi anni fa, agli albori del blog.

Non mi sento di dire che è uno dei suoi testi che mi ha colpito di più, ha rafforzato l’idea coerente che ho della sua filosofia di vita.

Quando siete felici, fateci caso: Edizione (molto) ampliata – Kurt Vonnegut
Letto da Edoardo Siravo
Storieside, 2018 | Minimum Fax, 2017
https://amzn.to/2UxvYrK

 

Quando siete felici, fateci caso: Edizione (molto) ampliata - Kurt Vonnegut, Minimum Fax, 2017 - Storyside, Storytel -ph. Amalia Temperini

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Mattatoio n. 5 – Kurt Vonnegut [libro]

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Provo a scrivere qualcosa su questo libro appena terminato, ma ho molta difficoltà poiché non è stata una lettura semplice e di facile assorbimento.

Ho iniziato a sfogliare le pagine di Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini di Kurt Vonnegut prima dell’estate, e più volte ho tentato di finirlo, ma qualcosa mi ha trattenuto dal farlo fino a ieri sera.

In realtà mi sento molto confusa nel raccogliere i pensieri per questa breve recensione poiché la ritengo non giusta, almeno non lucida quanto vorrei. Allo stesso tempo, penso che se non lo facessi ora, più tardi, le parole necessarie non verrebbero mai fuori.

La prima cosa da raccontare è il caos.

Chi conosce l’autore è conscio che la chiave interpretativa dei suoi testi è nel ritmo scandito da ogni singolo vocabolo inserito, usato, maturato. Anche qui, come in altre sue opere, senza troppi abbellimenti, ciò che regge l’intensità è la capacità di assorbimento che Vonnegut riesce a costruire con una trama che ruota attorno al concetto di tempo, un’unità, in questo caso, non definita in dettaglio, ma che procede seguendo linee storiche marcate. Andare avanti indietro con una regolarità e una cadenza altalenante stabilisce un coinvolgimento particolare di accettazione/non accettazione non riuscendo a inquadrare le intenzioni dello scrittore, che insiste, piuttosto, in un gioco allo sfinimento rivolto al lettore.

E’ una chiacchiera costruita sull’ovvio, un po’ come la banalità che genera il male. “Così è la vita”: uno sconto che sembra nascondere un crollo psicologico di enormi dimensioni, di un singolo o di una intera generazione.

Molto spesso si trovano aspetti inquietanti descritti come cose comuni. Mi riferisco, ad esempio, alla descrizione del funzionamento della Vergine di Norimberga o ai mille elementi incastonati per creare un allure cupa, ma con un tono dignitoso e rispettoso su quei fatti che si stanno narrando in maniera grottesca ed esilarate in un romanzo di circa duecento pagine.

Mattatoio n.5 racconta le vicende della seconda guerra mondiale. Si concentra soprattutto nella rappresentazione fantasiosa di ciò che è stato il bombardamento della città di Dresda il 13 febbraio 1945. E’ una promessa. E’ una condizione narrata in modo semiserio da un uomo trapiantato in un altro continente a fare una guerra contro quel nazismo di cui tanto già sappiamo. E’ una esperienza personale diretta di chi quelle vicende la ha vissute a pieni polmoni e sulla propria pelle.

Non mi spingo oltre poiché penso che per alcuni libri sia necessaria solo l’importanza e il rispetto del silenzio (al massimo la musica).

Kurt Vonnegut, Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini, Feltrinelli, 2003
(la prima edizione è del 1968).