img - presa al web

Trick [#pause]

artisti, attualità, costume, cultura, giovedì, musica, politica, società, spettacolo, tecnologia, videoarte, vita
Io mi sento fortunato
Alla fine del giorno
Quando sono fortunato
È la fine del mondo
Io sono un pazzo che legge, un pazzo fuorilegge
Fuori dal gregge, che scrive “scemo chi legge”

Ghali
https://amzn.to/2q2Znc9

Chi sono?
https://amaliatemperini.com/about/

Se vuoi supportare il blog con un caffé:

Buy Me a Coffee at ko-fi.com

Iscriviti al blog nella casellina in basso a destra della homepage:

www.amaliatemperini.com
www.atbricolageblog.com

Seguimi su Twitter!

@atbricolageblog

Per richieste commerciali/proposte di lavoro:
atbricolageblog@gmail.com

E’ cambiamento [#vivere]

amore, arte, lavoro, musica, Narcisismo, vita

Ho preso alcune decisioni cruciali che mi hanno fatta sentire a posto con la coscienza. Ho incontrato persone che mi hanno confermato molte cose, di come io non mi sia mai sbagliata, di come chi è scorretto continua a seminare disagio e schifezze di ogni tipo. Le cose belle accadono come gli incontri, senza troppe forzature, con volontà, poi si cresce assieme senza dimostrare che si è bravi, perché non si sente la necessità di dirlo al mondo quando lo si è. Il resto è incompetenza, presunzione, guidata da incapacità di essere, di attraversare l’esistenza, attraverso e con l’aiuto della materia letteraria; si incontra molta gente che ha conti in sospeso con il valore della propria anima, a volte mancante o vuota. E’ facile definirsi maestri di saggezza aprendo il proprio computer e leggendo i riassunti dei libri per fare gli intellettuali, vantarsi, convinti che questo possa bastare per essere uomini felici e di forza. L’umiltà non passa attraverso questi gesti; chi ostenta la perfezione ha sempre una risposta preconfezionata per soddisfare la tue esigenze; è un fake, un uomo che deambula cercando linfa e sostegno rapinando le identità degli altri. Uno zombie radicato senza radici che si autoalimenta facendo furti, mangiando nelle case degli altri coi soldi di chi gli lascia le chiavi di casa a loro disposizione come fratelli.

In questi periodi sono mancata dal blog e dal web, ho respirato a pieno polmoni cose nuove e potenti. Semplici, senza intromissioni alcune e imposture varie: è stato molto bello. E’ proprio un peccato che tutti non possano capire cosa voglia dire vivere; per loro, per questi esseri soli e disarmanti, provo molta pietà.

Til I hit the dance floor
Hit the dance floor
I got all I need
No I ain’t got cash
No I ain’t got cash
But I got you baby

D’io /Dio

cultura, filosofia, leggere, letteratura, libri, Università, vita

image

Non è vero che la risposta che è dentro di noi è sempre sbagliata come  diceva il famosissimo Quelo di Guzzanti.
Sta a noi entrare in conflitto con il proprio demone (paura) e spogliarlo dei suoi condizionamenti (io – proiezione – paranoia/ buio/ d’io).

È una questione di volontà.
Da negativo a positivo.
Da passivo ad attivo.
Da dolore a gioia.
Da pianto a risa.
Da ingiustizia a giustizia.
Da diritto a dovere.
Scriverlo può essere un aiuto, parlarne con chi si ha fiducia, un nuovo inizio. (azione/ verità /luce/Dio).

Esiste una soluzione per tutte le cose.

Molestie morali. La violenza perversa nella famiglia e nel lavoro di Marie-France Hirigoyen [libro]

leggere, libri, vita

Uno dei volumi più utili letto negli ultimi mesi.
Lo suggerisco a chi è vittima di manipolazioni narcisistiche perverse, soprattutto se si è riscontrato questo atteggiamento in più fasi di scontro e litigio.
Prendetevi cura di voi e lasciate che il soggetto violento affoghi nella mancanza di acqua del suo stesso stagno, quello costituito da sue proiezioni. Almeno scopre brutalmente chi è prima di passare a un’altra vittima. Il volume afferma che tali individui non cambieranno mai, le uniche consolazioni che si possono avere arriveranno dagli altri soggetti immeritatamente traditi, quando se ne renderanno conto, in una fase successiva, e si risveglieranno dal torpore di una magia creata ad hoc.
Queste persone soffrono solitamente come cani, ma non entrano in crisi, si crogiolano solo nel vittimismo e usano l’altro essere umano, che li ha amati profondamente, solo per assorbire energia, sfruttargli e poi disfarsene.
Per loro le persone sono oggetti utili e inutili, sono incapaci di amare poiché non conoscono questo valore che non gli è stato trasmesso.

Conta solo l’equilibrio e la proprio integrità personale, fisica e psicologica e la reazione a tutto questo.

Una delle parti più interessanti:

“L’odio si manifesta.

La fase d’odio appare allo scoperto quando la vittima reagisce, cerca di erigersi a soggetto e di recuperare un po’ di libertà. Malgrado un contesto ambiguo, tante di porre un limite. Uno scatto le fa dire: “Adesso basta!”, o perché un elemento esterno le ha consentito di prendere coscienza della proprio schiavitù – in genere quando ha visto il suo aggressore accanirsi su qualcun altro – o quando il perverso ha trovato un altro partner potenziale e cerca di spingere il precedente ad andarsene intensificando la violenza.
Nel momento in cui la vittima dà l’impressione di sfuggirgli, l’aggressore prova una sensazione di panico e rabbia e si scatena.
Quando la vittima esprime cio’ che prova, la si deve far tacere.
E’ una fase di odio allo stato puro, estremamente violenta, fatta di colpi bassi e di ingiurie, di parole che sminuiscono, umiliano, si beffano di tutto cio’ che l’altro ha di più intimo. Questa armatura di sarcasmo protesse il perverso da quello che teme di più, la comunicazione.
Ansioso di ottenere uno scambio a ogni costo, l’altro si espone. Più si espone, più viene attaccato e più soffre. Il perverso non sopporta lo spettacolo di questa sofferenza e rafforza le sue aggressioni per fare tacere la vittima. Quando l’altro rivela le sue debolezze, il perverso le sfrutta immediatamente a suo danno.”
[…]
Non si tratta, qui, di amore che trasforma in odio, come si tendere a credere, ma di invidia che si trasforma in odio. “

Buona lettura.
molestiemorali